SBK Thailandia 2015: le Pagelle del primo Gran Premio della storia

Pagelle del secondo round del Mondiale Superbike 2015 sul circuito di Buriram in Thailandia dominato da Jonathan Rea. SBK Thailandia 2015.

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    Ecco le pagelle della SBK Thailandia 2015. Benvenuti alla seconda puntata della nostra consueta rubrica “le Pagelle del Gran Premio“, questa volta incentrata su quanto è successo sul tracciato di Buriram in Thailandia. Non sarà stata la gara più spettacolare della storia, ma con questa doppietta Jonathan Rea ha un bottino niente male di 95 punti e il primato solitario in classifica davanti a Leon Haslam con 85 punti e Tom Sykes a quota 50 punti. Ci siamo presi qualche ora per analizzare tutto quanto è successo in Superbike e in Supersport e siamo pronti per partire con i migliori e i peggiori del weekend. Tenetevi forte, si parte!

    Le Pagelle

    Jonathan Rea 10: suggella la pole di sabato con una solida prestazione in entrambe le gare, segno che sta bene sia psicologicamente che tecnicamente. In entrambe le gare sembrava il Pedrosa dei vecchi tempi, capace di partire a razzo e non farsi più riprendere girando su tempi inavvicinabili per tutti. Solo Haslam teneva il suo passo ma ormai Johnny era già scappato. Questa doppietta è una mazzata clamorosa al morale di Tom Sykes che fatica ad arginare la competitività di Johnny. RE JONATHAN I DI THAILANDIA

    Ratthapark Wilairot 10: è vero la vittoria gli è stata servita su un piatto d’argento dal problema tecnico capitato a Cluzel ma lui è rimasto calmo e freddo portando a casa una insperata vittoria davanti al suo pubblico chiaramente impazzito nel vedere due thailandesi nei primi 5 in una gara del Mondiale Supersport. Non ricapiterà mai più in stagione ma il buon Ratthapark ha vinto il suo personalissimo Mondiale. PROFETA IN PATRIA

    Pubblico thailandese 10: peggio della Torcida brasiliana ai Mondiali! Già in estasi per il Gran Premio in casa, in più si sono visti 2 piloti 1° e 5° al traguardo della gara Supersport e da lì non ci hanno capito più niente. Capiterà magari una volta all’anno di vedere un thai vincere una gara mondiale ma intanto si meritano la palma di migliori di giornata. MVP

    Leon Haslam 8: le ha provate tutte per star dietro a Rea ma l’irlandese della Kawasaki era troppo forte oggi. Torna a casa comunque soddisfatto per aver limitato i danni ed essere in seconda posizione nel mondiale a -10 dall’indiavolato Johnny. Conferma di avere un buon pacchetto e può essere la spina nel fianco di Rea durante la stagione. SOLIDO

    Jordi Torres 7,5: lo spagnolo impara in fretta in una pista totalmente nuova anche per lui che proviene dalla Moto2. In gara-1 stuzzica Sykes negli ultimi giri di gara rendendogli la vita impossibile, mentre in gara-2 gli leva la quarta posizione al penultimo giro dopo averlo stuzzicato ancora. Se mette a posto alcune cose poi sarà un problema per tutti. Per oggi è lui il best rookie. CHAPEAU

    Le Pagelle

    Alex Lowes 7: “senza l’errore avrei due podi” detto proprio dall’inglese post gara-1. Anche lui come Davies spigola male l’ultima curva e butta via un podio alla portata chiudendo comunque sesto gara-1. La sua moto non è proprio un fulmine di guerra ma lui ci mette molto del suo per farla viaggiare. Si toglie lo sfizio di una sportellata a Tom Sykes per prendersi il podio di gara-2. MR MUSCOLO

    Sylvain Guintoli 7: per tutto il weekend continua a cercare la posizione sulla sella, segno che non è ancora entrato in piena simbiosi con la sua moto. In gara-1 chiude quinto approfittando delle cadute di Davies e Lowes mentre in gara-2 chiude sesto dopo essere partito addirittura dal fondo causa problema tecnico prima del giro di allineamento. Ciò dovrebbe far riflettere Van Der Mark. CAMPIONE

    Matteo Baiocco 6,5: migliore pilota Ducati al traguardo in entrambe le gare. Su un circuito decisamente ostico per la Panigale, il buon Matteo porta a casa una solida prestazione lottando con le Honda, Bayliss e la Kawasaki di Salom. CUOR DI LEONE

    Le Pagelle

    Troy Bayliss 6,5: completa entrambe le gare a punti lottando come un leone nonostante i suoi 46 anni contro gente di 20 anni più giovane di lui. Vederlo guidare con il suo stile di guida (corpo da una parte, cupolino dall’altra) unico è sempre uno spettacolo. Annuncia il suo stop definitivo ma rimane comunque una leggenda. LEGEND

    Chaz Davies 6: come sempre butta il cuore oltre l’ostacolo ma finisce per scivolare per terra in entrambe le gare quando era in lotta per posizioni di vertice. Questa Ducati evidentemente non ti permette di andare oltre il limite altrimenti voli inevitabilmente per terra. Finisce comunque a punti evitando una figuraccia colossale. GENEROSO

    Tom Sykes 5,5: il grande assente di giornata. E’ vero, torna a casa con un podio ma non convince più di tanto la sua prestazione in terra thailandese. Se ne va con la coda tra le gambe dopo aver preso una sonora lezione dal suo compagno Jonathan Rea in termini di distacco a fine gara. Sembra quasi demoralizzarsi una volta staccato da chi lo precede e non riesce a recuperare. CANE BASTONATO