Schumacher ancora contro Pirelli: “è come guidare sulla uova”

Formula 1: Michael Schumacher critica le Pirelli al termine del GP del Bahrain dicendo che non consentono ai piloti di spingere a fondo causa elevato degrado

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    schumacher critica pirelli bahrain 2012

    E’ un Michael Schumacher molto critico con la Pirelli quello che commenta il suo Gran Premio del Bahrain di F1 2012. Partito 22° per un problema nelle qualifiche, il tedesco e arrivato decimo artigliando un punticino mondiale. Non male se si pensa che il suo compagno di squadra in Mercedes, Nico Rosberg, è partito quinto ed ha concluso nella stessa posizione. “E’ un risultato positivo essere arrivato al decimo posto considerando dove sono partito – ha confermato il sette volte iridato – ma è stata una gara decisa soprattutto dalle gomme che hanno giocato un ruolo fondamentale. Non trovo giusto che i piloti debbano adattare il loro stile di guida agli pneumatici finendo con il non poter spingere a fondo per doverli risparmiare. In certi tratti della gara sembra di essere con la safety car”. Secca la replica di Paul Hembery:“Facciamo quello che ci hanno chiesto i team”.

    Michael Schumacher: critiche alle gomme Pirelli

    E’ l’unico a mettersi contro la Pirelli. Michael Schumacher dichiara:“Sono scontento della situazione. Il punto è che tutti noi piloti stiamo guidando al di sotto del nostro potenziale e del livello delle monoposto perché dobbiamo puntare a risparmiare gli pneumatici. Non sono sicuro del fatto che le gomme debbano giocare un ruolo così centrale. Forse dovrebbero durare un po di più in modo tale che che si possa correre normalmente, spingendo a fondo e non andando più piano come se fossimo dietro ad una safety car. Non sono contento di questa situazione. L’80% delle vetture ha questo problema per cui il nostro fornitore dovrebbe rifletterci su”. La provocazione è forte. Il regime di duopolio o oligopolio che spinge i gommisti a farsi la guerra penalizzando alcune scuderie è un problema che è stato sconfitto dall’abbandono del Circus da parte della Michelin ai tempi della Bridgestone. In fase di monopolio si ha il vantaggio che tutti viaggiano nelle stesse condizioni. Se queste condizioni, pur rendendo ottimo lo spettacolo, finiscono con lo sminuire il lavoro di tecnici e piloti, vale la pena proseguire su questa strada?

    Pirelli, Hembery a Schumacher: “Abbiamo eseguito i vostri ordini”

    La risposta alla nostra domanda arriva direttamente dal direttore di Pirelli Motorsport, Paul Hembery:“A fine 2011 siamo stati criticati per scelte di mescole troppo conservative che rendevano le gare noiose. Ora stiamo facendo ciò che ci avete chiesto”. In effetti sono stati i team a chiedere mescole mediamente più morbide che, ovviamente, avrebbero accusato maggiore usura rispetto al passato. “E’ stato certamente un gran premio tecnicamente molto impegnativo, su un circuito che non avevamo mai sperimentato in condizioni di gara prima d’ora - ha aggiunto Hembery – Tuttavia, abbiamo scelto di portare le nostre mescole soft insieme a quelle morbide con l’obiettivo di fornire tante opportunità diverse di strategia. Nonostante il degrado sia stato un fattore determinante di questa gara, condizione già evidente dalle tattiche adottate dai Team in qualifica, le nostre gomme hanno risposto molto bene alle sfide cui sono state chiamate”.

    «E’ come guidare sulle uova»

    Torna sull’argomento gomme Michael Schumacher alla vigilia del Gran Premio di Spagna, e non ha certo cambiato idea. «Credo semplicemente che [le gomme] stiano avendo un ruolo troppo grande, perché sono così particolari che non ci fanno andare al limite: noi e la monoposto. Guidiamo come se fossimo sulle uova e non voglio stressare le gomme, altrimenti una volta fatto non si va più da nessuna parte», ha dichiarato il sette volte campione del mondo ai microfoni della Cnn.