Sbk Mosca 2013: si va in Russia per “la gara delle steppe” [FOTO]

La presentazione del Round Russo della SBK, a Mosca

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    Il famigerato giro di boa. A circa metà campionato, quando fa decisamente troppo caldo per correre, vengono posizionate determinate gare, come Mosca e Laguna Seca, dove il clima dovrebbe aiutare il naturale svolgimento degli eventi. Ma quando mai… Al momento al Moscow International Raceway, circuito che ospiterà gia da giovedi la SBK per i primi controlli tecnici, fanno 20 gradi, con un tasso di umidità del 70% in salita. In pratica, anche se non fa caldo si soffoca. Signori e signore, benvenuti all’ottavo Round del mondiale SBK!

    Cenni storici? Beh, se si può chiamare un anno di gare storico… Il circuito Russo non ha una vera e propria storia, proprio per la sua tenerà età. Di saliente si può dire che l’anno scorso è rimasto in forse fino all’ultimo, e che gli operai pur di terminarlo in tempo hanno dormito in container (notizia che fece scalpore visto che era Agosto), riuscendo nell’ardua impresa. Per aiutare le tempistiche ridottissime, i commissari vennero importati direttamente dal round di San Marino, che quest’anno manca. Ultimo cenno di gossip, l’impianto è stato sviluppato in collaborazione con la Russia, ma parecchi soldi li ha investiti Alexander Yakhnich, proprietario dell’omonimo team di Supersport in cui corre Sam Lowes, al comando del mondiale delle 600. Team che sembrerebbe essere sul punto di concludere con Yamaha per la fornitura di un bel paio di R1 nuove di Iwata per il 2014…

    Il circuito è stato studiato per essere all’avanguardia, nonostante la necessità di guardie armate per i Team. La sua posizione, che non è vicina a Mosca come si pensa, lo pone in una zona molto povera, dove la criminalità è ai livelli di quella del Bronx. Cosa che non invoglia troppo la trasferta. Ovviamente, essendo un Round extra-Europeo, correranno solo SBK e SSP.

    Il rettilineo di partenza, come nei circuiti più nuovi, non è il più lungo. Al termine dei circa 100 metri che dividono la Starting Line dalla curva uno si reinserisce la prima per entrare nella 90° sinistra che porta direttamente a un pezzo in discesa, dopo una doppiacurva (45°+45°). Segue un tratto molto guidato, con una destra a raggio variabile che termina in una curva a gomito, per risalire e inserire due curve a sinistra che formano una U leggermente spigolosa. Si entra nel secondo settore in discesa, formato da due leggere curve a destra che portano alla prima variante, che la SBK non fa per configurazione. Subito dopo ci si porta a una serie di curve che immette nel terzo settore, una sinstra-destra-sinistra che formano una chicane molto lunga, per poi arrivare al rampino prima del rettilineo, che misura 873 metri e termina con una curva speculare alla curva 1, portando di nuovo sul rettilineo. La lunghezza totale in configurazione SBK è di 3931 metri, per un totale di 14 curve.

    Concludiamo ricordando i risultati del 2012, che vedono vincitore di gara 1 Tom Sykes, che al momento comanda il mondiale per Kawasaki, che non si trovava al vertice di un campionato mondiale da quando ha perso Scott Russel. Tom Sykes ha anche l’opportunità di eguagliare Ben Spies, che detiene il record di pole position consecutive (7). Vincitore di gara due fu Marco Melandri, che lottava disperatamente per il titolo, ma che avrà parecchie difficoltà per replicare un risultato di questo livello. Per quanto riguarda la Supersport, l’anno scorso a vedere dal gradino più alto del podio fu Kenan Sofouglu, che avrà bisogno di replicare assolutament e per tornare a lottare per il titolo e incrinare la sicurezza di Sam Lowes. A domani per gli orari!