SBK Laguna Seca 2015, anteprima: il Cavatappi attende Rea & Co.

SBK: L'Anteprima del Weekend

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    Dopo quasi un mese di sosta dall’ultimo appuntamento (21 giugno, Misano Adriatico), la Superbike ritorna in pista questo weekend su un circuito storico, il mitico tracciato di Laguna Seca in California per il round numero 9 della stagione 2015. Jonathan Rea arriva in California con un vantaggio abissale su Tom Sykes e può anche accontentarsi di due podi nelle due gare di domenica per mettere una seria ipoteca sul titolo mondiale a 5 round dalla fine del campionato, Sykes deve fare più punti possibili per non far ampliare troppo il divario dal suo compagno di box. Aprilia e Ducati certamente non staranno a guardare e proveranno ad infilarsi tra i due alfieri in verde per ottenere buoni risultati in vista delle ultime gare della stagione. Prima volta sul tracciato californiano per Torres, Van Der Mark e buona parte dei piloti presenti in griglia per i quali è fondamentale ogni secondo delle prove libere per imparare bene il tracciato e mettere a punto le rispettive moto. Comunque vada sarà ancora un grande weekend per il Mondiale Superbike che quest’anno è più vivo che mai nonostante un pilota in fuga mondiale e gli altri a raccogliere le briciole…

    Aspettative

    Cosa aspettarci dal round di Laguna Seca è presto detto. Sarà sempre lotta tra Kawasaki-Aprilia (Haslam)-Ducati per la vittoria e il podio con la Suzuki di Lowes che potrebbe inserirsi nella battaglia. Pista di Laguna Seca che dovrebbe aiutare anche De Puniet a risollevarsi dal baratro nel quale è finito questa stagione per magari portare a casa qualche buon risultato. Non dimentichiamo le solite bagarre tra Honda, Ducati Althea, Ducati Barni e Bmw Italia per le posizioni di rincalzo…

    Gomme

    In occasione di questo round oltreoceano Pirelli porta in pista un totale di 1435 pneumatici, tutti destinati ai piloti della classe Superbike, gli unici a correre a Laguna Seca.

    Ogni pilota potrà contare su 28 pneumatici anteriori e 29 posteriori, fermo restando che per regolamento non potrà utilizzarne più di 24 (10 anteriori e 14 posteriori) per tutto il weekend di gara (da venerdì a domenica).

    Due soluzioni da asciutto per l’anteriore e altrettante per il posteriore ai quali si affiancano come da consuetudine pneumatici intermedi e da bagnato e lo pneumatico posteriore da qualifica, uno per pilota, destinato ad essere utilizzato nella sola Superpole di sabato.

    All’anteriore la SC1 di sviluppo S1699, che ha debuttato con successo ad Aragón nel 2014 e quest’anno è stata portata in tutti i round perchè offre un maggior sostegno nell’approccio alle curve a favore di una migliore precisione di guida, e la SC2 di gamma, ottimale per temperature esterne elevate perché garantisce solidità e supporto alla fascia battistrada.

    Al posteriore la SC0 di gamma, che offre massima improntabilità su asfalti lisci e massimo sviluppo di trazione alle alte temperature oltre alla più elevata stabilità al decadimento termico delle prestazioni, e la SC0 di sviluppo T0611, che ha debuttato a Imola ed è stata utilizzata anche a Portimão e Misano. Quest’ultima utilizza una mescola molto morbida in grado di offrire un livello di grip molto alto se utilizzata con temperature elevate.

    Il tracciato

    Il Mazda Raceway Laguna Seca, questo il nome completo del circuito statunitense, ha quasi sessantanni di attività alle spalle essendo stato costruito nel 1957.

    Questo tracciato, lungo 3610 metri e largo 15 metri con 7 curve a sinistra e 4 a destra, si sviluppa sul fianco di una collina a 250 metri sul livello del mare ma solo a partire dal 1988, grazie alla realizzazione della sezione compresa tra la curva 2 e la curva 5, raggiunge la lunghezza minima richiesta dalla FIM per l’omologazione.

    Il rettilineo più lungo misura 453 metri con senso di percorrenza antiorario e il pilota in pole position che parte sul lato destro della pista.

    In tempi più recenti, tra il 2005 e il 2006, alcune parti del tracciato hanno subito delle modifiche non per cambiare il disegno del tracciato, rimasto invariato a parte il piccolo intervento al dosso che precede il Cavatappi, ma per ampliare le vie di fuga, sostituire i cordoli, allargare il rettilineo di principale, spostare alcune protezioni, al fine di renderlo più sicuro.