SBK Magny Cours 2017, il processo al GP della Francia

Il weekend di Magny Cours ci regala alcuni spunti: lo spettacolo delle gare è sempre minore, serve cambiare qualcosa? Le Yamaha sono in crescita, miglioreranno ancora? Rea è davvero così superiore a tutti?

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    Con la la gara di SBK Magny Cours 2017 in archivio arriva il momento del undicesimo Processo. Il mondiale di SBK continua e arriva la matematica certezza della conferma di Rea come campione del mondo. E’ il terzo titolo consecutivo del pilota del Nord Irlanda in sella alla verde Kawasaki. Adesso si apre la lotta al secondo posto tra i delusi che possono avere solamente i rimpianti per aver perso moltissime occasioni, Davies su tutti. Lo spettacolo delle gare è sempre minore, serve cambiare qualcosa? Le Yamaha sono in crescita, miglioreranno ancora? Rea è davvero così superiore a tutti? Questi sono gli argomenti del nostro processo alla gara di SBK 2017. Esaminiamo tre casi da due prospettive diverse, a voi la scelta di quale lettura dare.

    Lo spettacolo delle gare è sempre minore, serve cambiare qualcosa?

    ACCUSA: Forse il GP di Francia è stato tra i più noiosi e scontati. Rea in Gara-1 ha avuto una superiorità imbarazzante, e le posizioni sono rimaste pressoché invariate dall’inizio alla fine. In Gara-2, nonostante qualche caduta, la gara è stata condotta da Davies costantemente, e anche per il podio la lotta è stata blanda. Un tempo la Superbike era molto più spettacolare, con bagarre per la vittoria. Oggi il nulla, serve cambiare qualche cosa.

    DIFESA: Le gare sono ancora interessanti, il duello Melandri-Sykes in gara-1 è stato adrenalinico. L’inversione delle posizioni in griglia di Gara-2 può creare un po’ di imprevedibilità in più, la Superbike rimane un campionato interessante nonostante tutte le critiche recenti e non solo.

    Le Yamaha sono in crescita, miglioreranno ancora?

    ACCUSA: Le Yamaha non potranno crescere ancora, hanno ottenuto dei buoni risultati di recente poiché frutto anche del ritiro inatteso di avversari che sarebbero stati comunque davanti. E’attualmente la terza forza del campionato, ma non può ambire alla vittoria.

    DIFESA: La Yamaha sta crescendo sempre più, la coppia di piloti è talentuosa e forse entro la fine della stagione potrebbe arrivare anche un agognato successo di tappa. Le premesse sono buone, potrebbe essere il preludio ad un 2018 vincente.

    Rea è davvero così superiore a tutti?

    ACCUSA: Jonathan Rea ha dimostrato di essere un pilota veloce, costante e intelligente. Ma anche lui ha dei limiti e non è invincibile. Chaz Davies ha sbagliato diverse gare, perdendo punti pesanti con ben cinque ritiri, quando tra l’altro conduceva spesso e volentieri la gara. Sykes è la vera delusione della stagione.

    DIFESA: Rea è campione del mondo per la terza volta consecutiva e in questo 2017 ha fatto vedere che non ce n’era veramente per nessuno. Probabilmente il suo titolo più facile da conquistare. Il binomio Rea-Kawasaki è vincente ogni oltre ragionevole dubbio, anche per il prossimo anno sarà durissima per tutti quanti.