Simulatore F1: Ferrari all’avanguardia

La Ferrari comunica con orgoglio che dopo ben due anni di sviluppo è pronto il nuovo simulatore per la Formula 1 che aiuterà piloti e tecnici a lavorare sullo sviluppo delle monoposto anche durante il blocco dei test in pista

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    Era ora! Anche la Ferrari ha un suo simulatore di Formula 1. Felipe Massa e Fernando Alonso, quindi, non dovranno più recarsi al Centro Ricerche FIAT di Torino, come accadeva negli anni passati, per sviluppare la monoposto nei periodi in cui i test in pista sono vietati. Il simulatore è un must degli ultimi anni che nasce in risposta all’esigenza di ridurre i costi. Non solo sulle prove in pista ma anche nella progettazione: la stagione 2010 sarà la prima che vedrà gareggiare una monoposto interamente studiata al computer (vedi Virgin F1).

    FERRARI. Con la presenza dell’Amministratore Delegato Amedeo Felisa e del Team Principal Stefano Domenicali, la Ferrari ha scartato con un paio di giorni d’anticipo il regalo di Natale 2009. Trattasi del nuovo simulatore che la scuderia di Formula 1 utilizzerà per allenare i propri piloti e per raccogliere dati utili durante la fasi di preparazione alle gare del campionato mondiale. “E’ un giorno importante per noi perché si concretizza oggi un progetto che ci consentirà di affrontare con fiducia alcune delle sfide che pone la Formula 1 contemporanea”, ha spiegato Stefano Domenicali ricordando con orgoglio il fatto che un iniziativa così complessa, iniziata due anni fa, ha visto la luce rispettando a pieno i tempi previsti.

    SIMULATORE F1. L’onore di svezzare il gigante di silicio e alluminio è toccato al tester ombra Andrea Bertolini, il quale ha collezionato già migliaia di chilometri “virtuali” nell’ormai vecchio simulatore del Centro Ricerche FIAT di Torino, chiaramente non all’altezza dei sistemi già a disposizione di scuderie come Williams o McLaren. Ora è la Ferrari quella più avanti. Realizzato in collaborazione con la società Moog, il sogno per ogni amante di simulazione di guida comprende un abitacolo che riproduce nei dettagli una Formula 1, un sistema di diffusione del suono tipo Dolby Surround (da 3500 W), una piattaforma mossa da attuatori controllati elettronicamente, dieci calcolatori con una memoria totale a disposizione di oltre 60GB RAM, cinque maxischermi per un angolo di visuale maggiore di 180°. Con i suoi 180 metri quadri totali di ampiezza, alla Ferrari sono convinti di aver creato una struttura d’eccellenza. Un precedente con il quale anche tutte le altre squadra dovranno confrontarsi se vorranno tenere il passo del Cavallino. Sempre più rampante.