Schumacher vs Hamilton: campioni a confronto

Una sfida da seguire con particolare attenzione nel Mondiale 2010 sarà quella tra il rientrante 7 volte iridato Michael Schumacher su Mercedes GP e il Campione del Mondo 2008 Lewis Hamilton su McLaren

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    Manca esattamente un mese ed una settimana all’inizio del Mondiale 2010 di Formula 1, per quello che si preannuncia come un campionato a dir poco emozionante.

    Fin dalle prime prove libere del venerdì in Bahrain saremo curiosi di scoprire la competitività di ogni monoposto, lo stile di guida di ogni singolo pilota e l’approccio dei piloti esordienti alla massima categoria.

    Ma c’è un 41enne tedesco che risponde al nome di Michael Schumacher pronto a rivivere dentro un abitacolo di una vettura un intero week-end di gara a 3 anni e mezzo di distanza da quel GP del Brasile che sembrava aver messo definitivamente la parola fine alla sua lunga carriera, invece, suo malgrado (si legga la rinuncia a sostituire Massa) è stato solo l’addio alla Ferrari in una gara ufficiale.

    Ebbene, rispetto ad allora gli avversari sono cambiati. O quasi.

    Infatti l’unico che sarà al via e potrebbe impensierirlo per la corsa al titolo è Fernando Alonso, ma della sfida con il neo ferrarista ne parlerò più avanti.

    Di Sebastian Vettel ne ho già parlato, per quella che si preannuncia una brillante battaglia tra tedeschi.

    L’avversario più duro con il quale il 7 volte iridato dovrà vedersela, secondo me, sarà Lewis Hamilton.

    L’iridato 2008 è reduce da un esaltante finale di stagione 2009 dopo un inizio abbastanza in sordina causa McLaren poco competitiva e molto fragile e considererà il campionato che sta per cominciare come quello del riscatto.

    Ma veniamo al dunque: Schumacher aveva appeso temporaneamente il casco al chiodo nel 2006, come detto. Lo stesso anno in cui l’anglo caraibico si è laureato campione del Mondo in GP2.

    L’anno successivo il ragazzo di colore ha debuttato nella massima formula con la McLaren facendo vedere i sorci verdi a colui che apparentemente sarebbe dovuto essere il suo caposquadra, Fernando Alonso, sfiorando il titolo nell’anno di debutto ed arrendendosi solo nelle ultime due gare per un paio di errori da principiante ad un arrembante Kimi Raikkonen con la Ferrari che l’anno precedente era guidata proprio da Michael.

    Ma se al posto di Kimi ci fosse stato Schumi, Hamilton nel 2007 sarebbe riuscito a lottare per il titolo?

    Questa domanda me la pongo da sempre, da quando ho assistito alla rinascita del team di Woking con l’arrivo del britannico.

    Nessuno mette in dubbio che Lewis sia un grande campione, ma da un pilota del calibro di Schumacher, legittimo vincitore di 7 allori iridati, primatista in pole position, gare vinte e giri veloci e chi più ne ha più ne metta, è molto facile prendere paga.

    Almeno fino a 4 anni fa era così. Ora le cose potrebbero cambiare, anche se i test di Valencia hanno dimostrato che Schumi c’è, facendo segnare il terzo tempo assoluto.

    C’è da notare inoltre che entrambi i piloti, oltre ad essere i simboli di questo sport con le loro imprese del passato (per quanto riguarda Schumacher) e del presente (riferito ad Hamilton), avranno molto in comune per quanto riguarda il 2010: guideranno infatti due vetture motorizzate Mercedes con due livree quasi simili. Due frecce d’argento, in pratica.

    Tra i due ci sono ben 16 anni di differenza: staremo a vedere se prevarranno l’esperienza e la tenacità mai persa del campione di Kerpen o l’aggressività e l’ambizione dell’inglesino.

    Sono convinto che ne vedremo delle belle: non saranno i soli ad essere protagonisti, ma non escludo di vedere tra loro duelli ravvicinati, scorrettezze di qualsiasi tipo, ruotate, sorpassi mozzafiato per raggiungere lo stesso obiettivo: la vittoria.

    Esattamente come successe ad Adelaide 1994 tra lo stesso Schumacher e Damon Hill, gara che consegnò al tedesco il primo titolo iridato quando era alla Benetton.

    Neanche a farlo apposta, anche allora lo sfidante era britannico, come Hamilton.

    Avversario diverso, stesso epilogo? Aspettiamo e vediamo.