SBK Qatar 2017, il processo al GP di Losail

Il weekend di Losail ci regala alcuni spunti: la Kawasaki deve continuare a puntare su Sykes? Melandri fatica ancora una volta, è la moto giusta per lui? La Yamaha cresce anche a Losail, sarà protagonista il prossimo anno?

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    Con la la gara di SBK Qatar 2017 in archivio arriva il momento del tredicesimo e ultimo Processo. Il mondiale di SBK termina con la conferma di Rea come campione del mondo e autore di una doppietta su questo circuito. Al secondo posto nel mondiale arriva Chaz Davies con la Ducati, che scavalca Tom Sykes su Kawasaki. Dopo una chiusura di campionato infelice e una brutta stagione, la Kawasaki deve continuare a puntare su Sykes? Melandri fatica ancora una volta, è la moto giusta per lui? La Yamaha cresce anche a Losail, sarà protagonista il prossimo anno? Questi sono gli argomenti del nostro processo alla gara di SBK 2017. Esaminiamo tre casi da due prospettive diverse, a voi la scelta di quale lettura dare.

    Kawasaki deve continuare a puntare su Sykes?

    ACCUSA: Impalpabile, demotivato, mai aggressivo e troppo leggero. Questo è il Sykes visto in Qatar e visto anche durante tutto l’anno, anche al netto della sfortuna e dell’infortunio alla mano. Sykes non è più il pilota di una volta, il confronto con Rea è imbarazzante per lui. Nonostante la moto più veloce è arrivato terzo in classifica. Da silurare.

    DIFESA: Il finale di stagione è stato negativo e condizionato anche dall’infortunio. Sykes è un pilota di primo piano che ritroverà sicuramente il miglior smalto in vista della prossima stagione. In Qatar non ha brillato, ma è un pilota che merita di avere ancora una chance con la moto migliore della Superbike.

    Melandri fatica ancora una volta, è la moto giusta per lui?

    ACCUSA: Marco Melandri è stato protagonista di un weekend altalenante in Qatar. Specchio della sua stagione fatta tra alti e bassi. Sicuramente la costante sono le sue lamentele e accuse a fine gara. Anche stavolta Marco critica la Ducati, non perfetta per il suo fisico. Non sembra un matrimonio destinato a coronarsi in un successo mondiale.

    DIFESA: Melandri ha portato a casa un podio a Losail. Il suo finale di stagione è stato buono, come la sua prima stagione dal rientro. Trovarsi subito a proprio agio con la Ducati non è facile, ma potrebbe essere la moto giusta per tornare a vincere anche un titolo importante.

    La Yamaha cresce anche a Losail, sarà protagonista il prossimo anno?

    ACCUSA: La Yamaha sembra trovare sempre più la maturità nel suo processo evolutivo. Il duo di piloti è ottimo e le prestazioni viste a Losail sono incoraggianti, come la metà di stagione 2017. Il prossimo anno potrebbero essere da titolo.

    DIFESA: In molti vociferano che la Yamaha sia già migliore della Ducati e al pari con la Kawasaki. Il problema della moto giapponese risiederebbe proprio nei due piloti. Essendo confermati anche per il prossimo anno, la Yamaha potrebbe lottare nel 2018 solo per alcune posizioni non da vittoria.