SBK Valencia, terzo round

Dopo la terza gara della SBK son grosse le attese per la sfida tra i due Troy!

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    Sbk a Valencia

    Anche la terza puntata di questa appassionantissima saga del Mondiale SBK non smentisce le previsioni della vigilia.

    I due Troy sono lanciati più che mai verso il titolo, ma chi vincerà alla fine?

    Tutto sommato, non concordo con chi dice che Bayliss abbia dominato il campo: la Suzuki e la Ducati sono attualmente vicinissime, anzi praticamente coincidenti nelle prestazioni, e se in entrambe le frazioni ha vinto la rossa, Corser ha sempre conteso fino alla fine la vittoria a Bayliss. L’australiano del Team Alstare resta sempre il mio personale favorito per il titolo.

    E’ stata principalmente una questione di scelta di gomme, secondo me, con il team Ducati più abile a scegliere, confermando la fiducia nella posteriore dura che così buona prova aveva dato nella Gara 2 di Phillip Island. L’altro Troy, invece, ricordando la stessa corsa può una volta di più rimpiangere i punti persi con quella malaugurata caduta! In un Mondiale così combattuto e tirato, le battute a vuoto si pagano carissime, e spesso decidono il campionato. Avesse quei punti, adesso Corser in classifica sarebbe in testa alla pari con Bayliss…..

    Fin qui, tutto secondo copione. Le vere novità espresse dal Gp di Valencia sono altre, la principale è senza dubbio il disastroso comportamento delle Honda, apparse inguidabili, e del tutto irriconoscibili rispetto ai primi due appuntamenti. Non è stato un problema di piloti, il guaio per la casa dell’Ala Dorata, in terra di Spagna, risiedeva proprio nelle moto! Cosa abbia potuto trasformare le brillanti CBR 1000 RR degli esordi in macchine così lente ed inefficaci, resta per ora un mistero, fatto sta che in classifica generale Toseland ha perso decisamente terreno rispetto ai due Troy, ed il vecchio Barros, così veloce in Australia, precipita addirittura a – 63 punti da Bayliss, scavalcato in classifica da Haga, regolarissimo nel piazzare due identici quinti posti sempre alle spalle di…..udite udite…..(rullata di tamburi)…..il vecchio NORIFUMI ABE!!

    Per chi, come me, ha sempre avuto nel cuore questo coraggioso, bravo e simpaticissimo pilota giapponese, famoso per la sua velocità, la sua latente follia (mica per nulla, Valentino in gioventù era soprannominato Rossifumi…..) nonchè per la allarmante tendenza a cadere, proprio il risveglio del vecchio Norick rappresenta forse la più bella notizia di questa puntata del Campionato SBK. E’ stato con vero piacere – unito ad un pò di commozione – che ho assistito al più bel Gp di Norick da almeno un lustro a questa parte. Spero proprio che Abe continui così, d’altra parte la classe non è acqua, quindi Norifumi potrà senza dubbio ripetersi ad alto livello in questo magnifico Mondiale SBK: la vecchia guardia è dura a morire…..

    Le Yamaha si confermano dunque competitive anche in Spagna, pur mancando di quel qualcosa in più che potrebbe farle lottare per la vittoria. Da registrare una buona ripresa della Kawasaki, che piazza ben tre moto tra le prime dieci in gara 2, con Nieto ottimo sesto. Regis Laconi ha finalmente avuto una giornata decente, con due regolari ottavi posti, cosa che non stona in questo strano GP dai curiosi risultati identici nelle due prove!

    Altra splendida novità di Valencia – ed ovviamente la più lieta per i nostri colori – è stato il grande ritorno di Lanzi, tornato quasi ai livelli di fine campionato scorso! La aspettavamo da tempo, e finalmente per Lorenzo la giornata buona è arrivata: due terzi posti entusiasmanti, che fanno davvero ben sperare per il futuro del nostro giovane campione. Stavolta non è stato in grado di lottare per i gradini più alti del podio, ma verrà presto anche la sua occasione, ne sono più che certo, magari già a Monza.

    Proprio al sacro tempio italiano della velocità su due ruote sono rivolti ora gli occhi di tutti gli appassionati: esattamente come i vecchi leoni, anche la speranza non muore mai…..Lui ufficialmente smentisce, e sinceramente la cosa mi ha rattristato. Però, non sarebbe bello poter vedere spuntare da dietro le tribune, tornato quatto quatto dalla California, il profilo di un certo Max?