SBK Laguna Seca 2015: il Processo al Gran Premio degli Usa

SBK Laguna Seca 2015: il Processo al Gran Premio degli Usa
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Ultimo aggiornamento: Martedì 21/07/2015 12:32

    Nona puntata della nostra consueta rubrica “il Processo al Gran Premio” ovviamente incentrato sul Gran Premio degli Usa in quel di Laguna Seca e che ha visto una netta affermazione della Ducati di Chaz Davies sulle velocissime Kawasaki di Sykes e Rea in entrambe le gare. Riannodati i fili del weekend californiano, siamo pronti per mettere alla sbarra i nostri imputati. A cominciare da Davide Giugliano, proseguendo per Leon Haslam e chiudendo con Jonathan Rea. Pronti? Prima dentro e andiamo!

    ACCUSA: Sembrava che l’infortunio patito nei test prestagionali in Australia avesse aiutato Davide a maturare e invece ci ritroviamo con il Davide Giugliano formato 2014: tutto cuore ma tanti errori. E ieri ha anche rischiato di farsi di nuovo male alle vertebre già messe a dura prova… DIFESA: Errore di foga nel recuperare in fretta le posizioni perse al via per battagliare con le Kwasaki. Sia in gara-1 che in gara-2 poteva stare con i missili verdi

    ACCUSA: Il buon Leon sembra essersi sciolto come neve al sole annegando nei problemi cronici di Aprilia con le temperature di aria e asfalto. A Laguna è stato asfaltato dal compagno di box… DIFESA: Poco da difendere in una annata che fin qui ha prodotto una sola vittoria ma tanti piazzamenti giù dal podio per quello che doveva essere l’antagonista di Jonathan Rea

    ACCUSA: Johnny nella parte finale di entrambe le gare era sensibilmente più veloce di Sykes e doveva passarlo a tutti i costi ribadendo la sua superiorità in questa stagione invece si faceva solo vedere senza realmente impensierire Tom DIFESA: Per evitare di correre rischi inutili ha preferito accontentarsi di due terzi posti (peggior risultato stagionale) e guardare alla Malesia dove quasi sicuramente chiuderà i giochi per il Mondiale

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