SBK Portimao: Yamaha ancora fuori dai giochi

La Yamaha, nonostante due manche discrete di Cal Crutchlow e James Toseland si è dimostrata ancora poco competitiva

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    La prova di Portimao valida per il campionato del mondo Superbike ha visto il predominio di Aprilia e Suzuki, con entrambe le gare vinte da Max Biaggi (Aprilia Alitalia Racing) dopo un lungo duello con il pilota inglese del team Suzuki Alstare, Leon Haslam.

    La Yamaha, nonostante due manche discrete di Cal Crutchlow e James Toseland si è dimostrata ancora poco competitiva… Le scuderia protagonista (insieme alla Ducati) del WSBK 2009 dovrà accontentarsi quest’anno di un ruolo da comparsa?

    Le Ducati del Team Xerox non sono le uniche moto ad arrancare a Portimao. Anche se la loro prova è stata più convincente di quella di Nori Haga e Michel Fabrizio, i piloti della Yamaha hanno dato l’impressione di avere ancora molto lavoro da fare prima di poter diventare davvero competitivi e poter puntare al titolo iridato della Superbike.

    Cal Crutchlow ha ottenuto un buon terzo posto in Gara 2 ed è comprensibilmente soddisfatto, ma bisogna ammettere che dai piloti della scuderia campione in carica ci si aspetava di più in questo inizio di WSBK

    I ragazzi hanno svolto un lavoro fantastico dopo l’Australia e il merito di questo risultato è loro,” ha commentato Crutchlow, “In gara 1 ho commesso un errore banale; ho spinto troppo finendo per scivolare e regalare così il podio a Rea. Non vedo l’ora si corra a Valencia per continuare nel miglior modo la strada intrapresa durante questo fine settimana e puntare alla vittoria.

    E ci si aspetta di più soprattuto da James Toseland, per la sua esperienza e per la sua storia nel mondiale delle derivate di serie: “Abbiamo fatto un bel passo avanti, ma c’è ancora del lavoro da fare per essere ancora più competitivi,” ha dihcarato l’ex MotoGP, “Il terzo e sesto posto ottenuti nella seconda gara sono risultati ampiamente meritati dopo la sfortunata caduta di gara uno di Cal. Siamo partiti con il piede sbagliato, ma ora siamo sulla strada giusta e continueremo a spingere per migliorare.