SBK Portimao 2013, Riconferme e novità in Portogallo[FOTO]

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    Allora, è il momento della “Chiacchiera da Bar”, e oggi l’argomento ovviamente sono le Qualifiche e la Superpole di oggi a Portimao. La SBK va a correre a Portimao per quella che potrebbe essere l’ultima volta, per motivazioni che potete leggere qui, e la novità è che la Ducati non è andata cosi male. Ovviamente Sam Lowes e Tom Sykes hanno fatto ciò che gli riesce meglio, ossia partire in Pole Position, ma al contrario di Lowes, che è stato l’unico a scendere sotto il 45′, Sykes si è salvato nei confronti di Eugene Laverty per la miserrima cifra di un millesimo. E poi?

    Dunque inizierei dalla Supersport. Qui potete leggere quello che è successo, ma sostanzialmente la situazione è esattamente quella di Donington, di Monza e di Phillip Island. Ossia che Lowes ha staccato tutti, e per tutti il nome in cima sulla lista è quello di Sofouglu, non proprio un fermone. E lo ha fatto con ben 7 decimi più spicci di distacco. Adesso, si può tranquillamente dire che la Yamaha cammini, e neanche poco, ma nonostante questo Vladimir Leonov, che proprio fermo anche lui non è,con la stessa moto è solo dodicesimo. E’ anche vero che è afflitto da problemi personali sui quali non mi dilungo, ma comunque ormai è abbastanza chiaro che questo mondiale ha due protagonisti, e uno guida come se fosse in braccio a Dio.

    Quindi un calo di Sofouglu? Da quello che ci dice Corsetti, che gestisce il team russo della Yamaha, la casa di Iwata non fornisce un supporto “Ufficiale”, bensì fa da tramite e assicura pezzi di ricambio che di norma andrebbero ordinati mesi prima arrivino invece in poco tempo. Che poco non è, ma comunque non è l’impegno che Kawasaki concede ai suoi team ufficiali. Nonostante questo Kenan non riesce ad essere incisivo come l’anno scorso, dove solo Foret era in grado di seguire il suo passo quasi sempre. Anche Honda ha fatto un grande passo avanti, e lo si vede dalle posizioni che Kennedy e VD Mark riescono ad ottenere, che sono comunque superiori ad alcune Kawasaki. Che però restano sempre le più competitive su tutto il pacchetto, piazzando cinque piloti nella Top Ten. Adesso bisogna capire se il problema è del Turco, o della Kawa. Lo vedremo domani

    Nella SBK invece le cose si sono fatte complesse per Tom Sykes. Dire che si è salvato per il rotto della cuffia è poco, un po come si è salvato Biaggi l’anno scorso, per quel famigerato mezzo punto. Ebbene la differenza quantificata in spazio tra Tom Sykes e la sua ZX10R e la RSV4 di Laverty (distante solo un millesimo di secondo), è di circa quattro centimetri. In pratica da Fotofinish.

    Questo ha comportato una certa stretta nelle parti basse di Tom, che per la prima volta si vede insidiare in modo veramente concreto una sua Pole. Sapendo che quindi sul giro secco c’è qualcuno che va esattamente come lui (con meno di un palmo di mano di differenza), lo strappo iniziale sembra un sogno. E non è un segreto che le Aprilia abbiano un consumo gomme decisamente migliore della Kawasaki. Chi di voi ha dato un occhiata alla Superpole di oggi ( e chi non l’ha fatto può leggerlo qui) avrà sicuramente notato che nei vari sali e scendi di Portimao Honda e Aprilia tendevano ad impennare di meno. Non solo, nell’ultimo curvone Laverty e Rea hanno una percorrenza molto più rapida e una curva più lineare. Essendo quello il punto che decide la velocità che si tocca sul rettilineo, negli ultimi giri i fantastici traversi di Zio Tom potrebbero diventare più un problema che per una soluzione.

    Rea in tutto questo è riuscito, con svariati cavalli di meno delle concorrenti, a portarsi in chiusura della prima fila, ossia terzo. Già è un buon risultato, se poi ci si aggiunge che l’elettronica Cosworth tende a bruciare tutte le cose che costano meno di 1 euro ma che impediscono alla moto di funzionare, e si capisce che l’inglese avrebbe decisamente diritto ad una moto più competitiva, e si spera che Honda gliela fornisca in tempi ridotti, anche perché pure lui prima o poi si stuferà di doversi ammazzare per fare terzo mentre gli altri scendono dalle moto senza una goccia di sudore. Sembrerebbe che a Donington in Gara2 si sia rotto un fusibile del sensore della ruota posteriore che ha staccato completamente il traction control, in pratica “E’ quasi magia” Jhonny si è fatto tutta la gara con solo il suo polso tra la sopravvivenza e un High Side da Lorenzo “mi sono scordato di premere il pulsante”. Gli si può dare torto?

    Quasi dimenticavo la Ducati. La buona notizia è che finalmente Carlos Checa si è piazzato nell’ultima superpole, la cattiva è che non solo apre la terza fila ma lo fa con la moto che sbandiera come se stesse correndo con una CRT contro le MotoGP. Il che non fa presupporre bene per il consumo gomme. Ci è piaciuta particolarmente la faccia contrariata di Francis Batta, che si è sentito preso per i fondelli quando Ducati gli ha negato il test con Biaggi e poi gli ha fatto provare la Desmosedici del Team Pramac. Ragazzi come gli girava male… Concludendo, anche Badovini si è riuscito a piazzare nella Top Ten, anche se solo come fanalino di coda, ma i distacchi e i passi gara non fanno presagire bene per domani…

    Comunque, nuovamente gli Italiani sono fuori dalla prima fila in entrambe le categorie, i migliori sono Marco Melandri con la sua S1000R, in quarta posizione ma staccato di quasi un secondo dalla Verdona di “Mister Tissot” Sykes, e Andrea Antonelli in quinta posizione sulla ZX6R del team Goeleven. E se nel Motomondiale sono i Spagnoli a dominare, pare che gli Inglesi si siano concentrati nella SBK. Abbiamo bisogno di giovani, ragazzi che vengano su da campionati minori e facciano la gavetta con un minimo di supporto. Quindi il mio consiglio è sempre quello: Guardatevi il CIV, sia in autodromo sia su Sportube. I biglietti costano poco, i ragazzi vanno forte e il divertimento è assicurato!

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