SBK Monza: “sicurezza dei piloti è sempre stata la priorità”. Sara vero?

SBK Monza: “sicurezza dei piloti è sempre stata la priorità”. Sara vero?
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    parabolica monza

    Ricordate il weekend di Monza di inizio maggio, quando le Superbike hanno…. ops, volevo dire non hanno corso il Gran Premio? Vi ricordate Melandri e Hopkins caduti senza motivo in parabolica? Bene, ora i motivi sono tutti venuti a galla, dagli errori non si può far altro che imparare e ci si augura che uno show del genere non si verifichi più. Ma vediamo un po’ di capire cosa è successo negli ultimi giorni.

    In quel weekend dove ha piovuto a tratti per tutti i tre giorni, le Pirelli sono state accusate, giustamente, di sfaldarsi come neve al sole e i piloti hanno deciso di non correre. Qualche tempo dopo, la Guardia di Finanza di Monza ha aperto un’indagine, dove l‘Autodromo di Monza era sotto inchiesta per alcune false fatturazioni. Cosa c’entrano questi due fatti? C’entrano eccome.

    L’inchiesta ha portato a galla diverse intercettazioni, dove si narra di problemi di drenaggio sull’asfalto del circuito monzese tra l’Ascari e la Parabolica. In poche parole c’erano delle bolle d’aria sulla pista dovute al fatto che il terreno, ad un metro e mezzo di profondità, diventa argilloso e impedisce il corretto drenaggio dell’acqua. Queste bolle, addirittura una cinquantina, erano in traiettoria, ma la cosa più grave è che gli organizzatori ne erano assolutamente a conoscenza.

    sbk monza 2012 piloti non vogliono correre gara 2 2
    Nella foto l’ammutinamento dei piloti prima di gara 2

    Già, gli organizzatori sapevano tutto e non hanno detto niente? Proprio così, hanno bellamente taciuto mettendo a repentaglio la sicurezza di tutti i corridori. Sul banco degli imputati quindi ci sono Enrico Ferrari, direttore della pista, il direttore tecnico Giorgio Beghella Bartoli, e Stefano Tremolada, responsabile tecnico. Per queste persone il loro silenzio potrebbe costare una denuncia per omissione dolosa di cautele contro gli infortuni. Enrico Ferrari, contattato subito appena uscite le intercettazioni, si è difeso subito a spada tratta: “È vero, io e Beghella al telefono parlavamo di bolle. Ma si trattava solo di piccole anomalie dell’asfalto, eravamo sicuri che non avrebbero creato rischi per i piloti e per la gara. Perché non abbiamo reso noto il problema? Per non creare falsi allarmismi. Bisognerebbe poi dimostrare che le cadute siano state causate dall’asfalto e non semplicemente dalla pioggia”.

    La difesa di Ferrari e Beghella ci sta, è giusto non fasciarsi la testa prima del tempo, e creare falsi allarmismi sarebbe stato ancor più deleterio, ma le intercettazioni parlano chiaro, e il dialogo tra i due più Stefano Tremolada, li inchioda al muro senza scusanti. In fondo a questo articolo potete leggerle nei dettagli.

    La Sias intanto , la società che gestisce l’autodromo, tramite le parole del suo presidente Paolo Guaitamacchi, chiede scusa per l’accaduto, spiegando nei dettagli i motivi delle famigerate bolle: “Chiedo scusa ai piloti, agli organizzatori, ai commissari e a tutti gli sportivi. Non solo la direzione non è intervenuta per risolvere il problema, ma ha omesso di mettere in atto le necessarie precauzioni atte a evitare rischi ai piloti. Il sottoscritto è venuto a conoscenza del problema solo il 18 giugno, quando è stato chiamato dalla Procura della Repubblica di Monza per esserne informato. Dai carotaggi effettuati abbiamo capito le cause tecniche del problema.

