SBK Qatar 2016: il processo al GP di Losail

E' tempo di dare i voti ai protagonisti dell'ultimo appuntamento del mondiale Superbike 2016 dal Qatar. Chi mettiamo sul banco degli imputati? Ecco il nostro processo!

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    SBK Qatar 2016. Torna l’appuntamento con il processo al weekend della SBK, stavolta il campionato delle derivate di serie è arrivato in Qatar, per la sua ultima tappa. Le due gare corse su questo circuito, hanno visto trionfare Chaz Davies su Ducati in entrambe le occasioni, ma soprattutto abbiamo assistito alla vittoria del titolo piloti da parte di Rea. Alla fine del weekend si tirano le somme, quindi avanti con le questioni: Rea e la Kawasaki devono guardarsi dalla Ducati? Davies, aumentano i rimpianti? Guintoli, il manico è sempre lo stesso? Sykes troppo arrendevole?

    Rea e Kawasaki: Ducati parte in vantaggio in vista della prossima stagione?

    Rea deve guardarsi da Davies

    ACCUSA: Osservando gli ultimi risultati intrapresi dalla Ducati e da Chaz Davies come pilota, sia Rea che la Kawasaki devono stare molto attenti in previsione futura. La Ducati sembra aver superato il potenziale della moto giapponese.

    DIFESA: Il finale di stagione ci ha consegnati una Ducati in versione missile, ma è troppo presto per dire che Rea e la Kawasaki partiranno dietro in vista del 2017. Manca ancora tutto lo sviluppo dei mesi invernali e non solo.

    Davies: aumentano i rimpianti?

    Davies aumentano i rimpianti

    ACCUSA: Sicuramente sì, Davies e la Ducati hanno raggiunto un livello di prestazione altissimo. Il pilota gallese ha collezionato undici successi, risultando infine il pilota più vincente della stagione. Senza qualche passo falso avrebbe potuto avere di più in mano.

    DIFESA: Non ci dovrebbe essere alcun rimpianto, Davies è stato eccezionale e per larghi tratti della stagione ha lottato alla pari con le Kawasaki solo per la sua bravura, in quanto la sua moto non garantiva le prestazioni della giapponese.

    Guintoli: il manico è sempre lo stesso?

    Guintoli pilota super

    ACCUSA: La stagione è sicuramente negativa, la Yamaha non è certo una moto da titolo, ma Guintoli, anche per l’infortunio, non ha mai brillato. Non è più in pilota da alta classifica, nonostante il podio di Qatar.

    DIFESA: La verve di Guintoli è intatta, ha vinto il titolo solamente due stagioni fa, ed anche in Qatar ha fatto vedere di essere un pilota con P maiuscola. Con una moto da vertice sarebbe a lottare con Rea, Sykes e Davies.

    Sykes: troppo arrendevole?

    Sykes arrendevole

    ACCUSA: Chi si aspettava un Sykes all’attaco di Rea per il titolo mondiale è rimasto sicuramente deluso. Anonimo e mai in lotta, il britannico ha sinceramente deluso per un finale di stagione che poteva essere più scoppiettante per lui.

    DIFESA: D’altronde l’impresa per il titolo era quasi impossibile, meglio concentrarsi sul mantenimento della seconda posizione in classifica generale. Almeno per quest’ultimo caso missione compiuta.