SBK Nurburgring 2013, Gara-1: Sykes 1°, Melandri 2°, Brutto incidente alla fine [FOTO]

La cronaca LIVE! di Gara 1 della SBK al Nurburgring, in Germania!

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    Let’s go! Inizia gara uno del Mondiale delle Derivate di Serie, la SBK scalda il Nurburgring GP-Strecke! Temperature da pista da sci, cielo nuvoloso con possibilità di pioggia e ombrelline vestite. Non cominciamo benissimo… In compenso abbiamo la sorpresa dell’anno, ossia una Ducati in pole. E non è quella di Carlos Checa, che parte molto indietro, bensì quella di Ayrton Badovini.Alla fine è stato Sykes a spuntarla, complice anche la bandiera rossa, seguito da Melandri e Davies. Brutto incidente per Rea e Camier, la cronaca completa qui sotto.

    Nurburgring – FIM Superbike World Championship – Race 1

    1. Tom Sykes (Kawasaki Racing Team) Kawasaki ZX-10R 32’38.184

    2. Marco Melandri (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 32’38.453

    3. Chaz Davies (BMW Motorrad GoldBet SBK) BMW S1000 RR 32’38.898

    4. Sylvain Guintoli (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 32’44.611

    5. Davide Giugliano (Althea Racing) Aprilia RSV4 Factory 32’46.710

    6. Michel Fabrizio (Red Devils Roma) Aprilia RSV4 Factory 32’51.418

    7. Leon Haslam (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 32’52.002

    8. Jules Cluzel (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 32’56.910

    9. Ayrton Badovini (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale 32’59.233

    10. Carlos Checa (Team Ducati Alstare) Ducati 1199 Panigale 33’00.958

    11. Mark Aitchison (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 33’11.468

    12. Matej Smrz (Yamaha Motor Deutschland) Yamaha YZF R1 33’26.513

    13. Markus Reiterberger (Vanzon-Remeha-BMW) BMW S1000 RR 33’26.811

    14. Vittorio Iannuzzo (Grillini Dentalmatic SBK) BMW S1000 RR 34’10.714

    15. Eugene Laverty (Aprilia Racing Team) Aprilia RSV4 Factory 32’59.271

    RT. Jonathan Rea (Pata Honda World Superbike) Honda CBR1000RR 32’39.160

    RT. Leon Camier (Fixi Crescent Suzuki) Suzuki GSX-R1000 32’44.861

    RT. Federico Sandi (Team Pedercini) Kawasaki ZX-10R 33’18.214

    RT. Max Neukirchner (MR-Racing) Ducati 1199 Panigale 25’41.089

    Ore 12:37 Bandiera Rossa! Grandi ultimi giri che hanno visto Melandri rubare la posizione a Sykes con una signora staccata alla Yokohama, molto brutto invece l’incidente di Rea, seguito a velocità supersonica da Camier. A causa della Bandiera rossa e della classifica al giro precedente è però Tom Sykes a vincere la gara, seguito da Melandri e Davies. Da replay si vede chiaramente che Sandi ha scaricato mezzo litro d’olio sulla pista, attendiamo aggiornamenti delle condizioni dei piloti

    Al sedicesimo giro l’unico cambiamento che c’era stato viene risistemato. Melandri dopo un errore si fa passare da Davies, per poi ripassare davanti alla NGK. Rea adesso è completamente agganciato al pacchetto dei primi tre, e forse ha anche una possibilità per portarsi sul podio. Dietro continua ad esserci una gara molto statica, senza grandi manovre da parte di nessuno. Sykes nel frattempo ha guadagnato mezzo secondo e cerca di rafforzare la sua posizione

    Al dodicesimo giro Sykes continua a comandare ma ormai le BMW sono praticamente sul suo codone. Non se la cava male anche Jhonny Rea, che è riuscito a sfruttare il tratto guidato per ricongiungersi con il podio. Il vuoto dietro, ci sono circa 5 secondi per trovare Guintoli alle prese con Giugliano e Camier. Più staccato Haslam, le Ducati sempre come al solito

    Al quinto giro le Ducati sono di nuovo insieme, come quella razza di uccelli che se non stanno insieme si sentono male. Il problema è che si trovano in decima posizione. Caduta per Eugene Laverty, che stava facendo il diavolo a quattro per recuperare posizioni e che invece finisce con uno zero. Comanda ancora Sykes, seguito stavolta da Melandri e poi da Davies. Jhonny Rea rimane attaccato con le unghie e i denti ai primi tre, mentre Guintoli subisce un bel distacco

    ORE 12:01 Partenza! Non ci meraviglia che Badovini scenda in sesta posizione, prima Superpole e 1199 SBK, ma speravamo qualcosa di meglio. Dalla pole è partito bene Sykes, seguito da Davies e Melandri. Jhonny Rea e Guintoli chiudono la top 5. Rottura diretta per Neukirchner