SBK Laguna Seca 2017, il processo al GP degli USA

Il weekend di Laguna Seca ci regala alcuni spunti: perché Melandri ha chiuso così distante, solo una questione di scarso feeling? Il campionato va a due velocità, verità oppure no? L'inversione di posizioni nella griglia, siamo sicuri che aumenti lo spettacolo?

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    Con la la gara di SBK Laguna Seca 2017 in archivio arriva il momento dell’ottavo Processo. Il mondiale di SBK continua con uno straordinario Rea al comando della classifica, e con un’altra vittoria a referto sembra che non ci siano più molte speranze per gli avversari. Si tratta di un risultato che lo fa scappare ancora un altro po’ nella lotta al mondiale anche se Sykes ha chiuso secondo in Gara-2. Una questione che va esaminata dopo il weekend californiano è sicuramente: perché Melandri ha chiuso così distante, solo una questione di scarso feeling? Il campionato va a due velocità, verità oppure no? L’inversione di posizioni nella griglia, siamo sicuri che aumenti lo spettacolo? Questi sono gli argomenti del nostro processo alla gara di SBK 2017. Esaminiamo tre casi da due prospettive diverse, a voi la scelta di quale lettura dare.

    Melandri ha chiuso così distante, solo una questione di scarso feeling?

    ACCUSA: Melandri è apparso decisamente sotto tono durante il weekend di Laguna Seca e ha fine gara-2 era molto demotivato e frustrato. Forse la vittoria di Misano lo ha appagato, il paragone con Davies lo potrebbe affossare psicologicamente, perché quando il gallese è in pista, il ravennate gli finisce ogni volta dietro. Il suo scarso risultato di Laguna potrebbe far riflettere.

    DIFESA: Marco Melandri sembra che abbia avuto diversi problemi con le gomme, con il setting e con uno scarso feeling con la moto che lo ha costretto ad accontentarsi del quarto posto, a debita distanza dai primi tre in entrambe le occasioni. Un weekend condizionato dalle scelte tecniche.

    Il campionato va a due velocità, verità oppure no?

    ACCUSA: Tutto ciò non è vero, il campionato è equilibrato fino ad un certo punto, ma parlare di due velocità è forse troppo azzardato. Laguna Seca ha evidenziato di più il gap tra i primi e i secondi, ma in altre gare non si è vista troppa differenza tra Kawasaki-Ducati e Yamaha, per esempio.

    DIFESA: Ormai il dato è palese, il campionato di Superbike è un affare esclusivo tra Kawasaki e Ducati ufficiale, tra quattro piloti e basta. A tutti gli altri rimangono le briciole, contendendosi al massimo la quinta posizione, salvo rari ed episodici exploit. A Laguna Seca il divario tra i top team e gli altri è stato veramente abissale, considerando a quale distanza sono arrivati tutti i piloti da Xavi Fores in giù rispetto ai primi tre.

    L’inversione di posizioni nella griglia, siamo sicuri che aumenti lo spettacolo?

    ACCUSA: Anche a Laguna Seca abbia assistito ad uno scempio, coloro che sono partiti nelle primi file di Gara-2 si sono fatti superare in poche manciate di curve, una cosa inutile che invece di aumentare lo spettacolo lo ha peggiorato, privandoci fin da subito dei duelli tra Davies e Rea, senza dimenticare Sykes.

    DIFESA: In altre occasioni abbiamo visto che questa soluzione regala qualche possibilità in più a chi non lotta quasi mai per la vittoria, anche se a Laguna Seca ha oggettivamente funzionato poco. Potrebbe essere una soluzione efficace per garantire lo spettacolo in pista.