Simoncelli, Edwards: “Io e Rossi non potevamo evitare Marco”

Edwards, coinvolto nell'incidente di Sepang spiega che non ha potuto evitare l'impatto con Simoncelli, così come lo stesso Rossi che in quel momento accorreva dietro al Sic

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    Lo statunitense Colin Edwards, protagonista insieme a Valentino Rossi dell’incidente fatale che è costato la vita a Marco Simoncelli tra le curve di Sepang, ritorna alla mente quei terribili momenti. Il pilota della M1 satellite ha riportato varie lesioni e una frattura in Malesia e non potrà partecipare all’ultima gara della MotoGP 2011 a Valencia: “Ho pensato di smettere, per 24 ore mi sono fatto mille domande. Poi ho rivisto il video e ho capito. Marco era una stella luminosa e mi piaceva molto il suo approccio coi tifosi. Tornato a casa ho rivisto il video dell’incidente e non potevo fare assolutamente niente per evitare Marco. E, come me, non poteva fare nulla neppure Valentino”.

    Mentre è giunta notizia che la Honda Gresini parteciperà alla gara di Valencia, Edwards rilascia un’intervista alla Gazzetta dello Sport, nella quale commenta il tragico incidente in cui Simoncelli ha perso la vita in Malesia, poco meno di due settimane fa.

    Il centauro americano, rivedendo con calma le immagini è giunto alla conclusione che né lui, né Valentino Rossi avrebbero potuto evitare il pilota di Coriano in fase di caduta: “E’ dura perdere un amico, ma credo che avrei provato lo stesso dolore anche se non fossi stato direttamente coinvolto nell’incidente. Marco era molto amato dai tifosi per la sua personalità, il suo carattere, il suo carisma. La gente ama guardarci non soltanto per le gare, ma anche per quello che riusciamo a trasmettere. E Marco era una personalità come non ce ne sono tante in MotoGP, anche se so che qualcuno non sarà d’accordo con questo”.