SBK Monza 2013: le pagelle del Gran Premio d’Italia [FOTO E VIDEO]

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    Si lo sappiamo, le preferireste di mattina le pagelle che quando avete un minuto libero ve le leggete in ufficio. Ma, se non creiamo un pò di suspance non c’è gusto no? Quindi, signore e signori, è il momento delle pagelle! Ovviamente senza alcuna pietà parleremo (e sparleremo) di ciò che è successo ieri, e solo per la supersport ci vorrebbe una pagella a parte, con un voto per ogni partenza (ed erano quattro, fate voi…). Comunque, dopo che questo week end di emozioni, e anche di spaventi, ce ne ha regalati più di uno, è il momento di dare i Voti!

    Vado contro corrente questa volta e inizio con Sam Lowes #11 Yakhnich Yamaha, attuale capoclassifica del Mondiale Supersport, perché merita punteggio pieno, ossia 10: Ha un polso con cui non riesce neanche a sbucciarsi una mela e per tirargli fuori una smorfia di dolore gli ci devono far finire altre cinque moto sopra. Incurante completamente di avere una mano a dir poco malconcia rifiuta gli antidolorifici, fa pole e dopo aver preso il via 4, e dico quattro, volte coglie la prima posizione. Cosa dire? Se gli trovano i cavalli che mancano alla R6 per competere con le Ninja, il campionato è quasi chiuso. Capitan Yamaha!

    Per quanto, abbiamo anche il voto più basso di tutti, nella persona di Kenan Sofouglu #54 MAHI Racing Kawasaki, voto 3: Ci sono momenti in un campionato che non ti puoi far sfuggire. In questo caso specifico il capo classifica (Fabien Foret) era incidentato e non correva, c’era la possibilità di prendere la Leadership del campionato, far vedere chi comanda e oltretutto sul mezzo che si dimostra il più competitivo di tutti. E tu ti sdrai, come un novellino. Asino!

    Poi tocca a Florian Marino #21 Intermoto Ponyexpres Kawasaki, voto 8,5: Ha la stessa età di Marquez e certe volte fa le stesse entrate assassine. Alla seconda variante decide che è meglio il crash del non-podio e si appoggia a san Brembo per superare Zanetti e Russo e portarsi in seconda posizione, che manterrà fino alla fine. Kamikaze

    Chiudiamo la Supersport con il terzo classificato, Lorenzo Zanetti #26 Honda Pata Ten Kate, voto 8: Nonostante sia la Honda ufficiale è abbastanza chiaro che Yamaha e Kawasaki hanno un passo diverso, soprattutto per la politica attendeista di Honda nel rilanciare le sue sportive. Visto il mercato non gli si può dare torto, ma questo porta a una certa sofferenza nell’ambito delle corse. Lorenzo ci ha messo una toppa, si è buttato in carena ed è rimasto appiccicato a Lowes finché Marino ha deciso che era disposto a morire pur di fare secondo. Comunque un signor risultato. Garibaldi

    Passando alla SBK, attacchiamo da Marco Melandri #33 BMW Motorrad Italia, voto 8,5: Si è lasciato infinocchiare come due anni fa in gara 2 da Laverty, ma comunque un primo ed un secondo posto sono dei risultati d’oro, se consideriamo come stava andando la stagione fino ad ora. Adesso tutto sta nel dimostrare di non essere un fuoco di paglia come Michel Fabrizio (voto 5, i risultati sono buoni ma la sua stessa moto con altri piloti è sempre sul podio…). Ricominciamo?

    Poi passiamo a Eugene Laverty #58 Aprilia Racing Team, voto 8: Fa un terzo ed un primo, in gara due da il 120% e riesce a infinocchiare Melandri, per la seconda volta per giunta. Se non avesse fatto schifo a Aragon sarebbe la prima guida di Aprilia, sembra più veloce di Guintoli, ma il francese ha la costanza dalla sua. Fiammata

    Andiamo in Kawasaki con Tom Sykes #66 Kawasaki Racing Team, voto 8 anche per lui: Prima gara da brivido e un soffio dalla vittoria, fa (forse) due podi in una di quelle gare in cui avere il motore conta un pelo di più del resto. E Kawasaki non ha ne il motore di Aprilia ne di BMW. Anche lui ci mette una pezza, e fa quello che potrebbe essere giudicato scorretto ma che se lo vedete bene è stato fatto per la sicurezza. Guintoli era già dietro, semplicemente per evitare Melandri davanti è dovuto andare dritto in variante. Non solo, la prende con sportività e dice “sarà quel che sarà”. Biaggi avrebbe fatto dei cadaveri al posto suo… Mister Sorriso

    Chiudiamo con Sylvain Guintoli #50 Aprilia Racing Team, voto 7: Sempre costante, sempre con i primi, si fa fregare da Sykes (sempre forse) in gara due ma continua a mantenere la Leadership. Solo che il distacco si assottiglia, gli conviene trovare quello spunto che lo porti almeno un altro paio di volte in cima al podio, oppure rischia di morire di inedia. Caffe per favore

    Come? Non parlo di Ducati? Ragazzi, sono Ducatista, abbiate un pò di pietà…(voto 2 a Gobmeier, voto 9 a Francis Batta che si è rotto le P…)

    Si ringrazia TISSOT per l’opportunità che ci ha offerto.

    Si ringrazia TISSOT per l’opportunità che ci ha offerto.