Shanghai MotoGp 07: Stoner immenso, Vale umiliato

Il quarto episodio di questo fantastico Mondiale MotoGp ha ancora una volta confermato in pieno le mie previsioni (bravo, eh?)

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    Stoner MOTOGP CINA 2007

    Il quarto episodio di questo fantastico Mondiale MotoGp ha ancora una volta confermato in pieno le mie previsioni della vigilia (bravo, eh?:).

    Avevo detto che anche il circuito cinese, con i suoi due lunghi rettilinei, ed il suo tracciato nitido, semplice e veloce era  particolarmente adatto a Stoner ed alla sua strapotente, rapidissima Ducati: una volta in più, detto fatto!

    Stoner, sempre bravissimo, implacabile, preciso, terribilmente sicuro, quasi irriverente nei confronti del tanto più titolato rivale, con un’altra prestazione praticamente perfetta ha letteralmente massacrato la concorrenza ed umiliato di nuovo un Valentino impotente fino alla rassegnazione, o meglio, all’invidia (palesemente espressa nelle sue meste dichiarazioni di fine gara) più nera!

    Ormai non ci sono più dubbi: Casey Stoner, ovvero il pilota migliore in sella alla moto migliore, gommata per di più con le coperture migliori, come avevo detto fin dal commento della prima gara in Qatar è destinato a vincere il Mondiale 2007 in assoluta scioltezza, senza patire i rischi in cui è incorso Hayden alla fine del Campionato scorso.

    Attraverso la visiera nera non lo si è visto, ma Casey deve aver corso tutta la gara con stampato sulla faccia un GRIN (non c’è altro vocabolo che questo, chi sa l’inglese mi capisce) a trecentosei denti, per la goduria esagerata che il suo supermotore gli regalava ad ogni giro……

    Scherzi a parte, Stoner ha corso in maniera ancora una volta superba, assolutamente esemplare, neppure spingendo al massimo (come del resto ha dichiarato a fine corsa, accennando che volendo poteva andare ancora più forte!), mentre Vale, sempre impiccatissimo nel vano tentativo di star dietro al missile in livrea rossa – che in rettilineo portava letteralmente via vernice ed adesivi a chiunque, facendo poi match pari nelle curve – non ha potuto evitare di commettere grossolani errori, ma va detto che anche senza questi sbagli dell’urbinate Casey avrebbe vinto comunque alla grande, attingendo alla riserva prestazionale che non ha avuto neppure bisogno di mettere in campo!

    Questa schiacciante, a tratti invero imbarazzante superiorità richiama alla memoria, per evidente analogia, l’Agostini degli anni d’oro in sella alla imbattibile MV Agusta 3 cilindri, il quale non aveva neppure bisogno di spingere al limite il suo bolide rosso (guarda caso, come la Ducati…..) e argento per vincere in solitario con distacchi siderali – spesso di minuti! - frantumando ogni volta il record della pista, tanto abissale era il divario prestazionale tra la meravigliosa macchina (vanto dell’ingegneria italiana esattamente come il gioiello nato a Borgo Panigale) di Cascina Costa e qualsiasi altra.

    Però, a me l’imbattibile Stoner attuale ricorda moltissimo, per tante ragioni, anche e soprattutto qualcun altro: non vi dico per ora CHI, visto che ciò sarà l’oggetto di un mio prossimo articolo……..tra qualche giorno lo saprete!

    Quello che stupisce davvero, comunque, non sono tanto le mostruose prestazioni della Desmosedici GP7, quanto piuttosto l’incredibile Classe, l’enorme abilità di guida, ed insieme la fantastica solidità psicologica ogni volta sfoggiate con assoluta naturalezza dal giovanissimo asso australiano.

    Casey si è adattato subito e perfettamente alla sua micidiale moto, quasi compenetrandosi e fondendosi con essa, e l’esplosivo, formidabile risultato di questo connubio perfetto – a match made in Heaven, mi viene da dire – è sotto gli occhi di tutti: tre vittorie schiaccianti su appena quattro Gp! Stavolta, Casey ha firmato anche il giro veloce, a suggello del suo dominio incontrastato.

    Chiunque può capire come non si tratti certo solo di una questione di mera superiorità tecnica del suo mezzo, basta infatti guardare quanto poco, al confronto, abbia combinato fin’ora Capirossi su una moto-razzo identica! Il fatto, semplicissimo ed incontrovertibile, è che Stoner quest’anno guida meglio di chiunque altro, Vale Rossi compreso, e come se non bastasse lo fa cavalcando un mostro praticamente imbattibile su ogni circuito che abbia un rettilineo degno di questo nome……

    Stando così le cose, ditemi: COME può Stoner NON vincere il Mondiale?

    Quanto alle patetiche voci che circolano da parecchio nell’ambiente, messe evidentemente in giro da qualche vigliacco – roso da una invidia colossale per il genio e la tecnica italiane – che non ha neanche il coraggio di esporsi, che accuserebbero la Ducati di barare, ebbene esse sono talmente assurde e ridicole che non mi prendo neanche la briga di commentarle ulteriormente! Non mi stupisce affatto che un triste personaggio come Cereghini le abbia menzionate con assoluta serietà……

    Grande gara di Hopkins, che per la prima volta sale – meritatissimamente – sul podio in MotoGp, contendendo fino alla fine il secondo posto a Rossi. Avevo detto che l’americano avrebbe presto fatto vedere grandi cose in sella a questa veloce GSV R 800, e John ha ripagato la mia fiducia con un grandissimo week end in Terra di Cina, a cominciare dalle prove. Aspettatevi altre grandi corse da questo binomio in futuro! Valido anche il settimo posto del team mate Vermeulen, sebbene risentisse dei postumi della caduta in prova, a completamento di un eccellente giornata (in effetti, storicamente la loro migliore in assoluto!) per il Team Rizla Suzuki.

