SBK Magny Cours 2014, anteprima: vive la France!

Anteprima del penultimo round del Mondiale SBK 2014 da Magny Cours, gara che potrebbe assegnare il titolo 2014

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    Dopo un buon mese di pausa, questo weekend torna in pista la SBK da Magny Cours 2014 per il penultimo appuntamento della stagione 2014 che vede ancora una volta il duello tra Tom Sykes e Sylvain Guintoli per la vittoria finale del titolo. Siamo in Francia, sul bellissimo tracciato di Magny Cours, casa di Sylvain Guintoli (al penultimo round con Aprilia prima di trasferirsi da Ten Kate), Loris Baz (anche per lui penultimo appuntamento prima di sbarcare in MotoGP da Forward), Jeremy Guarnoni (che per l’occasione presenta la bandiera francese sul cupolino della sua Kawasaki) e Fabien Foret (passato al team Pedercini dopo la chiusura del team Mahi e all’ultima stagione della sua carriera nel mondiale delle derivate di serie). Tom Sykes ha 31 punti di vantaggio su Guintoli e può permettersi di gestire il vantaggio correndo al risparmio per poi giocarsi tutto all’ultimo round, Guintoli ha l’obbligo di vincere sperando in un passo falso dell’inglese, Melandri vuole proseguire il trend positivo e Rea può fare lo scherzetto a tutti puntando sulle mutevoli condizioni meteo. Chi la spunterà domenica pomeriggio?

    Aspettative

    Come ben sappiamo è impossibile fare previsioni su come andranno le gare ma possiamo dare delle linee guida di quello che sarà il penultimo weekend del mondiale 2014. Tutto dipende dalle condizioni meteo: se dovesse piovere occhio a Rea e Guintoli ma anche alle Ducati di Davies e Giugliano che possono sfruttare la dolcezza del motore della Panigale. Dovesse invece splendere il sole, sarà battaglia tra Sykes, Guintoli, Melandri e Baz con Rea e le Ducati a fare da incomodi nelle varie battaglie.

    Il tracciato

    Situato nella campagna francese vicino alle cittadine di Magny Cours e Nevers in Borgogna, è stato costruito nel 1960 ed ha una lunghezza di 4411 metri con 17 curve, alcune delle quali riprendono tratti di famosi circuiti (come il curvone Estoril o il tornantino Adelaide).

    Ha un asfalto molto regolare ma non è molto amato dai piloti in quanto fornisce pochi punti di sorpasso ed è situato in una zona priva di attrattive interessanti. L’interesse della gara può cambiare con il variare delle condizioni atmosferiche (la pioggia aiutò Frentzen e la Jordan nel 1999)

    Dopo i lavori di espansione portati a termine negli anni ottanta sono stati pochi i ritocchi subiti dal tracciato nel corso degli anni. Il primo avvenne già l’anno successivo alla prima edizione: venne rimossa la chicane che seguiva di pochi metri la curva Adelaide, ritenuta piuttosto inutile perché seguiva un punto già molto lento. Interventi successivi hanno riguardato soprattutto le infrastrutture, fino al 2003, quando la parte finale della pista è stata modificata, per fornire qualche occasione di sorpasso in più. In particolare la curva Chateau d’Eau è stata stretta, e viene quindi percorsa a velocità più bassa, mentre il complesso del Lycèe è stato del tutto sostituito: l’allungo dopo la Chateau d’Eau è più lungo e curva verso sinistra. Arrivati all’altezza dei box, si incontra una curva a destra piuttosto stretta, in cui è possibile a volte tentare il sorpasso, e poi una chicane destra-sinistra che riporta sul rettilineo di partenza. Allo stesso tempo, venne modificata l’uscita dei box, che prima avveniva proprio nel punto dove le vetture andavano a prendere la corda nella percorrenza della velocissima Grande Courbe: nel disegno attuale, l’uscita box è stata spostata all’esterno del curvone Estoril, in modo che le vetture rientrino in pista a velocità maggiore e su una traiettoria diversa dalle vetture che arrivano dal tratto della partenza.