Sebastain Vettel: non esiste solo la Ferrari

Non solo Red Bull

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    Nonostante il primo appuntamento del Mondiale 2010 di F1 non abbia regalato lo spettacolo che in molti si aspettavano, in queste 2 settimane di pausa tra la gara d’apertura della stagione in Bahrain e il Gran Premio di Melbourne, team e piloti hanno già fatto il punto della situazione, esprimendo il proprio parere in merito alla preparazione dei rivali da tenere maggiormente d’occhio. Già prima del via Ferrari, Red Bull, McLaren e Mercedes erano state indicate come le favorite di questa stagione e, per il momento, i team non hanno deluso le aspettative.

    RED BULL RACING. Sebbene a Sakhir la Red Bull di Sebastian Vettel sia stata autrice di una gara impeccabile fino al fatidico momento in cui la monoposto del pilota tedesco non ha perso potenza e 3 posizioni vedendo sfumare il podio, è opinione comune che la nuova RB6 del team austriaco sia sfacciatamente veloce e, se non dovesse più incontrare problemi di affidabilità, risulterebbe davvero una vettura imprendibile. A ridimensionare i toni ci ha pensato però il diretto interessato, Sebastian Vettel che, se inizialmente non aveva ben digerito la mancata vittoria, alla vigilia della gara australiana tiene i piedi per terra, dichiarando che nonostante Red Bull e Ferrari abbiano dimostrato di essere in gran forma, è ancora presto per giudicare chi tra i team abbia un reale vantaggio rispetto agli altri.

    SEBASTIAN VETTEL. Nonostante la pole position in Bahrain e la leadership per più di metà gara, il giovane driver tedesco no dà nulla per scontato e anche se, come già anticipato dal compagno di squadra Mark Webber, l’equipaggiamento della Red Bull sembrerebbe essere il migliore in griglia e si prepara a stupire in Australia, Vettel riconosce che il team non dovrà guardarsi le spalle solo dalle Ferrari di Massa e Alonso. “A Sakhir la Ferrari è stata senza ombra di dubbio molto competitiva” ha commentato Vettel al suo arrivo a Melbourne. “Sicuramente veloce più di chiunque altro, e anche nei test invernali ha dimostrato di essere molto forte. Ma bisogna vedere anche i diversi circuiti: su certi ci si può trovare meglio, su altri peggio. E questo dipende sia dal punto di vista del pilota che da come si comporta la monoposto. Per questo ritengo sia difficile essere obiettivi sulla superiorità di una vettura piuttosto che di un’altra”. Vettel ha poi confermato la presenza del “quartetto” di punta, ma riconosce allo stesso tempo anche il potenziale dei team che solitamente stanno nel mezzo. “Anche tra coloro che non occupano sistematicamente le prime file ci sono dei team forti, come la Force India per esempio. Abbiamo affrontato una gara soltanto finora e, test a parte, il Bahrain è stato l’unico banco di prova, per questo penso dovremo attendere ancora un pò prima di poter realmente esprimere un giudizio”.

    RB6. Secondo Vettel, l’aspetto positivo del primo appuntamento della stagione, è stata la conferma della reale competitività della sua RB6. “Anche senza vittoria, a Sakhir abbiamo avuto la dimostrazione di quanto la monoposto sia veloce. Nelle libere del venerdì eravamo un po’ in difficoltà, ma sabato e domenica ci siamo ripresi alla grande. Sono sicuro che a Melbourne andrà ancora meglio”. Sorvolando sulle recenti supposizioni da parte di Ron Dennis, boss di McLaren, che proprio in questi giorni aveva ipotizzato come la perdita di potenza della RB6 fosse stata causata dalla mancanza di benzina, piuttosto che da un problema alla candela, il pilota di Red Bull ha dichiarato: “È raro che si ripeta di nuovo un problema alla candela come quello di domenica in Bahrain. È una cosa che capita forse ogni 10 anni … ”.