SBK Monza 2013, il solito Sykes, il nuovo Lowes

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    Che poi tanto nuovo non è. Nel senso che è nel paddock ormai da qualche stagione ma non si era mai dimostrato cosi competitivo, soprattutto nelle qualifiche. E anche il solito Sykes tanto solito non è, nel senso che sono appena un paio d’anni che la Kawasaki se la cava cosi bene nel fare le moto, altrimenti se si scorre l’albo d’oro sono più di dieci anni che la casa di Akashi non otteneva un podio sull’asciutto, cosa che pesa nei budget delle corse. Ma oggi le cose sono diverse, e chi ha seguito la Superpole e le Qualifiche lo sa. Parliamone, nella nostra “Chiacchiera da Bar”

    Quindi che è successo oggi? E’ successo il solito, ovvero Sykes che stacca gli avversari e si prende la pole, però questa volta ha avuto il suo bel da fare a tenersi Laverty dietro, e di solo un decimo. Già Guintoli si prende quattro decimi, ma comunque sono sempre meno del distacco (certe volte imbarazzante) che Sykes di norma piazza sul giro secco. Ci sono state volte che tra lui e il secondo (che l’anno scorso spesso si chiamava Max Biaggi, non so se mi spiego…) ci passava mezzo secondo e più. Se riuscisse a fare 5/6 giri cosi in gara si farebbe un gap di circa 4 secondi!

    Ma tra gara e qualifica gli assetti sono sostanzialmente diversi, anche perchè c’è bisogno che le gomme arrivino fino a fine corsa, e certe temperature le riducono a brandelli nel giro di 4 giri (passatemi il gioco di parole) con gli assetti da qualifica. Ed è questo il problema con cui stanno lottando in Kawasaki, problema che sembravano aver risolto l’anno scorso verso la fine del campionato e che invece si è puntualmente ripresentato con il cambio delle dimensioni del pneumatico, che all’inizio del 2013 è passato dalla classica (per le gare) misura da 16,5 pollici a 17 pieni, ossia la misura stradale.

    La cosa che non ci piace in questo gran premio è ciò che ci ha raccontato Batta, il team manager del team Ducati Alstare. Sembra proprio che da inizio anno fino ad ora ci sia stato lo stesso problema che affligge il Team della MotoGP, ossia i piloti chiedono una cosa e i tecnici ne fanno un altra. Cosi Francis ha preso il toro per le palle, ha chiamato Gobmeier e gli ha detto “Oh crucco, vieni un pò che dobbiamo farci una chiacchiera“. Sembra che la stazza abbia avuto un buon risultato, e che Gobmeier sia ripartito da Monza con i pantaloni strappati e una gran voglia di passare ” la ramanzina” ai tecnici a Borgo Panigale. Cosa succederà? Ad ogni modo Carlos Checa da forfait per i problemi alla spalla, cosa che potrebbe non essere proprio positiva ma che era inevitabile. Che rischi a fare se tanto prendi due secondi ogni giro?

    E nella Supersport? Nella Supersport Sam Lowes già fa vedere che il 600 gli sta stretto, e Corsetti si sta prodigando per far togliere la naftalina dalle R1 di Melandri e Laverty e fargli fare qualche giro in pista. Yamaha non lo dice ma secondo me ci sta pensando, anche perchè per la nuova R1 ci potrebbe volere un altro annetto intero e forse addirittura due, visto che stanno osservando come Suzuki sta procedendo con la sua nuova Superbike/MotoGP. Honda sta seriamente pensando di contrastare entrambe con il V4 che ha nel cassetto, anche perché è abbastanza chiaro che il CBR è alla fine dei suoi giorni, sia in SBK dove Rea si deve inventare i “Draghi” per fare dei risultati decenti tanto quanto Van De Mark oggi si è dovuto stendere per cercare di stare tra i primi cinque, cosa che è riuscita su un CBR solo a Zanetti, che però gioca in casa. Comunque grandi i nostri ragazzi, che monopolizzano la seconda fila con Zanetti che precede Cruciani e Russo. Tanto tricolore, in Supersport, con Marconi a chiudere la Top Ten, De Rosa Scassa e Baldolini al 13°, 14° e 15° posto. Non tanto bene MV, che ha problemi con il cambio e che vede Robby Rolfo solo ventesimo. Speriamo in una grande rimonta domani, tutti incollati alla TV o al PC, perché su Derapate.it le corse ve le raccontiamo LIVE!