SBK Magny Cours 2017: le Pagelle da 10 a 0!

Pagelle dalla SBK Magny Cours 2017 dopo le due vittorie di Rea e Davies sul circuito francese. Diamo i voti ai protagonisti della gara francese del mondiale Superbike.

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    Le Pagelle della SBK Magny Cours 2017: ecco i voti in classifica da 10 a 0 ai principali protagonisti della undicesima gara stagionale del campionato 2017 della SBK sul circuito francese. Il voto pieno delle pagelle spetta a Jonathan Rea che con il successo in Gara-1 è diventato campione del mondo per la terza volta consecutiva. Benissimo hanno fatto Michael Van Der Mark e Lowes su Yamaha e Chaz Davies, i primi hanno fatto una gara attenta senza risparmiarsi su questo difficile tracciato, il secondo è stato autore di una prestazione convincente in gara-2. Male leBMW, e la Honda, lontanissime dalle posizioni che contano. Da 0 lo spettacolo. Fuori dalla classifica l’infortunato Stefan Bradl che non ha preso parte al weekend di gara in terra francese.

    VOTO 10: Jonathan Rea

    Il voto massimo per chi in questa stagione ha sempre chiuso al comando. Rea è un talento incredibile, grazie al successo ottenuto in gara-1 a Magny Cours è riuscito a confermarsi campione del mondo per la terza volta consecutiva. Un’impresa grandiosa che testimonia ancora di più quanto il binomio Rea-Kawasaki sia forte e vincente. In Francia, durante gara-1, la superiorità di Rea è stata quasi imbarazzante, riuscendo a rifilare oltre 15 secondi al secondo in gara. Complimenti!

    VOTO 9: Leandro Mercado

    Il pilota argentino è stato autore di un weekend davvero speciale, prima col secondo posto conquistato in griglia, poi con le due ottime gare che gli hanno fruttato un sesto e un settimo posto. Sono due piazzamenti molto onorevoli per un team privato motorizzato Aprilia che il prossimo anno potrebbe non essere ai nastri di partenza causa fondi insufficienti. Mercado in questo modo, con la grande prestazione a Magny Cours, potrebbe suscitare un interessa nei suoi confronti da parte di qualche team interessato ad un ottimo pilota.

    VOTO 8: Yamaha

    I risultati stanno cominciando a ripagare gli sforzi fatti da Yamaha, specialmente in gara-2. Lowes e Van Der Mark hanno conquistato il podio col secondo e terzo posto nella gara della domenica, un risultato che può rendere orgogliosi i vertici nipponici per l’inizio di una nuova strada. Dopo Portiamo sono arrivati altri ottimi risultati a Magny Cours. In vista del 2018 potrebbe essere positivo, dato che la coppia di piloti sembra affiatata e molto competitiva.

    VOTO 7: Chaz Davies

    In gara-1 ha vissuto una giornata davvero storta, a causa di un problema con l’elettronica della sua Ducati che lo ha relegato al decimo posto finale. In gara-2 Chaz Davies ha fatto vedere a tutti di che pasta sia fatto, entrando in pista con la cattiveria dei giorni migliori e facendo un ritmo di gara davvero mostruoso, vincendo con merito sotto alla bandiera a scacchi. Il gallese lancia la volata al secondo posto a Sykes.

    VOTO 6: Tom Sykes

    Non era facile correre nelle sue condizioni, dopo un’operazione alla mano subita meno di quindici giorni prima, ma l’inglese ha corso come un leone, andando sul podio in gara 1, col secondo posto, ma in gara-2 ha ceduto un po’ il passo agli avversari. Le condizioni della pista erano peggiori e il suo fisico ha risentito, arrivando alla fine settimo. Un weekend tutto sommato buono, anche se il sogno del titolo mondiale è definitivamente svanito.

    VOTO 5: Lorenzo Savadori

    La sfortuna ci vede benissimo quando vuole colpire, perché il gara-2 ha fermato Savadori all’ultimo giro, togliendogli il quinto posto. La sua Aprilia lo ha abbandonato per un guasto tecnico. Peccato. Il suo weekend quindi diventa negativo, perché nella gara del sabato l’italiano è andato male, se paragonato soprattutto a Mercado che corre con una moto clienti. Savadori ha avuto una stagione altalenante e Magny Cours è stato un weekend in linea con questo 2017.

    VOTO 4: Jordi Torres

    Jordi Torres è stato uno dei grandi assenti del weekend di Magny Cours. Lo spagnolo della BMW è sempre rimasto relegato nelle posizioni di fondo classifica, ma i guai sono cominciati già dal sabato quando non è riuscito a fare una bella qualifica. I risultati del sabato e della domenica poi non si sono tramutati in un cambio di rotta, così il round francese è stato un vero calvario per lui e per la casa tedesca.

    VOTO 3: Honda

    Non poteva essere di certo un weekend facile quello per la casa giapponese, che ha dovuto sostituire anche il pilota titolare della stagione, Stefan Bradl. Il tedesco infatti si è infortunato e ha lasciato spazio a Gagne e Giugliano. L’italiano alla fine non ha demeritato, compiendo comunque un buon weekend nonostante una conoscenza non raffinata con il mezzo. Però i risultati sono deludenti, un anno davvero disgraziato per il colosso giapponese, e la Francia è stata un’altra tappa negativa.

    VOTO 2: Ayrton Badovini

    Una sola gara compiuta su due e un quindicesimo posto conclusivo. Questo è il risultato finale del weekend di Ayrton Badovini, un fine settimana negativo e da dimenticare il più presto possibile. I mezzi sono quelli che sono, ma si può sempre sperare di migliorare.

    VOTO 1: Ondrej Jezek

    Il pilota ceco Jezek è rimasto ancorato all’ultima posizione in entrambe le manche. Per lui vale lo stesso discorso fatto per Badovini, i mezzi a disposizione non sono tra i migliori, ma si può sempre far meglio di quanto fatto fin qui da Jezek. In bocca al lupo.

    VOTO 0: allo spettacolo

    Veramente a Magny Cours abbiamo assistito forse uno dei weekend della Superbike più noiosi dell’anno. I risultati sono rimasti cristallizzati per la maggior parte del tempo, in gara-1 il dominio di Rea è stato quasi vergognoso, in gara-2 lo stesso discorso vale per quanto riguarda Davies. Solamente qualche duello per posizioni di contorno può aver suscitato qualche attenzione, ma la SBK un tempo era diversa.