SBK Magny Cours 2017, anteprima: Rea vicino al titolo

Rea arriva in Francia per confermarsi campione del mondo. Sykes e Davies sono pronti a guastargli la festa. La nostra anteprima della SBK a Magny Cours.

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    SBK Magny Cours 2017, anteprima: Rea vicino al titolo

    SBK Magny Cours 2017. Lo scorso anno in questa pista assistemmo ad un vero e proprio show di Chaz Davies, che si trovava in uno stato di grazia assoluto, vincendo entrambe le gare. La Ducati nella seconda metà di stagione era riuscita a migliorare così tanto che Davies vinse sei gare consecutive, non solo i due round di Magny Cours. Quest’anno la situazione è decisamente diversa, Rea ha un vantaggio quasi incolmabile per tutti, e continua a vincere come è capitato nell’ultima uscita a Portimao. Le sorti del titolo sono indirizzate verso il pilota della Kawasaki, mentre la vera lotta sarà per il secondo posto. Tom Sykes dovrebbe tornare dopo l’intervento al mignolo della mano sinistra, lo stesso vale per Alex Lowes e il suo problema al polso. Torna anche Van Der Mark dopo aver assistito da pilota di riserva al GP di Aragon della MotoGP.

    Aspettative

    Non si può dimenticare che Jonathan Rea arriva in Francia con un match point importante, può virtualmente chiudere il campionato se riesce a non perdere troppi punti nei confronti di Sykes e Davies. Basterà una gara delle sue, senza troppi rischi, per poter conquistare il terzo titolo consecutivo. Chi veramente può mettere i bastoni tra le ruote a Rea, può essere Chaz Davies, pronto a soffiargli almeno le vittorie di giornata. Lo scorso anno, come anticipato, fece il vuoto e potrebbe confermarsi anche quest’anno. Tom Sykes resta un’incognita, specialmente a causa dell’infortunio alla mano che potrebbe limitarlo. Marco Melandri potrebbe recitare il ruolo di quarto in comodo, come ha fatto bene per tutta la stagione. Michael Van Der Mark, reduce dal secondo posto di Portimao è pronto per confermarsi tra i piloti di testa.

    Il tracciato

    SBK Magny Cours 2016, il circuito

    Il circuito di Nevers Magny-Cours, quasi sempre chiamato semplicemente Magny-Cours, è un circuito automobilistico nella campagna francese, vicino alle cittadine di Magny-Cours e Nevers, nel dipartimento della Nièvre in Borgogna. Ha ospitato diciotto edizioni del Gran Premio di Francia di Formula 1 (dal 1991 al 2008), il Gran Premio di Francia del Motomondiale nel 1992 e attualmente ospita il Gran Premio di Francia di Superbike e la Bol d’Or di Motociclismo.

    Fu inizialmente costruito nel 1960 da Jean Bernigaud come sede di una scuola di pilotaggio, da cui sarebbero usciti tra gli altri François Cévert e Jacques Laffite, ma negli anni ottanta la pista era ormai in abbandono fino a quando il consiglio dipartimentale della Nièvre non acquistò la pista per portarla a livelli internazionali ed ospitare la principale gara nazionale. Molte delle curve del tracciato attuale hanno il nome di altri circuiti, come la veloce curva Estoril o il tornantino Adelaide; le curve denominate in questo modo riproducono solitamente l’andamento di curve presenti in tali circuiti. Dotato di un asfalto molto liscio e regolare, il circuito non è però amato in quanto non fornisce opportunità di sorpasso e anche perché è situato in una regione di campagna difficile da raggiungere e senza attrattive ulteriori. L’interesse delle gare può cambiare rapidamente in caso di pioggia, come accadde nel 1999 quando la vittoria toccò inaspettatamente ad Heinz-Harald Frentzen con la Jordan.

    Dopo i lavori di espansione portati a termine negli anni ottanta sono stati pochi i ritocchi subiti dal tracciato nel corso degli anni; il primo avvenne già nel 1992, quando venne rimossa la chicane che seguiva di pochi metri la curva Adelaide, ritenuta piuttosto inutile perché seguiva un punto già molto lento.

    Nel 2003 è stata modificata la parte finale della pista per fornire qualche occasione in più di sorpasso, in particolare la curva Chateau d’Eau è stata stretta e viene quindi percorsa a velocità più bassa, mentre il complesso del Lycèe pin è stato del tutto sostituito; l’allungo dopo la Chateau d’Eau è più lungo e curva verso sinistra. Arrivati all’altezza dei box, si incontra una curva a destra piuttosto stretta, in cui è possibile a volte tentare il sorpasso, e poi una chicane destra-sinistra che riporta sul rettilineo di partenza. Allo stesso tempo, è stata modificata l’uscita dei box, che prima avveniva proprio nel punto dove le vetture andavano a prendere la corda nella percorrenza della velocissima Grande Courbe; nel disegno attuale, è stata spostata all’esterno del curvone Estoril, in modo che le vetture rientrino in pista a velocità maggiore e su una traiettoria diversa dalle vetture che arrivano dal tratto della partenza.

    Attualmente il circuito è usato per svariate competizioni automobilistiche, ma non dalla Formula 1. Il suo patron, Bernie Ecclestone, ha aspramente criticato negli ultimi anni non solo il circuito ma anche la zona circostante, poiché quest’ultima non ha raggiunto i livelli di sviluppo prospettati causando notevoli disagi per le scuderie partecipanti al campionato, facendo guadagnare al circuito il nomignolo di cattedrale nel deserto. Il circuito comunque non è in disuso; negli ultimi anni ha infatti ospitato altre serie come il DTM, la Superbike e la Bol d’Or di Motociclismo.