    Dani Pedrosa, finito quarto, ha disputato una gara onesta – sanza infamia e sanza lodo, direbbe il Sommo Poeta – e quindi ancora una volta deludente per lui che all’inizio di questo Campionato partiva come uno dei pretendenti dichiarati al Titolo. Una volta di più, la prova che in HRC hanno preso un granchio colossale volendo puntare tutto, ed a tutti i costi, solo su codesto piccolo ometto…….

    Il suo team mate Hayden ancora una volta è stato sfortunato, dopo essere stato tra i migliori nel warm up, facendo le spese (così come anche Barros) della caduta di Elias, e dovendosi quindi accontentare del dodicesimo posto, dopo una gara tutta all’inseguimento. Ad Alex, finito quattordicesimo - e penultimo! - è andata pure peggio……. Per una volta, il compagno di squadra Hofmann lo ha preceduto al traguardo, in nona posizione.

    Melandri proprio non riesce ad uscire dalla sua ormai lunga crisi: con un nuovo quinto posto ha disputato una gara tutto sommato mediocre, di cui il ravennate non può in alcun modo essere soddisfatto, anche se magari alla fine Marco, facendo buon viso a cattivo gioco, possa anche sforzarsi di dichiarare il contrario……

    A proposito di mediocrità, l’undicesimo posto di Edwards si commenta da solo.

    Capirossi, ancora dolorante per la caduta di sabato, ha invece compiuto una grande impresa risalendo dalla quattordicesima alla sesta posizione. Infortuni a parte, per sua stessa ammissione però Loris proprio non riesce ancora ad adattarsi alla nuova GP7, perchè tuttora troppo legato al ricordo della moto dell’anno scorso, completamente diversa! E’ davvero paradossale che, malgrado tutta la sua esperienza (o forse, proprio A CAUSA di essa!) in sella alle Ducati MotoGp precedenti, Capirex sia stato surclassato in tutti i Gp di quest’anno dal nuovo arrivato Stoner, che invece si è plasmato all’istante su questa moto, intuendo come la nuova 800 vada lasciata correre, assecondandola senza forzarla mai, come invece fa – magari inconsciamente – Capirossi, tradito dalla troppa abitudine a moto che andavano letteralmente domate!

    Buono, per la fin’ora piuttosto deludente squadra Kawasaki, l’ottavo posto di De Puniet, che eguaglia il suo miglior risultato di sempre in MotoGp.

    In Cina, se avete notato, abbiamo assistito ad un nuovo strepitoso trionfo in gara delle Bridgestone sulle eterne rivali Michelin – prove di un giro a parte, come al solito – in una pista dove le coperture giapponesi non avevano mai particolarmente brillato: ancora una vittoria, due moto tra le prime tre, quattro tra le prime sei, e ben sette tra le prime nove! Di nuovo, una disfatta storica per la casa francese…..

    Il prossimo appuntamento come sapete sarà Le Mans, a mio avviso il più brutto circuito in assoluto del Campionato 2007. Io sinceramente non capisco perche i francesi da anni si intestardiscano a voler usare proprio questo tracciato, francamente osceno, per la loro prova del Mondiale Velocità, quando avrebbero almeno cinque o sei circuiti decisamente migliori di codesta schifezza, e comunque molto più adatti alle moto!

    Il Bugatti, ricavato in parte da un tratto della pista in cui si svolge la celeberrima 24 ore automobilistica, sulla carta non si presenta certo come favorevole alle Ducati, privo com’è di un rettilineo degno di questo nome (ed infatti, probabilmente qui troviamo il record negativo di tutto il Campionato, il “dritto” più lungo misurando appena la miseria di 450 metri!) e per le caratteristiche delle sue curve, quasi tutte piuttosto secche e decisamente lente: praticamente delle curve ad U, cioè dei rampini, per usare un antico termine gergale, derivante dall’inglese hairpin, ancora molto usato dai piloti. Al contrario, teoricamente questa pista è, come già Jerez, favorevolissima a Rossi, un’occasione che l’urbinate non deve assolutamente lasciarsi scappare, pena la fuga di Stoner in classifica.

    Ciò detto, io penso invece che il giovane asso australiano ci stupirà ancora, anche in questa sua difficile trasferta in Terra di Francia: l’anno scorso Casey ci arrivò quarto con la Honda – una moto che pilotava con neanche un centesimo del feeling che ha ora con la Rossa – e Capirossi addirittura secondo in sella ad una Desmosedici 1000 infinitamente meno guidabile ed agile (anche se a lui molto più confacente, sembra) della GP7.

    Ciò senza contare che, ultimamente, neanche la fortuna sembra dalla parte di Rossi su questa pista, visto che nel 2006 la sua M1 si fermò ex abrupto a sette giri dalla fine, appiedandolo quando era al comando, e consegnando così la vittoria a Melandri. Attento, Valentino, attento……

    Arrivederci dunque in Francia per una nuova puntata di questa incredibile Saga MotoGp 2007!

    DONOVAN