SBK Qatar 2014, Sykes: “C’è molto in gioco a Losail”

Un anticipo della conferenza stampa pre gara del Gran Premio del Qatar per la SBK, ultimo atto della sfida tra Tom Sykes e Sylvain Guintoli per il titolo mondiale 2014

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    Clima infuocato quello che si respira in Qatar per la SBK 2014 dove domenica sera andrà in scena l’atto finale della sfida che vale il titolo mondiale 2014 tra Tom Sykes e Sylvain Guintoli. C’è stato un anticipo di quella che sarà la conferenza stampa del pre gara di giovedì e a parlare è stato nientemeno che Tom Sykes che a Losail si gioca tutto, “forte” dei 12 punti di vantaggio che ancora ha su Guintoli ma è ben conscio che è un attimo gettare alle ortiche il lavoro svolto durante questo anno.

    Tom Sykes: “C’è molto in gioco a Losail”

    Il campione del mondo è pronto a difendere con le unghie e con i denti il titolo conquistato l’anno scorso e sempre all’ultima gara, ma non nasconde un certo rammarico per le condizioni meteo degli ultimi due round che hanno permesso a Guintoli di avvicinarsi più del dovuto grazie anche al gioco di squadra Aprilia con Melandri. Queste comunque le parole del campione in carica: “Non vedo l’ora di correre a Losail, perché è una pista su cui ho corso in passato e che ho visitato per il lancio della Ninja ZX-10R. In quell’occasione avevo anche guidato sotto i riflettori, ed era stata un’esperienza completamente diversa che non vedo l’ora ripetere. Il layout di Losail è fantastico, permette di sfruttare tutte le potenzialità di una Superbike e ti fa sentire una buona dose di sicurezza, quindi non vedo l’ora di iniziare venerdì sera. La lotta per il titolo è arrivata all’ultimo atto, e chiaramente c’è molto in gioco in questo round, ma io proverò ad andare là fuori cercando di fare quello che facciamo normalmente. Il meteo ci ha messo del suo nei rounds più recenti del campionato, e questo forse ci ha reso più vicini di quanto saremmo dovuti essere, ma alla fine della fiera siamo noi che arriviamo qui con un vantaggio, quindi dobbiamo sfruttarlo al massimo. Sono nella posizione molto fortunata di essere al terzo anno di fila in questa situazione, ancora in lotta per il campionato del mondo, quindi staremo vedere cosa riusciremo a fare nel giorno delle gare”

    Davide Giugliano: “Non vedo l’ora di tornare in moto”

    Reduce da due round non certo esaltanti sul piano dei risultati (3 ritiri su 4 manche disputate), Davide Giugliano è carico per questo weekend pur su un tracciato non certo favorevole alla Ducati per quanto riguarda la potenza del motore, ma la maggior maneggevolezza della Panigale potrebbe aiutarlo nelle lunghe pieghe del tracciato qatariota. Giugliano proverà come sempre a dare il 100% per portare la Ducati sul podio in entrambe le gare. Queste le sue parole: “Quello di Losail è sicuramente un bel circuito, ma vi ho corso solo una volta nel 2007, quindi non è che mi ricordi benissimo com’è. Sarà comunque un’esperienza unica correre di notte, e non vedo l’ora di tornare in moto dopo queste settimane di pausa. Ovviamente vado lì con l’intenzione di impegnarmi al massimo, come sempre. Diciamo che questo finale di stagione non sta andando proprio come avevamo previsto e non abbiamo raccolto tutto quello che ci aspettavamo di raccogliere. Va anche detto però che siamo riusciti a migliorare costantemente le nostre prestazioni nelle prove ed abbiamo quindi una buona base di esperienza da utilizzare in questo weekend – spero che siano due gare che possano portarci un po’ di soddisfazioni”.

    Toni Elias: “A Losail ho fatto sempre abbastanza bene”

    Arriva a Losail per la prima volta da pilota Superbike ma del tracciato ha buoni ricordi dei trascorsi nel Motomondiale. Stiamo parlando ovviamente di Toni Elias, lo spagnolo del team Red Devils Aprilia, che potrebbe inserirsi anche lui nella battaglia tra Guintoli e Sykes per dare una mano al francese nella conquista del titolo mondiale 2014. Al termine della sua prima stagione completa in Superbike, il suo bilancio non è affatto negativo. Queste le sue impressioni: “È un circuito dove ho fatto sempre abbastanza bene, anche se correre di notte è sempre complicato per temperatura dell’asfalto e per l’umidità. Non sono problemi enormi, ma vanno tenuti in seria considerazione. Non credo che chi non ha mai corso di notte avrà problemi. Ci si adatta rapidamente già alla prima sessione. È più una questione di sensazioni, l’asfalto è più freddo e di conseguenza la percezione di grip sulle gomme è minore. Senza dubbio credo che questa condizione sarà positiva per i piloti WSBK. In MotoGp queste condizioni non aiutavano molto, ma con le Pirelli sarà tutto più semplice. Sarà fondamentale come sempre anche il lavoro di messa a punto. Ognuno può pensarla diversamente. C’è chi crede che avendo un’Aprilia avrei dovuto fare meglio, però ognuno dentro di sè sa che problemi ci sono stati durante l’anno. Personalmente credo che con il materiale a disposizione dobbiamo essere soddisfatti della nostra annata. Dopo aver avuto anche problemi di budget per presentarci alle gare, è facile pensare a quali siano stati i nostri problemi” conclude. “Essere in una situazione così e aver comunque lottato per il podio, è sinonimo di buon lavoro. Adesso, dopo averlo sfiorato in varie occasioni, un podio per chiudere la stagione sarebbe perfetto”

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