SBK Malesia 2016: il processo al GP di Sepang

SBK Malesiaa 2016 - E' arrivato anche l'appuntamento con il processo al GP di Sepang, parola all'accusa e alla difesa

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    SBK Malesia 2016. Torna l’appuntamento con il processo al weekend della SBK, stavolta il campionato delle derivate di serie è arrivato in Malesia, per la sua sesta tappa. Le due gare corse su questo circuito, di cui è stato aggiornato l’asfalto, hanno visto trionfare un competitivo Tom Sykes in gara-1, mentre in Gara-2 a spuntarla è stata Nicky Hayden, veramente a suo agio con la pista e con la moto. Alla fine del weekend si tirano le somme, quindi avanti con le questioni: qual è la vera consistenza di Tom Sykes? Jonathan Rea dimostra di essere un pilota molto maturo e attento, ma riuscirà da qui alla fine del campionato a non fare passi falsi? Nicky Hayden è stato molto brillante sulla pista di Sepang, ma potrà risalire la china della classifica nelle prossime gare? Giugliano è stato divino sul bagnato, ha portato a casa un secondo posto molto importante in gara-2, la sua stagione riparte da qui?

    Sykes è quello di Gara-1 o di Gara-2?

    ACCUSA: Il numero 66 di Kawasaki è stato divino in gara-1, ha costruito un vantaggio enorme in poche tornate, e ha vinto in solitaria. In Gara-2 ha sofferto fin dal via, ha terminato all’ottavo posto, perdendo punti importanti in chiave mondiale. Il suo carattere impulsivo e poco ragionato lo ha portato ad essere non lucido sul bagnato, per questo il suo risultato è stato così deludente. Ma non è la prima volta in questa stagione che le sue gare finiscono in maniera deludente per limiti caratteriali.

    DIFESA: Ci sono molte attenuanti per Sykes, la pista ha subito una nuova asfaltatura, non ha mai provato con la pioggia, e le cose erano andate talmente bene sull’asciutto che per lui è stato complicato girare in quelle condizioni. L’occasione in gara-2 è andata perduta, ma il vero Sykes è quello che straccia il cronometro, visto ed ammirato in gara-1.

    Rea: la concentrazione durerà per sempre?

    ACCUSA: Per quanto tempo durerà questa grande concentrazione e dimostrazione di forza. Rea deve dare sempre il massimo per non perdere punti, gli avversari soffiano forte al suo collo, anche se adesso lui sta rispondendo colpo su colpo. Ma questa forza potrebbe non durare per sempre, la pressione su di lui è sempre alta.

    DIFESA: Rea ha dimostrato di essere un pilota maturo, esperto, pronto a fronteggiare ogni avversità. E’ un campione e come tale sta gareggiando anche quest’anno. Il calo di tensione potrebbe non accadere mai.

    Hayden: ci sarà un bis?

    ACCUSA: Hayden ha dimostrato di avere un bel feeling con la pista della Malesia e soprattutto con le condizioni avverse del tracciato, in gara-2. Da qui a dire che sarà vincente e competitivo anche in altre piste, ce ne corre, anche perché la sua Honda non è un moto da vertice come dimostrato in più occasioni.

    DIFESA: Nicky Hayden è un campione, lo ha dimostrato in passato e anche stavolta a Sepang. Sta costruendo passo passo un’armonia sempre maggiore con la sua moto, ciò quindi potrebbe far pensare che ci saranno altre occasioni in cui ammirare Nicky sul gradino più alto del podio. La SBK ha trovato in lui un futuro promesso pretendente al titolo.

    Giugliano: è giunto il tempo del riscatto?

    ACCUSA: Giugliano quest’anno ha deluso fino ad oggi le aspettative. Il suo compagno di team è molto più veloce ed ha un grande vantaggio in classifica. La Gara-2 di Sepang è stata la migliore di questa stagione, ma visto l’andamento fino a qui dimostrato si tratta dell’eccezione e non della norma.

    DIFESA: Ad Imola aveva fatto vedere di aver trovato la strada giusta, a Sepang si è addirittura migliorato e sul bagnato di gara-2 ha davvero brillato conquistando un secondo posto eccellente. Il riscatto per un avvio deludente è cominciato.