    Gli scavi hanno infatti evidenziato che un metro e mezzo sotto la superficie il terreno diventa argilloso, non consentendo il drenaggio dell’acqua”.
    Per ultima cosa Guaitamacchi assicura che verranno fatti tutti i lavori in tempo per il Gran Premio di Formula 1 a settembre: “Gli interventi verranno eseguiti e metteranno in assoluta sicurezza l’asfalto entro la fine del mese di luglio. Sarà costruita una trincea coperta, profonda circa 2 metri, all’esterno della parabolica, per i canali di scolo dell’acqua. Ho parlato con i collaboratori stretti di Ecclestone, garantendo che non ci saranno problemi per l’organizzazione del GP di F.1 a settembre.

    AGGIORNAMENTO DEL 16 LUGLIO 2012
    La vicenda delle bolle in parabolica non si placa, e ora a scendere in pista è Giorgio Beghella Bartoli, direttore tecnico dell’Autodromo di Monza, uno degli accusati di non aver segnalato le famigerate bolle in parabolica.
    Beghella Bartoli interviene difendensosi a spada tratta, cercanda di far capire la sua posizione, dichiarando:

    “Perché avrei dovuto rendere la cosa pubblica? Guardi che non c’era alcun problema di sicurezza. Lo sa che un anno abbiamo rifatto per tre notti di fila l’asfalto della prima variante in occasione della Superbike, perché non resisteva? Ci fosse stato qualche pericolo, sarei stato il primo a segnalarlo. La sicurezza dei piloti è sempre stata la priorità. Di bolle cene erano due il giovedì, altrettante il venerdì e zero il sabato e la domenica. E solo la sera perché emergevano quando la temperatura si abbassava. Non è escluso che il numero sia aumentato con l’esplosione del caldo ma alla gara Sbk nessuno è caduto per le bolle. C’erano i tecnici della federazione internazionale che ogni giorno ispezionavano il tracciato e non si sono accorti di nulla, non saranno mica deficienti, no? Sa quanto si era alzato l’asfalto nella zona delle bolle? Di due millimetri, quando il limite consentito dal regolamento tecnico della FIA e della FIM è di quattro”.

    Questa è la versione dei fatti di Beghella Bartoli, versione che a tratti però va contro alcune frasi delle intercettazioni che potete leggere qui sotto. Infine il direttore dell’autodromo chiude, come al solito si fa in questi casi, puntando il dito contro qualcuno, dando la colpa agli altri, e in questo a caso a Paolo Guaitamacchi, presidente della SIAS: “Sapeva da tempo di essere in bilico e quindi ha fatto di tutto per mettere in difficoltà Valli e l’Ac Milano, facendosi passare come il cavalliere senza macchia e che viene cacciato perché intende fare pulizia. Lo porterò in tribunale, chiederò i danni a lui e alla Sias”.

    La faccenda non è affatto conclusa. La F1 comunque non è a rischio anche se l’Autodromo ha perso temporaneamente l’omologazione. Si attendono sviluppi.


    LE INTERCETTAZIONI

    Giovedi 03/05/2012 – 19.27
    BEGHELLA Giorgio: io sono molto più preoccupato del problema che abbiamo in pista con l’asfalto in parabolica
    FERRARI Enrico: cioè che succede?
    BEGHELLA Giorgio: che è venuto su!
    FERRARI Enrico: ma dove in parabolica?
    BEGHELLA Giorgio: ci sono due bolle in mezzo alla curva ..tienitelo per te sta zitto!!!
    FERRARI Enrico: certo ..non son mica matto…come mai secondo te?
    BEGHELLA Giorgio: e sono andato li …tra l’altro è mordido…boh…adesso vediamo domani mattina se con la temperatura più bassa ..perchè prima non c’avevamo proprio…non c’era niente … è un fenomeno simile a quello che ci è successo nella via di fuga alla variante
    FERRARI Enrico: ecco…
    BEGHELLA Giorgio: però…questo io ci sono andato sopra..ho premuto coi piedi..torna giù ..e poi dopo ritorna su un po..quindi si gonfia l’asfalto ci sono due cose che so’ abbastanza…
    FERRARI Enrico: come se ci fosse una bolla d’aria ..una bolla d’acqua…
    BEGHELLA Giorgio: no c’è qualcosa che non…adesso domani …abbiamo già chiamato la “CIC” – fonetico -
    FERRARI Enrico: ma è in traiettoria?
    BEGHELLA Giorgio: si che è abbastanza in traiettoria..insomma…però insomma è una cosa…
    FERRARI Enrico: abbiam fatto le moto e nessuno ha detto niente!
    BEGHELLA Giorgio: poi il discorso… no ma nessuno dice niente, questo qui si è evidenziato con la temperatura … bisogna vedere domani mattina secondo me non si vede niente li..perché c’è la temperatura più bassa …poi se domenica non c’è il sole
    FERRARI Enrico: neanche sabato
    BEGHELLA Giorgio: ecco!!..se la temperatura è un po’ più bassa già dovremmo andar bene..poi lunedì vedremo come intervenire
    FERRARI Enrico: ho capito
    BEGHELLA Giorgio: tanto la “CIC” – fonetico – viene su domani.
    FERRARI Enrico: ho capito..va bene ..ok
    BEGHELLA Giorgio: buona serata
    FERRARI Enrico: non è che abbia tanta voglia…

