SBK News 2017, favoriti: cosa aspettarsi da questa nuova stagione

E' tutto pronto per l'inizio del Mondiale SBK 2017. La stagione è alle porte: cosa aspettarsi?

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    La stagione di SBK 2017 è ormai ai nastri di partenza, i motori sono caldi in vista della sfida di Phillip Island, la prima di questo lungo campionato in cui tutti daranno la caccia al titolo tenuto stretto da Jonathan Rea. Con il cambiamento di alcune regole ci potrebbe essere una maggior competizione e un appianamento delle divergenze tecniche fra le moto, poiché da adesso in gara-2 non conterà più la Superpole del sabato, ma sarà invece decisiva la gara-1 per determinare le posizioni di partenza di gara-2 per coloro che finiscono almeno nei primi dieci posti. I risultati della Superpole continueranno a delineare le posizioni iniziali per tutti i centauri che termineranno la gara del sabato al di sotto della decima piazza. Le prime tre file saranno composte così: la terza fila sarà occupata dal podio di gara-1, con il terzo che occuperà la il settimo posto, il secondo l’ottavo e il primo il nono. La seconda fila sarà composta da chi in gara-1 conquisterà il settimo, l’ottavo e il nono posto. La prima fila invece vedrà scattare dalla pole il quarto, secondo il quinto e terzo il sesto. L’idea è quello di sparigliare un po’ le carte in vista della gara della domenica, senza dar vita facile a chi ha dominato al sabato. Ma andiamo a vedere chi sono i candidati ad essere i favoriti di questa stagione.

    I favoriti ai nastri di partenza

    Facile pensare subito a Jonathan Rea, il campione del mondo in carica in sella alla sua Kawasaki ha dominato anche i test invernali lasciando il segno in ogni circuito in cui si sono svolte le prove pre stagione. Johnny sembra non aver perso la fame e la concentrazione e spinto da una moto da vertice ha tutto per comandare anche quest’anno la classifica. Dietro di lui si trovano appaiati Chaz Davies e Tom Sykes. Il primo viene da un finale di stagione in cui ha fatto faville e ad ha aumentato i rimorsi per una stagione conclusa al terzo posto della classifica piloti. Quest’anno dipenderà come sempre dalla sua grinta e dalla competitività della Ducati, che sembra leggermente meno veloce delle verdi giapponesi. Tom ha tenuto aperto il campionato scorso fino all’ultima gara, ma oggettivamente non ha mai avuto il passo del compagno di team, e anche quest’anno sembra essere leggermente meno veloce del Nordirlandese. Se ritrova la competitività in ogni circuito potrà candidarsi prepotentemente al titolo.

    Gli Outsiders

    Michael Van Der Mark Yamaha

    Al primo posto tra coloro che potrebbero lottare, un po’ a sorpresa, per il titolo c’è Marco Melandri. Il pilota di Ducati Aruba.it è al rientro dopo un lungo periodo di inattività, ma ha fatto vedere cose buone durante l’inverno. Il suo talento è indiscutibile ed è in debito con la fortuna, magari quest’anno potrebbe essere l’anno buono per tornare a vincere. Molto dipenderà dalla Ducati, ma la fiducia c’è. Michael Van Der Mark ha abbandonato la Honda che lo ha cullato per anni ed ha scelto la Yamaha per provare a vincere il mondiale. Lo scorso anno ha concluso col quarto posto in classifica generale, ma difficilmente potrà migliorare la sua posizione. Certamente sarà uno dei protagonisti della stagione, lottando spesso per la vittoria, ma sul lungo periodo è difficile pensarlo da titolo. Stesso discorso vale per i due della Honda, Nicky Hayden e Stefan Bradl, piloti dal grandissimo talento che però dovranno misurarsi con una moto che non è certo alla pari di quelle di testa. La loro massima ambizione sarà quella di piazzarsi il più spesso possibile sul gradino più alto del podio. Savadori nel 2016 è stato un grande protagonista ed una lieta sorpresa, nel 2017 sarà sempre in sella all’Aprilia del Team Milwaukee e potrà regalare qualche gioia ai tifosi italiani.

    I non favoriti sulla carta

    Markus Reiterberger

    La BMW ha confermato gli stessi piloti dello scorso anno, Jordi Torres e Markus Reiterberger, che sono due ottimi centauri dal grande talento. Il problema principale è la non competitività ai massimi livelli della moto tedesca, che anche quest’anno dovrebbe veleggiare in posizione di medio-alta classifica. Xavi Fores sarà probabilmente un altro di quei piloti che in alcune gare si metterà in mostra, salvo poi tornare nelle retrovie in altre. Eugene Laverty sarà il compagno in Aprilia di Lorenzo Savadori ed è al rientro nella categoria che tante soddisfazioni gli ha dato in passato. La nostra opinione è che il nordirlandese lotterà come un leone per il podio ma non di più. Sarà interessante inoltre vedere cosa combinerà Leon Camier con la sua MV Agusta. Nel 2016 il britannico è stato un vero funambolo, portando oltre i suoi limiti una moto che ha moltissime lacune. L’augurio è quello di vederlo combattivo ancora una volta. Ci aspettiamo tutti molto di più da Alex Lowes, che lo scorso anno ha spesso deluso in gara, nonostante nelle prove sia sempre uno dei più veloce. Alex sarà ancora una volta in sella alla Yamaha, una moto che deve dimostrare ancora tutto il suo potenziale.