SBK Istanbul 2013, Il Pagellone di Derapate.it! [FOTO]

Il Pagellone di Derapate

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    Il Lunedì di Derapate.it è dedicato alle pagelle, e in questi Lunedì, che vengono dopo un weekend misto MotoGP-SBK, il lavoro è tanto. Qui ovviamente ci occupiamo di Superbike, e di votoni e votacci oggi ne fioccheranno tanti. Ci sono stati tanti episodi durante questo weekend, alcuni belli e altri meno, ma fanno tutti parte del motociclismo, e la scena migliore sono stati gli abbracci della Supersport, dove la competizione è accesa, certe volte dura, ma sempre apprezzata. Signore e signori, Il Pagellone di Derapate.it!

    Eugene Laverty #58 Aprilia Racing Team, voto 9: Se fosse sempre cosi costante, veloce e calcolatore sarebbe decisamente un pilota da titolo mondiale. Ha una possibilità di portarsi a casa il titolo ma la realtà è che ha bisogno di essere cosi incisivo per tutte le prossime gare, e Laverty non ha dimostrato tanta costanza durante il mondiale. Sorpresa?

    Tom Sykes #66 Kawasaki Racing Team, voto 8: Sono tanti a criticarlo per avere il “braccino” quando il mondiale sul filo, ma la realtà è che chiunque ha il “braccino” nelle sue condizioni. Cosi preferisce portarsi a casa due posizioni, entrambe davanti al suo più diretto rivale, e di creare un cuscinetto di 8 punti a sei gare dalla fine. Io Penso…

    Sylvain Guintoli #50 Aprilia Racing Team, voto 5,5: Normalmente sarebbero due gare che almeno un sei e mezzo se lo meriterebbero, ma Guintoli continua a non dimostrare di voler davvero questo mondiale. Se sei davanti puoi pensare di accontentarti per portare a casa punti, ma se sei dietro e aspetti le condizioni perfette è difficile spuntarla. “Braccino DOC”

    Marco Melandri #33 BMW Motorrad Italia, voto 6,5: Merita più di Guintoli perché BMW quest’anno non è una moto cosi vincente, con i suoi problemi di chattering. In più dovrà trovarsi una nuova sella per l’anno prossimo, e se anche passerà in Aprilia con la moto top del mondiale si parla sempre di tre moto in quattro anni, ed è una cosa poco simpatica. Riccio Cazzuto

    Toni Elias e Davide Giugliano, voto 8: Meritano una menzione a parte e un gagliardetto fatto su misura. Non solo sono entrambe su moto transitorie (con Althea in forse per MV Agusta e Elias all’esordio), soprattutto hanno corso come malati, si sono presi a spallate per tutta gara 1 e nonostante una griglia di 15 piloti tra infortunati e forfeit, ci hanno fatto divertire. Se c’era pure Jhonny Rea… Grazie di esistere

    Ducaudi, voto NP: Nemmeno una Ducati al via di Gara 2. E adesso solo Kawa puo dire di aver partecipato a tutte le gare del mondiale. In più abbiamo perso Carlos… COMPLIMENTI!