SBK Portimao 2017, Marco Melandri: “Non riuscivo a guidare”

Il pilota italiano della Ducati non è soddisfatto, nonostante il terzo posto dopo la SBK Portimao 2017 gara 1. Il vincitore Jonathan Rae fa il perfezionista, deluso anche Davies. Le dichiarazioni dei piloti

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    SBK Portimao 2017, Marco Melandri: “Non riuscivo a guidare”

    SBK Portimao 2017 gara 1, la cavalcata trionfale di Jonathan Rea ha messo la pietra tombale sulla lotta per il campionato del mondo, non che prima fosse apertissima. Ora solo la matematica fa attendere ancora la riconferma del titolo iridato per l’asso della Kawasaki. Il Gran Premio del Portogallo ha finora nuovamente dimostrato che non ce n’è per nessuno. Ma Rea fa il perfezionista e nelle interviste del dopo gara si permette perfino di cercare il pelo nell’uovo, come potete leggere poco più in basso. Disappunto invece per i due piloti della Ducati che hanno centrato il podio, Chaz Davies e Marco Melandri. Mentre Leon Camier ha fatto vedere le scintille nel finale di gara con il furioso inseguimento su Melandri, solo per poco non coronato dal sorpasso. Ma leggiamo le interviste ai piloti dopo gara-1 a Portimao.

    SBK PORTIMAO 2017 GARA-1, I COMMENTI DEI PRINCIPALI PILOTI

    Cominciamo naturalmente dalle parole di Jonathan Rea: “Il primo giro è stato incredibile, non potevo crederci quando ho letto la tabella. Poi ho preso un buon ritmo e ho controllato la gara. Sono veramente felice e devo complimentarmi con la Kawasaki che mi ha dato ancora una moto perfetta. Non abbiamo cambiato molto nel setup, così nelle prove ho lavorato più su me stesso. Ho cercato di trovare miglioramenti nella posizione in cui stavo sulla moto, nell’approccio generale alla guida. Domani potrei essere anche un po’ più veloce“. Sembra pretattica, però i fatti dimostrano che Rae viaggia su un livello diverso su tutti gli altri.

    Passiamo a Marco Melandri. Il pilota italiano ha dato alla Ducati il terzo gradino del podio però non è per niente soddisfatto, tutt’altro. Queste sono le sue parole: “E’ stata una gara difficile, sono contento solo per il podio. Purtroppo ho dovuto cambiare la gomma posteriore all’ultimo momento. Non riuscivo a guidare con questo setup, ho avuto diversi problemi all’anteriore. Allora ho cercato di fare del mio meglio per limitare i danni. Per controllare il ritorno di Camier ho dovuto attendere di andare forte solo nei punti in cui sapevo di essere più veloce di lui. Il podio è comunque una cosa positiva per tutti i ragazzi della squadra che fanno sempre un grande lavoro“.

    Nemmeno Chaz Davies è troppo contento per il secondo posto con la sua Ducati. L’inglese, che aveva vinto tre delle quattro gare precedenti, stava cercando di proseguire nella missione impossibile di andare a prendere in classifica Rae, se non altro per allungare un po’ la competizione mondiale. Ma la pessima qualifica, che lo aveva fatto partire dalla nona posizione, ha compromesso le sue chances di vittoria. “Questo è il miglior risultato possibile, dato che ho commesso un errore in superpole. Mi sono divertito nella battaglia con Savadori, Laverty e Melandri. Ma non sono molto contento, non ho guidato benissimo oggi. Stasera analizzeeremo i dati per migliorare domani in gara 2“.

    Leon Camier ha spinto la sua MV Agusta oltre i limiti per tentare un possibile podio, recuperando decimo dopo decimo su Melandri, fino ad arrivargli vicinissimo, letteralmente sul filo di lana (se esistesse). E’ quindi giustamente felice: “Ho spinto, spinto, spinto, fin dall’inizio. Arrivavo da molto indietro ma avevo un buon feeling con la moto. Volevo il terzo posto, la moto era perfetta e per raggiungere Marco ho dovuto essere molto aggressivo. Ma domani ci riproveremo ancora e faremo di tutto per salire sul podio“.