Sicurezza al 100%

Sicurezza al 100% sui circuiti nella stagione 2006

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    motogp sicurezza 2007

    Poco da fare per il malcapitato che siede a destra del guidatore, sembra che le cinture a quattro punti dell’immagine sopra siano state fatte ad hoc per tacitare passeggeri molesti o mogli un pò troppo loquaci.

    Dalle macchine alle moto il passo è breve.

    Scherzi a parte, il Motomondiale 2006 sembra sia stato uno dei più “SICURI” delle ultime stagioni e l’ obiettivo perseguito dalla FIM è proprio quello di partire da questo incoragiante risultato e migliorare sempre di più sul tema della sicurezza in pista.

    Chiudendo per un attimo gli occhi sulle cadute che sicuramente sono stampate a fuoco nella memoria di chi quest’ anno è rimasto incollato al video durante il rocambolesco incidente avvenuto sul circuto catalano, per ricordarne una su tutte, sembra che il 2006 abbia contato “solo” 648 ruzzoloni contro i 737 dell’anno precedente e le 706 e 705 cadute verificatesi rispettivamente nell’anno 2004 e 2003.

    Meglio del 2006, ma di misura, farebbe solo la stagione 2002 con 646 capitomboli.

    La motoGP ha contribuito al numero di cadute del 2006 (648) per circa un sesto. Ben 98 cadute , infatti si sono verificate sui 17 circuiti che quest’anno hanno visto impegnato Rossi e i suoi colleghi, e di questo centinaio , la metà è avvenuta in gara.

    Scendendo di categoria, il bollettino peggiora: in 250 si sono verificate 235 scivolate (di cui 92 in gara), mentre in 125 i capitomboli sono stati ben 315 (126 in gara.)

    Imputare alla velocità la colpa di tutte queste scivolate non è completamente corretto, soprattutto in uno sport motoristico in cui la derivata dello spazio rispetto al tempo è alla base della competizione e dello spettacolo. A volte sottovalutare determinate variabili può essere fallimentare, e in alcuni casi fatale. La parola d’ordine rimane, sempre e comunque, “responsabilità”.

    Sic stantibus rebus, aumentare la sicurezza sulle piste sembra un’impresa riuscita, anche grazie all’accordo tra FIM, Dorna e piloti al fine di migliorare la sicurezza sui circuiti e garantire corse più protette.

    Tirando analiticamente le somme, si è visto che la maggior quantità di cadute verificatesi nelle gare della 125 sono imputabili sia al maggior numero di iscritti, sia alla minor esperienza dei piloti, spesso giovanissimi, che corrono in questa categoria.

    Ad avallare quest’ultima tesi sarebbero anche le statistiche relative ai più “instabili” della MotoGP: De Puniet, Stoner e Pedrosa, infatti, sono i piloti che hanno all’attivo il maggior numero di ruzzoloni, rispettivamente con 14, 14 e 8 cadute. Piccola eccezione Chris Vermeulen, che si è fermato a soli 3 capitomboli. Dalla sua, però, gioca anche l’età e tutta l’esperienza fatta in SBK.

    Il pilota più sfortunato in assoluto, invece, è un francese, Jules Cluezel, che in classe 250cc ha assaggiato l’asfalto ben 20 volte. In scia al pilota d’oltralpe si infilano il nostrano Marco Simoncelli (17 cadute) e Jakub Smrz (14). Nella ottavo di litro, il più “capitomboloso” è Mike di Meglio con ben 15 cadute, seguito a ruota da Sandro Cortese (13) e dal giovanissimo debuttante Bradley Smith (12).