Semplicemente Schumacher

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    Michael Schumacher

    Le emozioni e la storia del fenomeno.

    Da oggi, venerdì 24 Novembre, nelle librerie tedesche fa la sua bella figura “Schumacher“, il libro – che sicuramente andrà a ruba come regalo natalizio – dove il pilota tedesco, dopo aver lasciato la Scuderia Ferrari e con lei l’intero mondo della Formula 1… almeno come pilota, racconta e si racconta.

    Si tratta del primo libro che tratta interamente la vita del settevolte campionde del mondo di F1. A scriverlo Sabine Kehm, la “storica” portavoce di Michael Schumacher che lo affianca sempre nelle sue interviste e dichiarazioni. Le foto sono di Michel Comte, un altro professionista “fedelissimo” all’entourage Schumacheriano e l’unico autorizzato a scattare foto della vita privata del Kaiser, molte delle quali – peraltro – inserite in modo inedito nel volume.

    Nonostante – prefazione a parte – non lo abbia scritto la mano di Schumacher, il libro parla in prima persona. Come lo stesso tedesco ammette non è né una biografia né un’autobiografia:«Si tratta di una retrospettiva emozionale, non cronologica, del mio periodo in F.1 affinché le persone che hanno seguito la mia carriera possano farsi un’idea diretta di quell’ambiente che ho appena lasciato. La Formula 1 è un mondo decisamente affascinante, per lunghi anni è stata la mia vita ed io ho goduto sino in fondo questi anni. Mi ha regalato emozioni che non potevano essere più intense e mi ha anche insegnato cose che arricchiranno a lungo la mia vita. Per questo le sono grato».

    Schumacher racconta che nelle sue intenzioni questo lavoro è anche un modo per ringraziare i tanti tifosi che lo hanno sempre sostenuto e fino all’ultimo avrebbero voluto che continuasse ancora. Il suo è un viaggio in 16 anni di Formula 1, ripercorso con racconti che – come è normale che sia – focalizzano l’attenzione sul lato umano e psicologico più che su quello sportivo.

    Decisamente interessante anche la sua versione sulla scelta del ritiro:«Non ho mai pensato di essere imbattibile. Sapevo che sarei stato battuto prima o poi. Quando quel giorno è arrivato ho deciso di lasciare. Non è stato facile, ma ho avuto tanto sostegno, in particolare da mia moglie. Nelle ultime settimane sono diventato ancora una volta particolarmente consapevole di quanto incredibilmente fantastica sia stata Corinna in tutti questi anni. Avevo quasi considerato una cosa normale l’intensità e l’armonia che regna tra noi».

    In attesa della versione italiana, l’Italia continua ad entrare nella vita di Schumacher. Proprio nei giorni scorsi, infatti, è stato nominato cittadino onorario di Maranello.