    Venerdi 04/05/2012 – 08.00
    BEGHELLA Giorgio: Pronto? Com’è la situazione?
    TREMOLADA Stefano: Ma…stamattina meglio, è meglio, cioè nel senso che….non è…non è spanciata , è rasoterra…
    BEGHELLA Giorgio: Adesso sto andando giù…posso?
    TREMOLADA Stefano: non lo so, perché ho visto che di qua hanno chiuso i cancelli, io sto andando al campeggio, ho fatto un paio di giri e mi sembrava comunque a posto… anche perché non mi sono fermato molto…ho detto, per non dare più che altro…nell’occhio insomma… a qualcuno che
    BEGHELLA Giorgio: certo, certo, no, no quello si….quindi è inutile che io vada su
    TREMOLADA Stefano: no

    Domenica 06/05/2012 – 12.19 dopo gara 1 cancellata
    BEGHELLA Giorgio: si?
    TREMOLADA Stefano: Lei è qua per caso?
    BEGHELLA Giorgio: No, sono via
    TREMOLADA Stefano: ah!
    BEGHELLA Giorgio: Sta venendo su? (l’asfalto ndr)
    TREMOLADA Stefano: No, è che sono caduti in tre nello stesso posto e…probabilmente adesso stanno controllando e….il problema salterà fuori?
    BEGHELLA Giorgio: Dove??
    TREMOLADA Stefano: Là! Il problema salta fuori!
    BEGHELLA Giorgio: Cazzo…
    TREMOLADA Stefano: Il problema salterà sicuramente fuori, adesso….
    BEGHELLA Giorgio: Ma si vede?
    TREMOLADA Stefano: penso di si, io stamattina non lo…stamattina non c’era però la temperatura si è alzata di colpo
    BEGHELLA Giorgio: si, ho visto, ho visto…
    TREMOLADA Stefano: Quindi adesso stanno valutando , stanno valutando….stanno guardando un attimino lì, si sono fermati con una macchina
    BEGHELLA Giorgio: Ma chi è che sta guardando?
    TREMOLADA Stefano: Sta guardando Eskinja e Carloia penso..
    BEGHELLA Giorgio: Eskinja non lo conosco, Carloia forse …inc.le…
    TREMOLADA Stefano: Quello che ha fatto l’ispezione!
    BEGHELLA Giorgio: Eh…
    TREMOLADA Stefano: Quello che ha fatto l’ispezione dell’SMI
    BEGHELLA Giorgio: Ah!, va beh, quello…non lo so, secondo me non capiscono molto…

    Domenica 06/05/2012 – 12.21 dopo gara 1 cancellata
    BEGHELLA Giorgio: Si?
    TREMOLADA Stefano: Mi hanno chiamato in direzione gara, vado a sentire.
    BEGHELLA Giorgio: Si, Stefano, Stefano…eventualmente noi scopriamo la cosa adesso eh…tu scopri che quelle robe li vanno un po’ giù, ci passiamo sopra con dei pesi, è l’unica cosa che possiamo fare, comunque se loro non te lo tirano fuori ….
    TREMOLADA Stefano: No, non dico niente…
    BEGHELLA Giorgio: Tu sta zitto eh, sta zitto… poi mi chiami per favore
    TREMOLADA Stefano: Va bene, senz’altro….

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