Shangai: MotoGP e Formula1 sono uguali?

Formula 1 e MotoGP sono uguali a Shangai?

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    Certo che no!

    Ma ci sono differenze ben oltre il numero di ruote.

    La considerazione parte osservando il circuito su cui si correrrà domenica prossima. I piloti motoGP saranno infatti impegnati nella tappa cinese e le classifiche provvisorie e la difficoltà del circuito preannunciano uno spettacolo di tutto rispetto.

    Hermann Tilke, demiurgo del circuito di Shangai, ha concepito per questo tracciato una particolarità non irrilevante: il rettilineo più lungo tra tutti i circuiti.

    Che, a pensar bene, presuppone dunque la frenata più lunga di tutto il Motomondiale.

    Non immediato, ma comunque di facile comprensione è che il tracciato cinese, nonostante questa sua prerogativa e le numerose frenate non del tutto agevoli, non è una discriminante pesante per l’impianto di frenata visto he tra un rallentamento e l’altro i tempi sono abbastanza lunghi e quindi non c’è un surriscaldamento eccessivo che coprometterebbe la frenata.

    Quello di Shangai è, però, un circuito dove non corre solo la MotoGP, ma anche le 4 ruote della Formula1. E’ di ieri la dichiarazione di Rossi che ribadisce che questo circuito è più adatto ai bolidi con 4 ruote che non con 2.

    E non è l’unico a pensarla così tra le voci dei paddok motociclistici.

    Vediamo di capire come mai, prendendo in considerazione le staccate della Formula1 e della MotoGP.

    La Brembo ha fornito un confronto tra le frenate (foto sopra) tra le 2 e le 4 ruote. Il grafico evidenzia i tempi di frenata delle due categorie: salta subito all’occhio che alla curva 4 il tempo di decelerazione di una MotoGP è dib en 7 secondi (per 340 metri), mentre quello di una F.1 è di circa la metà, 3,6 secondi, per una percorso di appena 150 metri.

    FORMULA 1

    MOTOGP

    Consideriamo poi le velocità iniziali. Quella di una moto è circa di 335 Km/h, quella dell’auto di 310 Km/h, la velocità finale, invece, è rispettivamente di 65 e 90 Km/h.

    Infine, si nota che nelle frenate dove l’impianto frenante viene sollecitato maggiormente, i dischi dei freni delle monoposto raggiungono i 1000°, diventando addirittura rossi, mentre i dischi delle moto di MotoGP si mantengono a temperature più accettabili.