Schumacher in moto, quarto posto e tanto gusto:”Il pericolo è il mio mestiere…”

Schumacher in moto, quarto posto e tanto gusto:"Il pericolo è il mio mestiere

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    Schumacher in moto, quarto posto e tanto gusto:"Il pericolo è il mio mestiere..."

    Alla prima delle quattro gare del trofeo KTM, nella Mototemporada sul circuito di Santamonica a Misano Adriatico c’era anche Michael Schumacher. Terzo in qualifica e quarto in gara. Contro i consigli di tutti, il Kaiser continua a correre in moto.

    Come, detto, alla fine è quarto. Battuto, tra gli altri, da un giornalista della rivista DueRuote e da un fornaio che adesso avranno qualcosa in più da raccontare ai nipotini. Qualcosa ce l’avrà anche il quinto classificato che, come ha ammesso alla stampa:“Ad un certo punto ho avuto paura di tamponarlo… sarebbe stato un disastro!”

    A gareggiare c’era gente comune, non veri professionisti. Appassionati come lui che hanno deciso di partecipare ad una corsa della quale, altrimenti, solo i veri intenditori ne avrebbero conosciuto l’esistenza.

    La presenza del pilota più vincente della storia della F1, però, ha fatto spostare giornalisti a flotte per fare la cronaca di un suo semplice weekend di divertimento.

    Divertimento e basta. Ci tiene a precisare lo stesso Schumacher:“Ho iniziato con le Harley e con i miei amici. Poi ho provato la Ducati e adesso sono qui. Mi diverto molto anche se so che potrebbe essere pericoloso”.

    “Non voglio arrivare in Superbike o in Motogp – ribadisce il tedesco – sono qui per divertirmi e senza fare programmi. Non so quando rifarò una cosa del genere. Ho la fortuna di poter scegliere cosa fare e di poter fare quello che mi piace. E’ stato molto emozionante tornare a gareggiare e riprovar l’ebrezza dei sorpassi. Inizialmente sono stato più cauto ma poi ho provato a spingere di più anche se non mi importava come avrei concluso la gara”.

    “Chiedere consigli a Valentino Rossi? – conclude Schumi – perché no? L’ultima volta che ci siamo visti era lui che li chiedeva a me e io non immaginavo che avrei trovato questa nuova passione per le moto. Sono sicuro che avrebbe molto da insegnarmi…”