SBK Monza 2013: il tempio della velocità ospita il Gran Premio d’Italia

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    parabolica monza

    Dopo il weekend in terra olandese, le Superbike si spostano in Italia, nel “tempio della velocità”.Non è chiamato cosi solo per hobby: vista la sua particolare conformazione, e nonostante non abbia il rettilineo più lungo di tutti, Monza è il circuito con la media di percorrenza maggiore al mondo, unico a superare i 200 km/h di media al giro, merito anche della non poca abilità di Max Biaggi e della grande competitività del mezzo che guidava, la Aprilia RSV 4 1000 Factory. In questo momento i Team stanno montando le loro attrezzature all’interno dei box, e si comincia il briefing pre Week End. Facciamolo anche noi!

    Dunque, cosa c’è da dire di importante? Il circuito è composto da un rettilineo che dalla fine della Parabolica fino alla Prima Variante è lungo 1194 metri, al cui termine si affronta (passando dalla sesta alla prima) una doppia curva di 75 gradi a destra e a sinistra. Dopo si ingressa la Biassono, che si fa (parliamo delle SBK) in terza spalancata e in appoggio, toccando velocità nell’ordine dei 240 chilometri orari fino alla staccata della Seconda Variante, che è uguale alla prima ma al contrario (sinistra-destra). Si arriva cosi nel punto più esterno del circuito per affrontare le due Curve di Lesmo ed immettersi nel rettilineo della Curva del Serraglio, che si fa a tutto gas fino a toccare i 290 chilometri orari. Segue la staccata della Variante Ascari, i cui numeri laterali sono nascosti dalle piante e si vedono all’ultimo, in un rapido sinistra destra sinistra, in cui la curva a destra è quella più dolce mentre le due sinistra sono quasi a 90°. Altro rettilineo in cui si arriva quasi a 300 chilometri orari per affrontare la Parabolica, curva a raggio variabile che re immette nel grande rettilineo dei Box, che va a chiudere il giro.

    Facciamo qualche cenno storico parlando dell’ultima vittoria Ducati, che è opera di Michel Fabrizio nel celebre giorno in cui (2009) sul rettifilo “salutò” (letteralmente) Ben Spies mentre gli sfrecciava accanto. Noto punto debole delle Superbike di Borgo Panigale è la velocità di punta, che nell’ultimo anno le differenzia dalle RSV 4, dalle S1000RR e dalle Ninja ZX10R di 15/20 chilometri orari. Cosa che in un circuito cosi rapido non fa certo bene alle medie sul giro. Sempre a Monza Jhonny Rea si perse una moto, cosa che potete vedere in questo simpatico video, Max Biaggi dopo aver dominato interamente la gara si prese un Ride Through per aver saltato la prima variante e non esser passato nella corsia apposita, Carlos Checa non è mai andato a podio e il record di velocità media sul circuito è ancora del Corsaro.

    Al momento arriviamo qui in Italia con una situazione di Campionato abbastanza strana. Guintoli comanda il campionato con 111 punti in classifica e arriva in un circuito in cui, vista la moto che guida, dovrebbe essere in grado di ottenere almeno due podi. Alla seconda posizione a parimerito con 83 punti troviamo Laverty, Sykes e Davies, tutti e tre su moto che non dovrebbero avere problemi a stare davanti. Quindi la differenza la farà il pilota più che la moto, e non è detto che la capacità di far saltare in aria il cronometro sul giro secco di Sykes si presenti cosi schiacciante qui a Monza. Seguono Rea, Baz e Fabrizio, che sono tutti chiamati a una bella gara ma che, almeno per quanto riguarda l’inglese, potrebbero avere vita difficile. Si sa che il CBR perde parecchi chilometri dal resto della concorrenza, e come al solito non è una cosa che aiuta qui.

    Che dire? Siamo pronti? Siamo caldi? Dopo domani si inizia a distruggere gomme su gomme qui nel Nord Italia, e noi vi racconteremo tutto LIVE! Ovviamente su Derapate.it!