SBK Jerez 2017, il processo al Gran Premio di Spagna

Il processo al Gran Premio di Jerez della Superbike 2017. Accuse e difese su tutto ciò che è capitato in pista durante il weekend di gara.

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    Il Gran Premio SBK Jerez 2017 è andato in archivio con la doppietta di Jonathan Rea e il titolo mondiale costruttori vinto dalla Kawasaki. Noi di Derapate, come sempre, abbiamo deciso di fare il processo alla gara. Accuse e difese su tutto ciò che è capitato in pista durante il fine settimana. Dallo strapotere di Jonathan Rea ai progressi della Yamaha, passando per la prova consistente di Marco Melandri.

    Tanti spunti interessanti che abbiamo voluto analizzare per Voi. Di seguito il processo al Gran Premio SBK Jerez 2017, penultimo round del mondiale Superbike.

    Rea eguaglia Bayliss, sarà presto il più vincente della storia?

    ACCUSA: Jonathan Rea ha conquistato una doppietta anche a Jerez. Grazie al doppio successo è salito a quota 52 vittorie in SBK eguagliando un “mostro sacro” come Troy Bayliss. Il britannico può ora raggiungere il recordman Carl Fogarty, distante “solo” sette vittorie. Rea è il migliore della storia?

    DIFESA: Paragonare piloti di “epoche” differenti non è mai semplice. Quello che è riuscito a fare Jonathan Rea in sella alla Kawasaki resterà sicuramente nella storia. Tre mondiali consecutivi vinti, una quantità incredibile di podi e vittorie. L’abbinata Rea-Ninja sembra imbattibile, quasi al pari di altre del passato. Vista la qualità e l’età di Rea, unita allo strapotere della Kawasaki, i record di Fogarty potrebbero non solo essere superati ma polverizzati. Jonathan è già nell’olimpo dei più forti.

    Melandri competitivo nell’intero weekend, pronto per un 2018 da protagonista?

    ACCUSA: Il weekend di Melandri è stato molto positivo, ma non del tutto esaltante. Superpole conquistata al Sabato mattina, rottura della Ducati in Gara-1 e rimonta in Gara-2 fino al secondo posto. L’impressione generale è che il ravennate avesse le carte in regola per una doppietta a Jerez, invece ha conquistato “appena” 20 punti. Cosa gli manca per essere competitivo nel 2018?

    DIFESA: Melandri, a Jerez e non solo, ha dimostrato di aver ancora tanto “manico”. Dopo quasi tre anni di assenza dalla SBK (2015 passato tra MotoGP e ritiro, 2016 senza squadra ndr) è tornato quest’anno nelle derivate. Tanti podi conquistati e il 4° posto iridato. Ad inizio campionato aveva dichiarato: “sulle piste dove faremo test, raggiungerò i risultati migliori“. Cosi è stato. Ora, dopo un anno di “apprendistato” e dopo aver smaltito le ruggini sembra pronto a lottare nuovamente per il vertice. Battere Rea è un’impresa, ma il Melandri visto a Jerez può farcela.

    Yamaha in continua ascesa, raggiungerà Ducati e Kawasaki?

    ACCUSA: Anche a Jerez le due Yamaha hanno disputato un weekend più che positivo. I progressi mostrati dalla R1 sono evidenti e questo è sicuramente positivo per l’intero campionato. Ora manca l’ultimo step ossia quello di riuscire a competere con Ducati e Kawasaki. Ci riuscirà?

    DIFESA: La Yamaha è rientrata nel mondiale SBK nel 2016 con l’intento di far bene. Dopo quasi due anni, si stanno vedendo i frutti del lavoro svolto. Nel 2018 ci si aspetta un ulteriore passo in avanti per provare a battagliare costantemente con Ducati e Kawasaki. Le risorse, umane ed economiche, ci sono per sperare di riuscire a completare l’ultimo passo.