Schumacher non deve ritirarsi, parola di Brawn!

Formula 1: Michael Schumacher non ha ancora deciso il suo futuro

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    Michael Schumacher ha iniziato i primi colloqui con la Mercedes per ragionare sul suo futuro. Si noti bene: nel caso del sette volte iridato, non è del tutto corretto parlare di trattative quanto, semmai, di vere e proprie – semplici – conversazioni. Almeno per adesso. La situazione è tanto chiara quanto imperscrutabile. Ross Brawn crede ancora ciecamente nelle capacità del fenomeno di Kerpen. La Mercedes vede di buon occhio un ulteriore proroga del suo contatto anche e soprattutto per questioni di immagine. Il diretto interessato, però, deve fare i conti con ciò che gli suggerisce una vocina che sta dentro di sé. Ha senso proseguire? Quali traguardi può ancora raggiungere? Ci deve pensare bene. Benissimo. Perché, stavolta, dopo aver smesso, non potrà più tornare indietro.

    Brawn: “Schumacher può non ritirarsi”

    Sono anni che Ross Brawn va ripetendo gli stessi concetti quando c’è di mezzo Michael Schumacher:“E sempre molto professionale, molto veloce e lavora bene con la squadra e con il suo compagno di squadra. Credo che sia ancora capace di vincere delle gare, gli basterà avere la macchina giusta. Sarà una sua decisione e noi non vogliamo mettergli fretta. Parleremo solo al momento opportuno”. La vera notizia sarà quando il tecnico britannico cambierà sinfonia e inizierà a chiamarlo “un vecchio bollito patetico che non vuole rassegnarsi ad accettare l’età che avanza”. Ma questo non pensiamo avverrà mai. Per fortuna. Analizzando la stagione 2012 del sette volte iridato, si possono notare varie sfortune che gli hanno impedito di ottenere qualche risultato eclatante e, parallelamente, di accumulare un buon bottino in classifica mondiale. “Ha avuto sfortuna perché gli sono capitati problemi molto particolari e dei quali non è direttamente responsabile”, ha spiegato Brawn. A non essere del tutto in accordo con il team principal della Mercedes è il direttore di gara Charlie Whiting che, commentando l’ultimo errore del tedesco nel Gran Premio di Ungheria, ha dichiarato:“Michael dovrebbe conoscere le regole della Formula 1″. Schumacher, infatti, dopo aver sbagliato piazzola nella quale posizionarsi prima della partenza, ha spento il motore della sua vettura credendo che ci sarebbe stata una nuova procedura di partenza. Dal 2005, però, la regola è cambiata. E, da allora, non solo quella…

    Mercedes non è contenta del quinto posto

    Red Bull, McLaren, Ferrari e Lotus sono davanti alla Mercedes. Lo sono in classifica. Lo sono in qualifica e a fine gara. Non è un problema di sfortune. Le monoposto di Brackley sono anche quest’anno al di sotto delle aspettative. Ross Brawn non nasconde l’ennesima delusione:“Vogliamo fare di meglio. La quinta posizione non è la nostra ambizione e faremo tutto il possibile per concludere meglio. Dalla nostra abbiamo ancora molte gare e molti punti in palio.” Come al solito, le responsabilità ricadono sulla vettura:“Non è quella che volevamo avere in questo momento – ha confermato Brawn - ma abbiamo una buona squadra, persone molto buone, quindi sono ottimista sul fatto che nel secondo semestre saremo mezzo secondo più veloci rispetto al primo.” Unica consolazione dell’anno per la Mercedes è stata la vittoria di Nico Rosberg:“Siamo soddisfatti di alcuni traguardi raggiunti ma abbiamo la sensazione di non essere del tutto coerenti con la nostra competitività”, ha concluso il capo delle frecce d’argento.