Prime scintille tra Webber e Rosberg

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    Webber e Rosberg

    Doveva essere una cosa del tipo “l’allievo e maestro”: lo stimato Webber aveva tutte le carte in regola per fare da chioccia al piccolo Rosberg. L’australiano ha più esperienza in F1 e più esperienza in Williams. Ma Nico è uno che promette davvero bene e, alla sua seconda gara, già mette da parte ogni timore reverenziale nei confronti del compagno.

    Prima lo tiene dietro in qualifica. Poi al via, nonostante una partenza infelice, fa di tutto per non farlo passare. Quando si dice che il primo avversario è il compagno di squadra!

    Webber spinto da Rosberg è costretto ad avvicinarsi pericolosamente verso il muro e intanto il ragazzino apre dall’altra parte un corridoio nel quale si inserisce un fortunato ed incredulo Alonso.

    Questa manovra non è andata giù allo spilungona australiano. E come dargli torto?

    Oltre al rischio di terminare dopo pochi metri la gara, Webber si è poi ritrovato dietro ad Alonso che partiva settimo.

    Siamo sicuri, però, che a dargli più fastidio è stato l’atteggiamento del biondino che, nonostante abbia ancora i brufoli sulla faccia, gli ha dimostrato di che pasta è fatto. Webber forse si aspettava un anno di relax e, invece, ha già capito che sarà dura tenere dietro un campioncino di questo calibro.