SBK Malesia 2016, Chaz Davies: “Dobbiamo continuare su questa strada”

SBK Malesia 2016, Chaz Davies: “Dobbiamo continuare su questa strada”
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Ultimo aggiornamento: Venerdì 04/11/2016 07:01

    SBK Imola 2016, doppietta per Davies

    SBK Malesia 2016. Chaz Davies è in assoluto il pilota uscito meglio dalla sfida sul circuito di Imola, poiché il gallese ha strapazzato tutti a partire dal leader del mondiale Rea, al quale ha recuperato solamente dieci punti. A Sepang, sesta tappa del mondiale, il numero sette della Ducati non molla ed anzi rilancia le sue ambizioni di titolo, anche perché la sua moto risponde perfettamente alle modifiche dettate da lui stesso. La fiducia del tenace pilota gallese è espressa con queste parole: “Andiamo a Sepang sulla scorta di due ottimi risultati. In termini di assetto, nelle ultime gare abbiamo trovato una configurazione abbastanza stabile, che mi permette di guidare molto vicino al limite senza oltrepassarlo. La moto risponde molto bene ad ogni modifica e solitamente troviamo subito la soluzione corretta per migliorare. Dobbiamo continuare su questa strada per avvicinarci ulteriormente al vertice della classifica“.

    SBK Sepang 2016, Giugliano

    La pista di Sepang è stata recentemente riasfaltata, questo potrebbe creare qualche grattacapo in più ai piloti, ma Chaz Davies (che qui ha trionfato l’anno scorso) non se ne preoccupa moltissimo, anche se questa cosa ammette che potrebbe portare qualche insidia: “A Sepang, nel 2015 abbiamo raccolto una vittoria che non mi sarei mai aspettato alla vigilia. Quest’anno il tracciato è stato riasfaltato ed anche la pendenza di diverse curve è stata cambiata, quindi in un certo senso sarà come correre su una pista nuova e non mancano le incognite. Dopo aver corso in Europa in primavera, sarà anche bello tornare al caldo“. Davide Giugliano vede finalmente un po’ di luce in fondo al tunnel, infatti il pilota italiano ammette che dopo Imola ci sono stati dei segnali positivi dalla sua Panigale R, tanto che nella Gara-2 sul circuito italiano è riuscito a guidare come piace a lui, anche se non è ancora giunto il momento per esaltarsi: “Alla luce dei risultati di Imola, credo che abbiamo finalmente messo dei punti fermi per quanto riguarda il setup della Panigale R. Non bisogna di certo cantare vittoria perché resta del gap da recuperare, ma soprattutto in Gara 2 sono riuscito a correre come volevo, senza particolari problemi e con un buon feedback da parte della moto. Dal settimo giro in poi sono andato forte, ma abbiamo perso troppo nelle prime fasi e dobbiamo migliorare sotto questo aspetto. Un po’ mi sorprende, perché storicamente soffrivo nella seconda parte di gara, mentre quest’anno il trend sembra essere invertito. A Sepang purtroppo ho corso solo nel 2014, ma il fatto che la pista sia stata riasfaltata la rende un po’ una novità per tutti. Partiamo con una mentalità positiva, bisogna continuare a lavorare metodicamente sulla nostra base senza farsi prendere dalla fretta“.

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