Sepang : Analisi del circuito

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    Circuito Sepang - Disegno Ufficiale

    Il Circuito di Sepang, sede del Gran Premio di Malesia di MotoGp, è un avveniristico impianto dominato da nuove tecnologie e architetture futuristiche, utilizzato da molti team nei test invernali per il clima tropicale che è presente tutto l’anno. Il circuito è lungo 5.540 metri ed è caratterizzato da grandi curvoni alternati a curve e secche, e due lunghi rettilinei molto larghi che raggiungono in alcuni punti i 16 metri di larghezza. I numerosi saliscendi e i cambi di velocità richiedono una moto soprattutto stabile, ma allo stesso tempo veloce e maneggevole. Vediamo il commento di uno specialista, Jeremy Burgess (Capo meccanico del Team Yamaha Camel) e di colui che in questo circuito nel 2005 si è imposto su tutti, Loris Capirossi (Pilota Team Ducati) :

    Jeremy Burgess - Capo Meccanico Team Yamaha Camel :

    “Con l’eccezione di Brno, recentemente siamo stati in piste strette poco filanti mentre Sepang è quello che io chiamo un circuito da Gran Premio“vero”. Sepang è una grande pista perché ha un po’ di tutto – da due punti che sono abbastanza veloci per i piloti da essere affrontati in sesta marcia ad altri stretti e tortuosi, da prima. Parlando sempre di curve, ce ne sono alcune che si percorrono in accelerazione, altre in cui praticamente ci si ferma e infine quelle in cui si deve decelerare arrivando da velocità elevate – quindi fondamentalmente ogni area della moto è messa sotto stress. L’anno passato siamo stati sorpresi dalle gomme, ma durante i test invernali abbiamo fatto un sacco di giri ed anche nelle ultime gare abbiamo lavorato in questa direzione. Un buon assetto dell’avantreno è cruciale a Sepang perché ci sono molti punti nei quali il pilota si trova a frenare in piena piega, così che è necessario che il pilota si fidi che l’anteriore non gli prenda sotto. La temperatura è un altro fattore importante ed il pilota deve stare attento a non affaticare le gomme troppo presto”

    Loris Capirossi - Team Ducati Malboro :

    “Ciò che più conta a Sepang è il bilanciamento generale. La moto deve essere confortevole e facile da guidare. Quello malese è davvero un circuito spettacolare, uno dei migliori, lo adoro perché è molto tecnico e presenta curve veloci e curve lente, salite e discese, in più è largo, il che favorisce delle belle bagarre. Ha anche due bei rettilinei che dovrebbero favorirci perché la nostra moto è sempre velocissima. Sul rettilineo principale si raggoiungono i 308 Km/h, una velocità non troppo inferiore a quella del rettilineo che immette sulla retta finale o che si raggiunge poco dopo la partenza, prima della curva 4, dove da 272 Km/h in quinta si scala sino alla seconda scendendo sino a 92. Sono molti i punti in cui si viaggia oltre i duecento all’ora, a Sepang, e questo ne fa uno dei circuiti più adatti alla MotoGp di tutto il mondiale. Qui la potenza conta, sempre”.