SBK Laguna Seca 2015: il Processo al Gran Premio degli Usa

SBK: Il Processo alla Gara

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    Nona puntata della nostra consueta rubrica “il Processo al Gran Premio” ovviamente incentrato sul Gran Premio degli Usa in quel di Laguna Seca e che ha visto una netta affermazione della Ducati di Chaz Davies sulle velocissime Kawasaki di Sykes e Rea in entrambe le gare. Riannodati i fili del weekend californiano, siamo pronti per mettere alla sbarra i nostri imputati. A cominciare da Davide Giugliano, proseguendo per Leon Haslam e chiudendo con Jonathan Rea. Pronti? Prima dentro e andiamo!

    Davide Giugliano: il 34 non porta bene…

    ACCUSA: Sembrava che l’infortunio patito nei test prestagionali in Australia avesse aiutato Davide a maturare e invece ci ritroviamo con il Davide Giugliano formato 2014: tutto cuore ma tanti errori. E ieri ha anche rischiato di farsi di nuovo male alle vertebre già messe a dura prova…

    DIFESA: Errore di foga nel recuperare in fretta le posizioni perse al via per battagliare con le Kwasaki. Sia in gara-1 che in gara-2 poteva stare con i missili verdi

    AAA cercasi Leon Haslam

    ACCUSA: Il buon Leon sembra essersi sciolto come neve al sole annegando nei problemi cronici di Aprilia con le temperature di aria e asfalto. A Laguna è stato asfaltato dal compagno di box…

    DIFESA: Poco da difendere in una annata che fin qui ha prodotto una sola vittoria ma tanti piazzamenti giù dal podio per quello che doveva essere l’antagonista di Jonathan Rea

    Johnny Rea: provare o accontentarsi?

    ACCUSA: Johnny nella parte finale di entrambe le gare era sensibilmente più veloce di Sykes e doveva passarlo a tutti i costi ribadendo la sua superiorità in questa stagione invece si faceva solo vedere senza realmente impensierire Tom

    DIFESA: Per evitare di correre rischi inutili ha preferito accontentarsi di due terzi posti (peggior risultato stagionale) e guardare alla Malesia dove quasi sicuramente chiuderà i giochi per il Mondiale