SBK Jerez 2015: Jonathan Rea è campione del mondo!

Jonathan Rea è il nuovo campione del mondo della Superbike 2015. Il pilota britannico ha conquistato aritmeticamente il titolo durante il Gran Premio di Jerez.

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    Jonathan Rea è il nuovo campione del mondo della Superbike 2015. Come da pronostico (mancavano solo sei punti alla matematica vittoria del titolo) il pilota britannico ha raggiunto l’iride già a Jerez de la Frontera nel terzultimo atto della stagione. Jonathan Rea ha ampiamente meritato la conquista del campionato dimostrando tutto il suo talento che si era già intravisto nelle scorse stagioni. Per Rea è il primo trionfo iridato in otto anni di carriera suddivisi tra Supersport, Superbike e un assaggio di MotoGP. Il pilota della Kawasaki succede dunque a Sylvain Guintoli, campione del mondo della SBK 2014. Ripercorriamo insieme l’ascesa e la carriera del nuovo numero 1 della Superbike.

    L’inizio di carriera

    Dopo aver raggiunto dei buoni risultati nelle serie minori, Jonathan Rea è sbarcato nel Mondiale Supersport nel 2008 con una CBR 600RR del team HANNspree Ten Kate Honda, dove in 12 gare ottiene sei podi, dei quali tre da primo classificato uno da secondo e due da terzo. Il britannico chiude il campionato al secondo posto e sul finire della stessa stagione viene impiegato nell’ultimo Round della SBK a Portimao. Le sue gare furono buone, sopratutto la prima che la concluse al 4° posto finale. Nel 2009 la Honda punta su di lui per il Mondiale Superbike e gli affida una CBR 1000RR del team HANNspree Ten Kate Honda. Jonathan Rea si conferma un ottimo pilota conquistando 2 vittorie e altri sei podi per il 5° posto finale. Nel 2010 viene confermato nel team e il suo inizio fu promettente ma sul finire del campionato si ruppe il legamento scafo-lunare del polso sinistro dopo una caduta ad Imola. Rea dovette cosi dire addio alle sue possibilità di conquistare il podio conclusivo e si dovette accontentare del 4° posto finale. Anche nel 2011 la ‘Dea bendata’ non lo guardò e Rea dovette saltare la maggior parte dei gran Premi per un infortunio. A fine stagione si dovette accontentare del 9° posto finale ma con due vittorie all’attivo.

    Lo sbarco in MotoGP

    Nel 2012 Jonathan Rea continuò ad essere un pilota della HANNspree Ten Kate Honda. La stagione fu conclusa con 2 vittorie, 6 podi e il quinto posto finale. Partecipa alla 8 Ore di Suzuka in coppia con Kousuke Akiyoshi e Tadayuki Okada a bordo di una Honda CBR1000RRW conquistando la vittoria. Poi in Agosto viene chiamato in MotoGP dalla Honda per sostituire l’infortunato Casey Stoner nei Gran Premi di San Marino e Aragona dove chiuse al 7° e 8° posto per un totale di 17 punti iridati conquistati. Nel 2013 torna in pianta stabile nel mondiale Superbike ma sul finire della stagione un nuovo infortunio lo mette ko per gli ultimi 4 round stagionali. La passata stagione, ultima in sella alla Honda fu molto positiva col terzo posto finale alle spalle di Sylvain Guintoli e Tom Sykes. Nel complesso colleziona 4 vittorie e 4 podi per un totale di 334 punti.

    Approdo in Kawasaki e titolo

    Nel 2015 la sua strada e quella della Honda si dividono e per Jonathan Rea è la scelta perfetta. Il britannico passa alla Kawasaki e a bordo della Ninja mostra subito un ottimo feeling dai primissimi test ma nessuno si sarebbe mai immaginato che potesse competere e battere il titolare Tom Sykes. Rea invece inizia la stagione in modo superlativo conquistando, nei primi 5 Round, la bellezza di 8 vittorie e 2 secondi posti facendo tre volte doppietta in Thailandia ad Assen e Imola. Nella gara di casa a Donigton non riesce a vincere ma arriva due volte secondo ma a Portimao fa un’altra doppietta. Vince una gara a Misano e una in Malesia ma quando non vince arriva sempre sul podio. Il ruolino di marcia spaventoso fa tremare tutti i suoi avversari che non riescono a stargli dietro. Jonathan Rea arriva cosi al Gran Premio di Jerez de la Frontera con 144 punti di vantaggio su Chaz Davies con 150 punti ancora da assegnare in stagione. Sei punti che Jonathan Rea conquista facilmente e per lui ora è tempo di fare festa per il suo primo titolo mondiale in carriera.