SBK Thailandia 2016, Buriram: le Pagelle da 10 a 0!

SBK Thailandia 2016 - Abbiamo dato le pagelle da 1 a 10 a tutto ciò che ha contraddistinto il GP di Buriram.

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    SBK Thailandia 2016, le Kawasaki protagoniste

    SBK Thailandia 2016. Appassionati di Superbike, benvenuti nello spazio dedicato alle pagelle del GP di Thailandia 2016 di SBK, corso sul Chang International Circuit. Cercheremo di dare un voto da 10 a 0 a tutte le cose che hanno contraddistinto questo weekend, il secondo stagionale, del mondiale motociclistico delle derivate di serie. Sicuramente fioccheranno voti alti per coloro che si sono distinti particolarmente durante questo evento, carico di emozioni. Ma non anticipiamo nulla adesso, sfogliate le pagine per conoscere le pagelle della Thailandia, qualcuno potrebbe anche recriminare ma il nostro giudizio sarà imparziale.

    VOTO 10: KAWASAKI

    E’ vero che i piloti hanno lamentato qualche problema, specie in frenata, ma è una dato inequivocabile che sia in gara 1 che in gara 2, i primi gradini del podio sono stati entrambe le volte ad appannaggio dell’industria giapponese. Cosa si può volere di più? in gara 1 ha dominato Rea, mentre nella 2 è stato Sykes ha portarsi a casa i venticinque punti. In classifica costruttori la Kawasaki prende il largo, voto 10.

    VOTO 9: Jonathan Rea

    Questo voto poteva averlo anche il suo compagno di Team Tom Sykes, ma noi abbiamo voluto premiare Rea con il 9 anche perché in questo weekend è stato lui l’uomo da battere. Reduce dalla doppietta di Phillip Island il britannico è sbarcato in Thailandia con la stessa determinazione dell’esordio, e grazie a questa grande grinta, questa voglia assoluta di vincere sempre e comunque lo hanno portato a trionfare nella gara 1 del sabato. In gara 2 ha lottato come un leone per vincere il gp, ma in volata si è dovuto accontentare della seconda piazza. Una volta finita la gara sembrava addirittura dispiaciuto del secondo posto, a dimostrazione della grande voglia di vincere. Non è mai sazio e in campionato è sempre più leader.

    VOTO 8: Tom Sykes

    Una volta conquistata la prima fila in Superpole, per Tom Sykes quando è stato il momento di battagliare non si è mai tirato indietro ed è stato un vero protagonista del weekend thailandese. In Gara 1 ha concluso con un secondo posto, cedendo la vittoria a Rea, ma nella seconda sfida si è preso la rivincita e con forza e determinazione ha portato a casa un’importantissima vittoria che lo rilancia come antagonista principe del compagno di squadra.

    VOTO 7: CHAZ DAVIES

    Sette il suo voto, proprio come il numero che porta sulla carena, ma forse poteva essere qualcosina in più. Si perché il britannico della Ducati ha fatto davvero un bel weekend, a dispetto delle difficoltà della Ducati su questa pista e con queste temperature, ma Chaz ha fatto vedere di essere un pilota tosto e sempre ben concentrato, oltre che un gran guerriero. Davies ha ottenuto un quarto posto un po’ sofferto in gara 1, ma nella sfida di domenica ha guadagnato un terzo posto che poteva essere anche qualcosa di più, perché è stato fianco a fianco alle due Kawasaki, mica male per una moto che non ha le stesse potenzialità delle due verdi giapponesi.

    VOTO 6: Lorenzo Savadori

    Questo è un voto positivo, diciamo che potremmo dire che il voto di Savadori potrebbe essere anche un sei e mezzo o giù di lì. Il pilota italiano dello Ioda Team Racing, con la sua Aprilia ha riscattato le sue sorti ed è stato davvero eccezionale soprattutto in gara 2 dove ha portato la sua moto fino al nono posto chiudendo davanti anche a Davide Giugliano sulla Ducati ufficiale. Probabilmente non c’era molto altro da chiedere sia a lui che alla sua moto in questo weekend. Ottimo così.

    VOTO 5: NICKY HAYDEN

    E’ vero che Nicky è all’esordio sia nella categoria sia su questo tracciato, e quindi le attenuanti ci sono tutte. La Honda CBR sulla carta sembrerebbe una moto vecchia e non al passo della concorrenza, ma come dimostra Van Der Mark questa due ruote ha ancora diverse cartucce da spendere, e Kentucky Kid in questo weekend sia per colpa sua, sia per tanta sfortuna è stato un po’ anonimo. Nella gara del Sabato l’americano è stato tradito dalla sua Honda che ha fatto i capricci, nella gara della domenica Nicky ha portato a casa un quinto posto. Può fare di meglio.

    VOTO 4: Davide Giugliano

    Davide è tornato questa stagione dopo un infortunio duro, non aveva mai corso su questa pista, le condizioni climatiche e il tracciato non erano congeniali alla sua moto. In gara 1 ha dimostrato di poter lottare col suo compagno di squadra Chaz Davies, però ha fatto un errore, e per colpa sua ha chiuso col diciottesimo posto, quando a 3 giri dalla fine era in lotta per la quarta piazza. In gara 2 ha chiuso col decimo posto dietro anche a Savadori. Non è stato un grande weekend per lui, sicuramente una due giorni da archiviare velocemente.

    VOTO 3: il tracciato

    Il Chang International Circuit è una pista nuova, come sappiamo è stata inaugurata solo lo scorso anno. La risposta di pubblico è stata ottima, con oltre 85.000 spettatori sugli spalti a tifare ad ogni gara. Quello che critichiamo è che la pista ha causato qualche problema nelle prove libere, e inoltre non è sembrata molto adatta ai sorpassi, anche se lo spettacolo non è mancato. Di sicuro non ha il fascino dei vecchi circuiti europei.

    VOTO 2: TEMPERATURA

    La temperatura e l’umidità sono state alle stelle su questo circuito e hanno dato filo da torcere ai piloti, già impegnati con la grande fatica di correre su un circuito ancora ignoto per la maggior parte dei piloti. L’asfalto è stato ardente e le gomme hanno subito grossi stress anche a causa di questo clima.

    VOTO 1: A coloro che hanno abbandonato questo campionato

    Voto 1 va a tutti quei team che hanno lasciato la SBK, dall’Aprilia che ha lasciato la sua moto allo Ioda Team Racing, non investendo più su un team ufficiale. Lo stesso discorso vale per Suzuki che quest’anno non si è presentata ai nastri di partenza. Questo voto assolutamente negativo è perché queste industrie non hanno voluto investire su una competizione ancora davvero avvincente e spettacolare, sperando di ottenere maggior fortuna in un campionati dai incassi maggiori. Auguri a loro, lo spettacolo della SBK rimane comunque intatto.

    VOTO 0: Team Toth

    Il team ungherese è sempre in costante ritardo, dietro a tutti e le prestazioni non sono di certo migliorate in questo weekend thailandese rispetto a quanto fatto a Phillip Island. Toth e Sebestyen girano una sei o sette secondi più lenti dei piloti di testa, e veleggiano sempre in fondo al gruppo, gareggiando alla pari solamente con le wild card. In questo caso l’onore non è in salvo.