SBK Magny Cours 2014: le Pagelle del Gran Premio di Francia

Pagelle del Gran Premio di Francia delle Superbike, penultimo appuntamento della stagione 2014

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    Amanti del motociclismo ben ritrovati con la consueta rubrica delle “Pagelle del Gran Premio delle SBK a Magny Cours 2013” rivolte al penultimo appuntamento del Mondiale Superbike svoltosi ieri sul tracciato in Francia. Tra ordini di scuderia rispettati e non, cadute, contatti e chi più ne ha più ne metta, siamo pronti a dare i voti ai protagonisti del weekend.

    Marco Melandri 10: Fa vedere i sorci verdi al compagno di box Guintoli per tutte e due le gare. In gara-1 deve obbedire al team order e lasciare strada a Guintoli, in gara-2 se ne infischia dello stesso team order vincendo la gara per la gioia sua e del suo manager Alberto Vergani. UN SIGNORE

    Lorenzo Lanzi 8: non è da tutti star fermo un anno per poi rientrare e guidare una moto che è lontana parente della Panigale ufficiale di Giugliano e Davies. Magny Cours evidentemente gli piace tantissimo e lui sfodera due gare di altissimo livello. LEONE

    Sylvain Guintoli 7,5: se vuole davvero vincere il mondiale deve seriamente vincere gare con le sue forze e non affidarsi sempre ai team order. Succube di Melandri in entrambe le gare, ne vince una e nell’altra fa secondo quanto basta per mettere sale sulla coda a Tom Sykes. AIUTATO

    Jonathan Rea 7: due partenze a razzo in entrambe le gare per l’irlandese al passo d’addio con la Honda. In gara-1 lotta con l’acceleratore della sua moto ma centra un meritatissimo podio. In gara-2 butta al vento una possibile vittoria scivolando in piena variante con le due Aprilia in pressione. TENACE

    Leon Haslam 6,5: finalmente un podio per l’inglese al passo d’addio anche lui alla Honda (destinato al ritorno nel BSB) che non basta però per salvare una stagione al di sotto delle sue potenzialità. La battaglia con Sykes è il punto più alto di spettacolo di gara-2. Salva la faccia di Honda dopo la caduta di Rea. ISPIRATO

    Loris Baz 6,5: la Kawasaki sul bagnato è tutt’altra cosa rispetto al missile sull’asciutto e si nota dai grandi controlli che sono costretti a fare lui e Sykes. Anche lui “vittima sacrificale” del team order ma meno velato rispetto a quello di Aprilia. ENCOMIABILE

    Tom Sykes 5,5: vale la stessa cosa per Baz, cioè deve badare alla sua moto che gli fa prendere spaventi ogni volta che esce dalle curve. I due quarti posti in gara gli fanno perdere complessivamente 19 punti sui 31 che aveva di vantaggio su Guintoli costringendolo a dare il tutto per tutto in Qatar. BRACCINO

    Davide Giugliano e Chaz Davies 5: voto pari per i piloti ufficiali Ducati. Giugliano commette lo stesso errore in entrambe le gare ma in gara-1 ha il merito di ripartire. Davies perde il confronto con le Ducati del team 3C impegnate nell’IDM. ECTOPLASMI