SBK Thailandia 2015, Troy Bayliss: mi sono divertito, ora basta. Mi ritiro

Troy Bayliss nel post gara di Buriram annuncia il suo ritiro definitivo dal Mondiale Superbike 2015 a quasi 46 anni

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    Ritiratosi a fine 2008 con il terzo titolo Mondiale in tasca, Troy Bayliss aveva fatto rientro nel Mondiale nella sua Australia per sostituire l’infortunato Davide Giugliano in sella alla Panigale R del team Aruba.it. Inizialmente doveva essere solo la gara australiana per celebrare il 25° anno del sodalizio tra il Mondiale e la pista di Phillip Island ma visti le buone prestazioni ottenute da Bayliss, in Ducati hanno pensato di dare a Baylisstic una seconda chance nell’appuntamento thailandese appena concluso.

    Mi sono divertito, ora basta

    Chiuse le due gare al 9° e 11° posto, il tre volte campione del Mondo ha comunicato agli inviati di Mediaset in Thailandia che lo avevano intervistato nel dopo gara la sua decisione di chiudere qui la sua avventura nel Mondiale 2015 e di far ritorno dalla sua famiglia in Australia. Queste le parole di Bayliss subito dopo la gara: “È stato divertente, sono rientrato in una particolare circostanza e volevo fare solo un altro evento dopo Phillip Island per vedere come andava. Amo le corse, la Ducati e le persone che ci lavorano ed è stato molto emozionante guidare la Panigale R Superbike in gara. Sono stato fortunato nel finire la mia carriera in forma nel 2008 e ho visto che ancora adesso posso essere veloce: ora però voglio tornare a godermi la vita con la mia famiglia in Australia. Ringrazio tutti per l’affetto che mi hanno dimostrato e lascio il divertimento ai giovani talenti” Aggiungendo poi in italiano: “Oggi gara due più facile … no più facile ma … cambia qualcosa della moto e mi aspetta qualcosa di più e invece … no! Ma comunque è così … Io provo tanto ma… Complimenti per tutta la squadra perché essere qui con loro è fantastico dai!”

    Il comunicato ufficiale

    Subito dopo le parole post gara, arriva il comunicato ufficiale diramato dal team Aruba.it “Tutto sommato, e considerando che le condizioni climatiche in Tailandia sono state fra quelle più difficili che io abbia mai incontrato nella mia carriera, posso dire di essere abbastanza soddisfatto. Non mi è mai piaciuto il caldo e sono state, come mi aspettavo, due gare molto fisiche e difficili. Soprattutto la prima perché non avevo preso la scorta di acqua nella tuta! Pensavo di fare un pochino meglio nella seconda, ma sapevo che non sarebbe stato facile, e quindi tutto sommato non è andata poi così male. E’ stato divertente, sono rientrato in una particolare circostanza e volevo fare solo un altro evento dopo Phillip Island, per vedere come andava. Amo le corse, la Ducati e le persone che ci lavorano ed è stato molto emozionante guidare la Panigale R Superbike in gara. Sono stato fortunato nel finire la mia carriera in forma nel 2008 e ho visto che ancora adesso posso essere veloce. Ora però voglio tornare a godermi la vita con la mia famiglia in Australia. Ringrazio tutti per l’affetto che mi hanno dimostrato e lascio il divertimento ai giovani talenti”.

    Non poteva mancare il commento di Ernesto Marinelli, papà insieme a Bayliss della Panigale: “Troy ha dimostrato in prova di essere ancora molto veloce. In gara, nonostante il grande caldo, ha dato spettacolo con la sua guida unica e sempre aggressiva. Lo ringraziamo per aver dato il massimo con la stessa determinazione di un tempo, non potevamo chiedergli di più. Averlo di nuovo in sella per questi due eventi è stato bellissimo, è passato un po’ di tempo ma alcune cose non sembrano cambiare mai: Troy è sempre Troy”.

    Dopo aver partecipato ad alcuni eventi promozionali per Ducati in Thailandia, mercoledì Bayliss farà ritorno nella sua Australia per riunirsi con la sua famiglia e rilassarsi dopo le fatiche di questi due round corsi come solo lui sa fare anche alla soglia dei 46 anni contro piloti di 10-20 anni più giovani di lui.

    E Giugliano?

    Per quanto riguarda la sostituzione di Giugliano nella gara di Aragon, la decisione è stata rinviata nei prossimi giorni quando il pilota romano sosterrà degli esami per verificare lo stato di salute delle vertebre fratturate in Australia. Esiste infatti una piccola possibilità che Davide Giugliano sia presente già ad Assen anzichè ad Imola come inizialmente previsto e che quindi Ducati decida di presentarsi ad Aragon con il solo Davies in attesa di riavere la squadra al completo per il round di Assen. Se invece gli esami dovessero confermare lo stop fino ad Imola, ecco che Ducati dovrebbe guardarsi intorno per mettere un pilota sulla Panigale per il round di Aragon in programma l’11 e 12 Aprile.