SBK Magny Cours 2016, Francia: le pagelle da 10 a 0!

SBK Magny Cours 2016, Francia: le pagelle da 10 a 0!
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    SBK Magny Cours 2016. Appassionati di Superbike, benvenuti nello spazio dedicato alle pagelle del GP di Magny Cours 2016 di SBK, il Gran Premio di Francia. Cercheremo di dare un voto da 10 a 0 a tutte le cose che hanno contraddistinto questo weekend, l’undicesimo stagionale del mondiale motociclistico delle derivate di serie. Sicuramente fioccheranno voti alti per coloro che si sono distinti particolarmente durante questo evento, carico di emozioni. Ma non anticipiamo nulla, adesso sfogliate le pagine per conoscere le pagelle di Magny Cours, qualcuno potrebbe anche recriminare, ma il nostro giudizio sarà imparziale.

    Cosa si può chiedere di più ad un pilota che ha dato spettacolo per tutto il weekend? nulla perché Chaz Davies è stato un funambolo, un diavolo imprendibile, che ha vinto e convinto, rimontando e gestendo. Con lui la Ducati ha volato sulla pista di Magny Cours, sicuramente una due giorni da incorniciare per il gallese, che in gara-2 si è esaltato con un doppio sorpasso ai danni delle due Kawasaki. Voto 10, anzi 10+.

    Altra prestazione eccezionale per un pilota che quest’anno ha tirato fuori il massimo dalla MV Agusta, Leon Camier sta vivendo un 2016 fantastico come confermato a Magny Cours. In Francia ha tenuto dietro le Honda, le Yamaha, e tutte le altre Case, sfiorando un incredibile vittoria sfumata a pochi giri dalla fine. Eccezionale.

    Altro grande protagonista del weekend francese è stato Lorenzo Savadori, che ha occupato spesso e volentieri le posizioni di testa. In gara-1 è stato anche a lungo in testa, prima che capitasse anche a lui la stessa sorte di Leon Camier. Fantastico l’atteggiamento dell’italiano, che nonostante gli ottimi risultati non si accontenta ed anzi si dichiara non completamente soddisfatto. Talento da vendere.

    Il ragazzo ha capito che per confermarsi ancora campione non occorre strafare o andare a vincere a tutti i costi, ma va bene calcolare e limitare i danni quando si può. Rea ha giocato d’astuzia a Magny Cours, ma ci ha fatto vedere anche i lampi di classe che ben conosciamo, come i molteplici tentativi di attacco in gara-2 a Sykes, che alla fine gli sono valsi il secondo posto. Il titolo si avvicina. Mai domo Tom Sykes, anche a Magny Cours ha lottato come un leone per rubare qualche punto a Rea, ma alla fine niente è cambiato, ma lui il talento ce lo ha messo come sempre. Guida spettacolare, duelli ingaggiati con tutti, ma non è bastato per vincere. Dopo tutto merita comunque una piena sufficienza, per con lui lo spettacolo è assicurato.

    Ci si poteva aspettare qualcosa in più da Sylvain Guintoli, pilota di casa e senza una sella per il futuro. Sembravano esserci i presupposti per lottare quanto meno per una posizione ai piedi del podio e invece il l’ex campione del mondo ha vissuto un weekend piuttosto anonimo, senza lottare concretamente per una posizione prestigiosa. E’ stata un’occasione sprecata, e adesso mancano solamente due appuntamenti per far vedere che il talento non si è offuscato.

    Ma cosa sta succedendo a BMW? Sia i piloti ufficiali che quelli clienti sono spariti dai radar durante il GP di Francia. Chi li ha visti il sabato? e la domenica? Non è possibile che il colosso tedesco accetti prestazioni di questo tipo, considerando il vantaggio che avevano ad inizio stagione su team come Aprilia e MV Agusta che invece in Francia e a questo punto della stagione hanno dato spettacolo. Urge un momento di riflessione. Si, stavolta il buon Nicky Hayden non ci è piaciuto davvero per niente, perché fin dal venerdì non è sembrato affatto a proprio agio con la pista e con la moto e i risultati si sono visti. Ha preso delle sonore bastonate dal compagno di team Michael Van Der Mark che è addirittura arrivato secondo in gara-1, e che ha fatto bene anche in gara-2. E Nicky invece? tutto da rifare.

    SBK Magny Cours, Giugliano

    Niente da fare, anche stavolta la mala sorte si è accanita sul pilota italiano di Ducati, Davide Giugliano, che ha dovuto dare forfait per motivi di salute, poiché i medici lo hanno dichiarato inadatto a partecipare alla corsa. Occasione sprecata per lui che ha visto il suo compagno dominare sull’asfalto francese, chissà se anche la sua rossa sarebbe stata in grado di vincere.

    Era wild card al Magny Cours, Plancassagne non ha davvero gareggiato sul circuito nazionale, ha passeggiato ed ha chiuso lontanissimo, staccatissimo e costante nelle retrovie più amare. Sicuramente non ha donato nulla allo spettacolo, ci auguriamo per lui che sia stato comunque un weekend divertente. Il team Toth è quasi sempre il più in difficoltà, anche se spesso questa palma del peggiore se la gioca con altri, ma a Magny Cours ritorna la vecchia musica e come agli inizi della stagione vediamo i piloti di questi piccolo team annaspare nei fondali della classifica, doppiati ed umiliati. Beati gli ultimi che saranno i primi.

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