SBK Mosca 2012: Melandri vince gara 2 e si riporta in testa al mondiale, Biaggi cade [FOTO]

SBK Mosca 2012: Melandri vince gara 2 e si riporta in testa al mondiale, Biaggi cade [FOTO]
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    Nel nuovissimo circuito di Mosca, alle 13:30 ora Italiana è scattata la seconda manche dell’undicesimo Round del Mondiale SBK. Partita in modo rocambolesco, con l’immediata caduta di Michel Fabrizio e l’incidente che ha coinvolto McFadden, Aoyama e il nostro Niccolò Canepa, che però sono riusciti a riprendere la gara ad eccezione del pilota di casa Honda, trasportato immediatamente al centro medico. Nel frattempo nelle prime posizioni Tom Sykes comanda anche Gara 2 mentre Checa paga una partenza pessima che lo vede bloccato tra l’ottava e la nona posizione. Laverty marca stretta la Kawasaki ufficiale, ma perde tempo nello scambio di posizioni con Marco Melandri e Haslam, mentre Biaggi, che ha perso altri punti in gara uno nei confronti di Melandri, continua a stampare giri veloci cercando di ricongiungersi con i piloti in testa alla gara.

    A 10 giri dalla partenza il colpo di scena: errore di Max Biaggi, contatto con Rea e caduta insieme a Haslam, che inizialmente sembra dolorante ma che poi si rialza da solo e abbandona la pista. Questo porta Melandri su BMW a 20 punti di vantaggio alla guida del mondiale, e apre scenari completamente nuovi, dando una concreta possibilità a BMW e a Marco di strappare il titolo dalle mani sempre meno sicure di Aprilia, che sembrava la favorita per il 2012. Nel frattempo JRea conquista la 3 posizione preceduto da un Melandri che non si è fatto rallentare dalla notizia della situazione di Biaggi, e che continua a combattere contro il cronometro per passare Sykes, che comincia a sentire lo sforzo che ha fatto durante la prima parte della gara per creare quel gap utile per tentare di rimanere davanti fino alla fine. Checa rema in 5 posizione tentando di resistere agli attacchi di un Chaz Davies inarrivabile sul dritto dove i 6 chili che zavorrano la Ducati si sentono eccome.

    A 5 giri dal termine la situazione rimane cristallizzata, sei piloti in 3 secondi, con Melandri in testa e Sykes a 6 decimi a fare leggermente da tappo ad un Jhonny Rea scatenatissimo che cerca traiettorie alternative per passare la Verdona. Laverty mantiene la 4 piazza, seguito a 4 decimi da Carlos Checa che ha ripreso la 5 posizione grazie ad un errore di Chaz Davies, che sta facendo un ottima gara. Nel ventiduesimo giro Laverty inizia a spingere e passa Rea, attaccandosi al codone di Sykes alla ricerca di un opportunità di passare.

    Melandri nel frattempo porta il suo vantaggio a 1.2 secondi, continuando a stampare tempi sull’ 1’26.5.

    Ultimo giro denso di sorpassi, che però non premia i combattenti. Contatto tra Rea e Laverty, che fa perdere tempo anche a Checa e che fa prendere il podio (per altro meritatissimi) a Chaz Davies dietro a Tom Sykes e Marco Melandri. BMW conquista quindi la vittoria in terra Russa, la Leadership nel campionato Piloti e quella del campionato Costruttori, risultati importantissimi per la casa di Monaco al suo 4 anno di impegno ufficiale. Segue Checa, con Camier 5° dopo una gara in rimonta e Giugliano 6°. Chiudono la Top Ten Rea, ripartito senza la pedalina sinistra dopo l’incidente con il portacolori di casa Aprilia, e tre giovanissimi, Badovini, Baz e Zanetti.

    La Classifica alla fine di Gara 2:

    1. Marco Melandri (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 40’14.677
    2. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 40’15.653
    3. Chaz Davies (ParkinGO MTC Racing) Aprilia RSV4 Factory 40’18.890
    4. Carlos Checa (Althea Racing) Ducati 1098R 40’20.631
    5. Leon Camier (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 40’28.245
    6. Davide Giugliano (Althea Racing) Ducati 1098R 40’29.850
    7. Jonathan Rea (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 40’37.802
    8. Ayrton Badovini (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 40’38.373
    9. Loris Baz (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 40’38.561
    10. Lorenzo Zanetti (PATA Racing Team) Ducati 1098R 40’38.773
    11. Sylvain Guintoli (PATA Racing Team) Ducati 1098R 40’39.558
    12. John Hopkins (FIXI Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 40’54.320
    13. David Salom (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 41’16.126
    14. Alexander Lundh (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 41’51.273
    RT. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 38’39.475
    RT. Leon Haslam (BMW Motorrad Motorsport) BMW S1000 RR 14’32.025
    RT. Max Biaggi (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 14’32.916
    RT. Niccolò Canepa (Red Devils Roma) Ducati 1098R 1’47.409
    RT. Michel Fabrizio (BMW Motorrad Italia GoldBet) BMW S1000 RR 
    RT. David McFadden (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 
    RT. Hiroshi Aoyama (Honda World Superbike Team) Honda CBR1000RR 

    ALEX DIBISCEGLIA

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