SBK Magny Cours 2015, anteprima: la volata per il secondo posto passa dalla Francia

SBK Magny Cours 2015, anteprima: la volata per il secondo posto passa dalla Francia

SBK: L'Anteprima del Weekend

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Ultimo aggiornamento: Martedì 29/09/2015 16:11

    SBK Magny Cours Francia 2015

    Eccoci arrivati all’anteprima della SBK Magny Cours 2015 dalla Francia. Archiviata anche la pratica Jerez con la matematica consegna del titolo 2015 a Jonathan Rea, la Superbike ritorna in pista questo weekend per il penultimo appuntamento della stagione. Si passa dalla Francia sullo storico e meraviglioso tracciato di Magny Cours, dove si sono sempre assegnati i titoli mondiali. Con il titolo più importante già assegnato nel round di Jerez, l’attenzione si sposta ora su chi sarà il vicecampione alle spalle di Jonathan Rea tra Chaz Davies e Tom Sykes. I due britannici a Jerez si sono spartiti il bottino del weekend con il gallese che conserva un margine di 22 punti di vantaggio sul barbuto inglese della Kawasaki. In casa Provec Kawasaki vogliono fortemente il secondo posto in campionato per chiudere il cerchio di una stagione assolutamente dominata e Tom cercherà in tutti i modi di guadagnare più punti possibili per presentarsi poi in Qatar vicino al suo obiettivo, mentre dal canto suo Davies ce la metterà tutta per difendere un traguardo arrivato con una seconda parte di stagione assolutamente straordinaria con 4 vittorie in 6 gare. A proposito di Ducati, si rivedrà in pista Luca Scassa dopo l’infortunio alla spalla di Misano. Il pilota aretino prenderà il posto di Michele Pirro, impegnato con la Desmosedici MotoGP e le gomme Michelin, per poi passare la Panigale a Xavi Fores nell’ultimo appuntamento in Qatar. Penultimo round con il team Pata Honda e round di casa per Sylvain Guintoli che ci terrà a fare bene per salutare il team con un buon risultato prima di cambiare aria e passare in Yamaha. Tom Sykes o Chaz Davies, chi uscirà da Magny Cours con il titolo di vice campione?

    Cosa aspettarci da questo round francese? Sicuramente un Johnny Rea più combattivo di quello che si è visto a Jerez, voglioso di onorare il titolo appena conquistato con altre due vittorie. Ma dall’altro lato ci sono i duellanti per il titolo di vice campione Sykes e Davies che se le daranno di santa ragione fino all’ultimo metro di entrambe le gare. Da non sottovalutare la variabile Sylvain Guintoli. Il francese a casa sua potrebbe essere la vera rivelazione del penultimo round, ci tiene a far bene davanti al pubblico di casa prima di salutare la Honda e passare in Yamaha. Attenzione però anche all’Aprilia che l’anno scorso ha centrato un bel risultato con Melandri e Guintoli e potrebbe inserirsi nella lotta per il podio. Grandi battaglie in puro stile Superbike anche per le altre posizioni tra Lowes, Mercado, Canepa, Baiocco.

    SBK Magny Cours 2015 circuito

    Il circuito di Nevers Magny-Cours, quasi sempre chiamato semplicemente Magny-Cours, è un circuito automobilistico nella campagna francese, vicino alle cittadine di Magny-Cours e Nevers, nel dipartimento della Nièvre in Borgogna. Ha ospitato diciotto edizioni del Gran Premio di Francia di Formula 1 (dal 1991 al 2008), il Gran Premio di Francia del Motomondiale nel 1992 e attualmente ospita il Gran Premio di Francia di Superbike e la Bol d’Or di Motociclismo. Fu inizialmente costruito nel 1960 da Jean Bernigaud come sede di una scuola di pilotaggio, da cui sarebbero usciti tra gli altri François Cévert e Jacques Laffite, ma negli anni ottanta la pista era ormai in abbandono fino a quando il consiglio dipartimentale della Nièvre non acquistò la pista per portarla a livelli internazionali ed ospitare la principale gara nazionale. Molte delle curve del tracciato attuale hanno il nome di altri circuiti, come la veloce curva Estoril o il tornantino Adelaide; le curve denominate in questo modo riproducono solitamente l’andamento di curve presenti in tali circuiti. Dotato di un asfalto molto liscio e regolare, il circuito non è però amato in quanto non fornisce opportunità di sorpasso e anche perché è situato in una regione di campagna difficile da raggiungere e senza attrattive ulteriori. L’interesse delle gare può cambiare rapidamente in caso di pioggia, come accadde nel 1999 quando la vittoria toccò inaspettatamente ad Heinz-Harald Frentzen con la Jordan. Dopo i lavori di espansione portati a termine negli anni ottanta sono stati pochi i ritocchi subiti dal tracciato nel corso degli anni; il primo avvenne già nel 1992, quando venne rimossa la chicane che seguiva di pochi metri la curva Adelaide, ritenuta piuttosto inutile perché seguiva un punto già molto lento. Nel 2003 è stata modificata la parte finale della pista per fornire qualche occasione in più di sorpasso, in particolare la curva Chateau d’Eau è stata stretta e viene quindi percorsa a velocità più bassa, mentre il complesso del Lycèe pin è stato del tutto sostituito; l’allungo dopo la Chateau d’Eau è più lungo e curva verso sinistra. Arrivati all’altezza dei box, si incontra una curva a destra piuttosto stretta, in cui è possibile a volte tentare il sorpasso, e poi una chicane destra-sinistra che riporta sul rettilineo di partenza. Allo stesso tempo, è stata modificata l’uscita dei box, che prima avveniva proprio nel punto dove le vetture andavano a prendere la corda nella percorrenza della velocissima Grande Courbe; nel disegno attuale, è stata spostata all’esterno del curvone Estoril, in modo che le vetture rientrino in pista a velocità maggiore e su una traiettoria diversa dalle vetture che arrivano dal tratto della partenza. Attualmente il circuito è usato per svariate competizioni automobilistiche, ma non dalla Formula 1. Il suo patron, Bernie Ecclestone, ha aspramente criticato negli ultimi anni non solo il circuito ma anche la zona circostante, poiché quest’ultima non ha raggiunto i livelli di sviluppo prospettati causando notevoli disagi per le scuderie partecipanti al campionato, facendo guadagnare al circuito il nomignolo di cattedrale nel deserto. Il circuito comunque non è in disuso; negli ultimi anni ha infatti ospitato altre serie come il DTM, la Superbike e la Bol d’Or di Motociclismo.

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