SBK Jerez 2013, Sykes, Guintoli o Laverty: la prima volta non si scorda mai [FOTO]

La Preview della SBK giunta alla quattordicesima ed ultima tappa del mondiale delle Derivate dalla Serie a Jerez, in Spagna

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    SBK Jerez 2013 Circuito

    Jerez, bisogna dirlo, è un gran premio abbastanza fortunato. Normalmente, il Campionato Mondiale Superbike ci ha abituato ad una chiusura anticipata dei giochi per il mondiale, come si è visto a Magny Cours per le categorie minori. Solo l’anno scorso la battaglia ancora infuriava tra Max Biaggi e Tom Sykes, mentre quest’anno si potrebbe anche arrivare a Gara 2 qui in Spagna per decidere il Campione del Mondo. Certo, Tom Sykes parte decisamente avvantaggiato, ma non c’è nulla di sicuro finché non si passa la bandiera a scacchi. Ed ora, signore e signori, la Preview del Gran Premio di Spagna, a Jerez!

    Bene, come tutti, anche i muri, ormai sapranno quest’anno la SBK inaugura Jerez. Si, di tutti i gran premi aggiunti quest’anno il secondo GP in Spagna è l’unico (insieme a Istanbul) su cui la SBK non ha mai messo ruote. Nel frattempo ci sono parecchi avvicendamenti per il Calendario 2014, tra cui la possibile perdita di Silverstone, la probabile acquisizione di India e forse anche del Brasile, e ci viene detto che potrebbe esserci anche qualche altra sorpresa che riguarda l’Italia…

    Andiamo a vedere il tracciato. Considerando la conformazione, la quantità dei rettilinei e tutta la compagnia bella, se le Ducati restano a casa (purtroppo) forse fanno più bella figura (Fores e Badovini sono pregati di smentirmi). Lasciando da parte l’umorismo spiccio, il circuito permanente di Jerez è lungo 4423 metri, che iniziano subito con un bel rettilineo da 600 metri. La prima curva è la Expo’92, che supera i novanta gradi di angolatura ma è molto larga, permettendo di staccare molto vicino. Un altro breve rettilineo porta alla curva gemella Michelin, che immette su due curve sinistre da fare in appoggio il più rapidamente possibile, per uscire ben lanciati sul secondo tratto rettilineo che termina con la Sito Pons, curva che ricorda vagamente il curvone di Monza. Il tratto seguente è l’ennesimo rettilineo, che porta ad un altra curva sempre di quasi 180° ma questa volta più stretta, la Dry Sac. Si procede affrontando la Curva 7 e la Curva 8 (le Aspar), entrambe a sinistra, per arrivare ad un tratto che a parer mio assomiglia a Donington. Si prendo due curve a destra in modo quasi sequenziale (la Angel Nieto e la Perluqui), dalle quali si esce per la prima variante effettiva del circuito, che in Configurazione SBK utilizzerà la Curva Alex Criville invece che la Chicane Senna, e si parte per il tratto più veloce del circuito, che attraverso la curva in discesa Ferrari immette nel terzo ed ultimo rettilineo, gemello a quello di arrivo. Si ritorna sul traguardo dopo la staccatona della curva Ducados, che reimmette sul Box Straight

    Dunque chiudiamo con le “chicche” di questo GP. BMW Motorrad decide di chiudere il suo impegno ufficiale in bellezza, sfoderando una terza S1000RR SBK per il campione Stock 1000 2013 Sylvain Barrier, che quindi andrà a saggiare le potenzialità di una moto che non si sa neanche se ci sarà nel 2014. Fatto sta che già alcuni team si sono interessati a proseguire il lavoro Stock con la BMW in configurazione EVO. Ci sarà in oltre il probabile rientro di Baz e di Camier, entrambe infortunati a Istanbul, ed entrambe alla ricerca di conferme per quanto riguarda il 2014. E’ raro vedere tanti piloti senza un contratto in mano alla fine della stagione… Ultimi due cenni, Javier Fores sostituirà Carlo Checa sulla Panigale, mentre Broc Parkes parteciperà alle gare con la R1 del Team Yart, la formazione dell’Endurance con cui ha recentemente corso. Di nuovo Sette Marche presenti per la SBK, ditemi voi se non sono buone notizie…