SBK Sepang 2015: il Processo al Gran Premio della Malesia

SBK: Il Processo alla Gara

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    Ben ritrovati per la decima puntata della nostra consueta rubrica “il Processo al Gran Premio” focalizzato ovviamente sul round malese del Mondiale Superbike ed insolitamente di lunedì. Ci siamo presi un po’ di tempo effettivamente per riavvolgere il nastro del weekend e trovare le cose che non sono andate nel verso giusto in entrambe le gare. Dunque dopo lunga e laboriosa analisi sul banco degli imputati questa volta ci vanno Tom Sykes, Randy De Puniet, Sylvain Guintoli, Leon Haslam. Pronti? Prima dentro e partiamo!

    Tom Sykes: che ti succede Tom?

    ACCUSA: Come buttare al vento le ultime chance di tenere aperto il mondiale. Va bene che devi assolutamente stare davanti a Rea ma certi errori si possono anche evitare…

    DIFESA: Usura precoce delle gomme e una scivolata alla base di un weekend da dimenticare per Tom nonostante la pole di sabato

    Randy De Puniet: bentornato Randy!

    ACCUSA: una buona prova non cancella una stagione da dimenticare per il francese di Suzuki complice anche una moto piuttosto vecchiotta

    DIFESA: è tornato dal lungo letargo di un anno il francese della Suzuki ed entro fine stagione siamo sicuri che ci regalerà delle belle gare

    Sylvain Guintoli: svegliarsi prima no?

    ACCUSA: per Sylvain vale lo stesso discorso del suo connazionale Randy, un round buono in un mare di mediocrità complice una moto non all’altezza delle aspettative

    DIFESA: finalmente si vedono i lampi del vecchio Guintoli! Miglior gara della stagione per un finale che ci aspettiamo in crescendo

    Leon Haslam: questa la sua reale dimensione?

    ACCUSA: Tolto l’exploit australiano, il buon Leon non ne ha imbeccata una giusta complice anche la crescita del suo compagno di box Torres e il doppio ritorno di Biaggi.

    DIFESA: C’è poco da difendere in un round estremamente complicato per il pilota inglese…