Sito ufficiale Formula 1 minacciato da hacker Anonymous

Formula 1: sito ufficiale messo sotto attacco da parte degli hacker Anonymous che già si erano fatti vivi in occasione del Gp del Bahrain

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    anonymous hacker formula 1

    Siamo di nuovo alle prese con gli hacker del gruppo Anonymous che attaccano il sito ufficiale della Formula 1. La volta precedente, l’intrusione nei server della FOM di Bernie Ecclestone fu per dare supporto alla causa del popolo del Bahrain. Stavolta, praticamente dall’altra parte del mondo, in Canada, nella quasi totale noncuranza dei mezzi di informazione italiani, c’è un’altra protesta che la banda ha deciso di supportare: quella degli studenti di Montreal. Se nel caso di Sakhir c’era da parte degli Anonymous un invito a prendere coscienza della situazione, nel caso del GP del Canada la minaccia è ancora più concreta:”Occhio a comprare i biglietti per l’evento – dice in sostanza l’avviso – noi siamo in grado di leggere i vostri dati sensibili compresi quelli sulle vostre carte di credito”. Un colpo basso per quel Bernie Ecclestone bollato come “personaggio malvagio e avido” dal team di disturbatori.

    Sito Formula 1 minacciato da hacker Anonymous

    Un conto è attaccare il sito ufficiale della Formula 1 per dare visibilità a qualche messaggio di aiuto come quello lanciato dal popolo del Bahrain. Un altro discorso è chiedere apertamente alla popolazione canadese di non acquistare i biglietti della gara per non costringere gli hacker a “vendicarsi” usando i dati sensibili di cui sono entrati in possesso. Si tratta di un vero ricatto in grado di creare grossi danni agli organizzatori dell’evento, all’intera Formula 1 e – soprattutto – a Bernie Ecclestone. Sembra proprio che la vicenda stia andando in questa direzione visto che il sito formula1.com, oltre a dispensare notizie sul Circus iridato, è un vero e proprio negozio virtuale a 360 gradi: si va dalla possibilità di acquistare merchandising ufficiale fino ai biglietti per assistere alle gare. “Suggeriamo di aderire al boicottaggio della F1 a Montreal e per sicurezza consigliamo di non acquistare alcun biglietto on line. Abbiamo già trafugato i vostri numeri di carta di credito”, si legge nel comunicato degli Anonymous che si conclude con un preoccupante “siete stati avvisati”.

    In Canada la protesta è degli studenti

    A Montreal è alta la tensione per via della protesta portata avanti dagli studenti canadesi contro l’aumento delle tasse universitarie, stimato fino ad un massimo del 70%. Sono passati tre mesi dalle manifestazioni più leggere che hanno visto i giovani sfilare provocatoriamente e letteralmente “in mutande”. Gradualmente il clima si è acceso anche per l’arrivo dei soliti facinorosi ed è arrivato al verificarsi di scontri con la polizia e devastazioni varie. Il video postato sopra documenta uno dei momenti più caldi delle ultime 10 settimane. L’obiettivo preferito da abbattere sarebbe la metropolitana della città. Il mezzo preferito per raggiungere il circuito intitolato a Gilles Villeneuve.