SBK Thailandia 2016, anteprima: seconda tappa, tutti dietro Rea

Anteprima del secondo round stagionale del Mondiale Superbike 2016 sul nuovissimo tracciato Chang International a Buriram in Thailandia

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    SBK Thailandia 2016. Dopo il weekend australiano del 26-28 febbraio che ha dato il via al mondiale di Superbike 2016, la carovana della SBK si sposta sempre nel sud-est asiatico e si ferma in Thailandia, per il suo secondo anno consecutivo. E’ infatti la seconda volta che i piloti delle derivate si serie fanno tappa su questo circuito, che non ha ancora il fascino di quelli storici, ma che piano piano si farà. L’inizio di mondiale è stato scoppiettante, abbiamo assistito a due gare, quelle di Phillip Island, davvero molto emozionanti, ma che hanno avuto un solo padrone, Jonathan Rea. Il pilota britannico di Kawasaki ha fatto bottino pieno in Oceania, e sembra proprio che non voglia fermarsi qui. Ma il mondiale ha visto emergere anche qualche interessante protagonista, a partire da Van Der Mark, Giugliano e Davies. Riusciranno a mettere le proprio gomme davanti a quelle della Kawasaki?

    Le aspettative

    Come detto, ci aspettiamo che anche qua il grande atteso e candidato alla vittoria in entrambe le manche sia proprio Johnny Rea. Il pilota britannico ha già cinquanta punti in tasca, e viene sul tracciato thailandese anche forte delle due vittorie conseguite proprio qua l’anno scorso, all’esordio assoluto su questa pista. Il pilota Kawasaki è apparso decisamente in forma, cattivo e concentrato, non ancora sazio per la vittoria mondiale. D’altro canto ci aspettiamo qualcosa di più dal suo compagno di Team Tom Sykes, che ha steccato l’esordio stagionale a Phillip Island, nonostante il conseguimento della Superpole. In Australia hanno fatto molto bene anche le Ducati, che sembrano aver trovato la formula giusta quest’anno, e sia Davies che Giugliano vorranno essere tra i primi anche qua in Thailandia. Le Honda sono partite forte alla prima tappa del mondiale, Michael Van Der Mark è stato un autentico martello e non ci sarebbe da sorprendersi se fosse in lotta per le posizioni che contano. Lo stesso vale per Nicky Hayden che con un po’ di chilometri in più macinati in questa categoria potrebbe trovare il feeling giusto con la sua moto e piazzarsi almeno sul podio, sfiorato per poco nella Gara2 di Phillip Island.

    Il tracciato

    Il Chang International Circuit è il tracciato più nuovo tra quelli presenti nel calendario del Mondiale delle derivate, è stato infatti inaugurato nell’ottobre del 2014 e ha ospitato la SBK per la prima volta lo scorso anno a marzo, e in entrambe le Gare la vittoria è stata di Jonathan Rea. Attualmente è l’unico circuito ad essere omologato FIM in Thailandia e quindi l’unico in grado di ospitare il Campionato Superbike. Progettato da Hermann Tilke e costruito nella città di Buriram, a circa 400 chilometri a nord-est di Bangkok, è lungo 4,554 chilometri e presenta 12 curve, 5 a sinistra e 7 a destra. Miglior giro Gara1: 1’33.969 di Rea. Miglior giro Gara2: 1’33.817 di Rea.